martedì 23 febbraio 2016

Eshre: fecondazione assista con riserva per le donne obese, fumatrici e bevitrici

            In un articolo pubblicato su Human Reproduction, la Eshre Task Force on Ethics and Law riassume gli effetti negativi che i fattori di rischio come l’obesità, il fumo e l’alcol hanno sulla riproduzione naturale e assistita, la loro correlazione con le complicanze in gravidanza , nonché le ricadute sulla salute del nascituro. 

            La Eshre dà cinque raccomandazioni. Nella prima si afferma che, in vista dei rischi per il bambino, i medici dovrebbero rifiutare i trattamenti alle donne che fanno un consumo di alcol più che moderato e che non sono intenzionate a ridurlo. La seconda riporta che le donne che soffrono di obesità, anche moderata, prima di sottoporsi alla fecondazione assistita dovrebbero perdere peso per aumentare le probabilità di successo dei trattamenti. Chi fuma dovrebbe invece rinunciare alle sigarette. Senza un reale cambiamento di stile di vita - si legge nella terza raccomandazione - potrebbero esserci seri rischi ostetrici e per il bambino, otre al fatto che il rapporto costi/benefici dei trattamenti può risultare molto sbilanciato. Alla luce di queste considerazioni, i medici devono aiutare le pazienti nel raggiungere i loro obiettivi (quarta raccomandazione), e i ricercatori nel campo della fertilità devono impegnarsi a raccogliere dati sulla relazione tra fattori di rischio e salute riproduttiva (quinta raccomandazione). 

            Le linee guida si basano sui dati in letteratura. Secondo quanto riportato dalla Eshre, per esempio, l’obesità interferisce con i meccanismi ormonali e metabolici e porta a una riduzione della frequenza dell’ovulazione, riducendo le possibilità di concepimento. D’altra parte, il rischio di diabete gestazionale sembra raddoppiare nelle donne in sovrappeso e aumentare fino a otto volte in quelle obese. Per quanto riguarda il bambino, i rischi di morte e di anormalità congenite crescerebbe dell’80 per cento, mentre la probabilità di anomalie cardiovascolari aumenterebbe del 30 per cento. 

            Per le fumatrici, invece, il rischio di infertilità sarebbe doppio rispetto a chi non fuma. Le sigarette, infatti, accelererebbero la riduzione degli ovociti, “aumentando” l’età biologica della donna di dieci anni. Se è l’uomo a fumare, si riduce la qualità e la concentrazione degli spermatozoi. Gli effetti dell’abuso di alcol, infine, si misurano con la riduzione della capacità di concepimento, con il numero di nascite pretermine e degli sviluppi fetali compromessi.

Fonte : ESHRE Task Force on Ethics and Law 17: Life style related factors and access to medically-assisted reproduction.

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