venerdì 26 febbraio 2016

Lui ha 15 anni più di me. E siamo felici con la nostra bambina

          Quando avevo 15 anni, mi fidanzai con un ragazzo. Trascorremmo cinque anni e mezzo assieme. Di questi anni, oggi ricordo che stetti bene solo per qualche mese all'inizio della relazione. Io, da idiota e innamorata, come credevo di essere,  cercavo e mi sforzavo in tutti i modi di far andare bene la storia.
 
          Invece, lui mi trattava male, io soffrivo, lui alzava le mani e io lo perdonavo. Finché un giorno nel posto in cui lavoravo ci fu una "rivoluzione" con una squadra esterna di lavoro. Notai  presto che uno del gruppo mi faceva "il filo".

 
          In quel periodo avevo lasciato il mio ragazzo. Era già successo altre volte durante quell'anno. Quest'uomo appena conosciuto mi chiese di uscire. Aveva i capelli bianchi. "Chissà quanti anni avrà, io al 'vecchio' non voglio dare confidenza", pensavo.
 
          Scoprii che aveva 15 anni più di me. Iniziammo ad uscire e il rapporto tra noi due andava bene come se ci conoscessimo da una vita. iniziai a convincermi che lui fosse la persona giusta per me. Non esitai a chiudere la storia con il mio ex.
 
          Era il 2013. Avevo conosciuto lui a ottobre e il 16 novembre decidemmo di stare assieme ufficialmente. il 31 dicembre presi tutte le mie cose e mi trasferii da lui, cambiando provincia. Lui ha una bimba di cinque anni, alla quale mi affezionai subito, come se fosse mia figlia.
 
          Scoprii in seguito che i suoi "capelli bianchi" erano dovuti alla perdita prematura di sua madre e alla storia finita male con la sua ex moglie. il 1° giugno purtroppo morì anche suo padre, mio suocero. Fu un altro dispiacere, che fu alleviato, se posso dire così, dalla scoperta, due settimane dopo, della mia gravidanza.
 
          Aspettavo un bimbo ed ero di 10 settimane. Subito feci l'ecografia, c'era la camera gestazionale ma non si vedeva nessun cuore battere. Fu una delusione, ma sentivo che non poteva essere vero. Sentivo che c'era qualcosa in me che stava cambiando.
 
          Piano piano passarono i mesi e in realtà il cuoricino c'era e cresceva! Nel mese di settembre 2014 ebbi una minaccia di aborto. Al sesto mese ebbi un'altra minaccia di aborto e al settimo iniziarono le contrazioni. Un giorno andai a fare una passeggiata a circa 200 km da casa e le contrazioni iniziarono proprio in quel dì, alle 15 circa.
 
          Strinsi i denti e feci finta di niente. Lo dissi al mio compagno alle 18 mentre tornavamo a casa. Lui mi portò in ospedale, dove arrivammo tra una cosa e l'altra alle 23.
 
          Fui ricoverata in ospedale per un mese. Alla trentanovesima settimana più 2 giorni, dopo due ore di travaglio, nacque la mia piccola Emma. Proprio lo stesso giorno del compleanno di mia mamma. Non sempre la strada vecchia è meglio di quella nuova.

di mamma Jessica (storia arrivata alla pagina Facebook di Nostrofiglio.it) 

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