venerdì 31 ottobre 2014

Dodicesima e tredicesima settimana di gravidanza

Alla dodicesima settimana il feto è lungo circa 5 cm e pesa intorno ai 10-12 grammi. E’ completamente formato e nelle prossime settimane continuerà costantemente a crescere, aumentando notevolmente in dimensioni e peso. Le ossa, infatti continuano a crescere sebbene siano costituite ancora da cartilagine. Ora i polmoni sono completi, i muscoli dell’apparato digerente funzionano, anche il palato è formato, la cistifellea secerne la bile, i genitali esterni sono ben definiti e il cervello ha l’organizzazione basilare che avrà anche da adulto. La vostra placenta ora funziona in maniera efficace come sistema di supporto e centro per la produzione di ormoni. Essa fornirà al feto l’ossigeno e il nutrimento tramite il flusso di sangue che passa attraverso il cordone ombelicale.
Man mano che il bambino cresce, l’utero diventerà troppo grande per rimanere nella cavità pelvica e salirà fin sopra il bacino: il “rigonfiamento” della pancia inizierà a farsi sempre più evidente. Sulla vostra pelle potranno inoltre formarsi delle piccole macchie scure o angiomi, di colore rossastro, o la cosiddetta “linea nigra”, una vera e propria striscia più scura che va dall’osso pubico all’ombelico. La causa è la ricercarsi nell’aumento dei livelli di estrogeno ma non c’è da preoccuparsi perché scompariranno in breve tempo.
In quest’epoca gestazionale è probabile che continuiate a soffrire di mal di testa (acuito da ormoni, aumento di volume del sangue, disidratazione e altri fattori come l’affaticamento della vista, la stanchezza e la mancanza di sonno) per combattere il quale è bene ridurre, se non l’avete ancora fatto, i livelli di caffeina, bere tanta acqua o tisane, consumando pasti piccoli e frequenti e cercare di riposarvi il più possibile. Vi ricordiamo inoltre che il paracetamolo può essere assunto tranquillamente in gravidanza e che quindi, nei casi più dolorosi, potrete ricorrere anche a questo farmaco.
Un altro disturbo di cui potreste soffrire è il bruciore di stomaco, dovuto all’aumento dei livelli di progesterone, che rilassa la valvola che si trova tra stomaco ed esofago, consentendo agli acidi dello stomaco di risalire verso l’esofago, irritandolo. Per convivere con questo fastidio che, probabilmente, vi accompagnerà fino alla fine della gravidanza, cercate di seguire questi piccoli consigli: mangiate lentamente (e poco), bevete prima o dopo i pasti, mai durante, evitante cibi piccanti e bibite gassate, non mangiate subito prima di coricarvi e non dormite completamente sdraiate ma semisedute con dei cuscini che vi sorreggano dietro la schiena.
Con la dodicesima settimana, termina il primo trimestre di gravidanza e, se siete riuscite a trattenere l’entusiasmo e non l’avete ancora detto a tutti, questo è il momento buono per dare l’annuncio ufficiale della vostra gravidanza! Molti futuri genitori, infatti, aspettano questo periodo per dare la bella notizia, quando il pericolo di aborto si riduce sensibilmente.
Alla tredicesima settimana di gravidanza il vostro bambino è ora lungo ben 8 cm e pesa tra i 14 e i 20 grammi. Il suo corpo è completamente sviluppato e il feto ha acquistato in tutto e per tutto le sembianze di un neonato in miniatura. Solo la testa è ancora un po’ troppo grande rispetto al corpo ma si armonizzerà presto col resto, tra ancora qualche settimana di gestazione.
L’intestino del piccolo sta iniziando a migrare dal cordone ombelicale fino a dentro la pancia, mentre il pancreas inizia a produrre insulina. Lo scheletro si sta irrobustendo e non è più così flessibile come prima, gli arti si allungano. Sul suo viso stanno spuntando ciglia e sopracciglia.
La placenta continua a perfezionare il suo funzionamento, fornendo al bambino ossigeno, vitamine, minerali, grassi e proteine, facendole passare dal flusso sanguigno della madre a quello del bambino. Rimuove l’anidride carbonica e i materiali di scarto, filtrandoli attraverso i suoi tessuti. Il piccolo inizierà inoltre a rilasciare dall’intestino i suoi primi liquidi di scarto. Il bambino ha inoltre sviluppato diversi riflessi, inizierà infatti a muoversi se il vostro addome verrà stimolato.
Dalla tredicesima settimana in poi inizierete seriamente a metter su chili. Per tenere sotto controllo l’ago della bilancia, al seguire sempre una dieta sana e equilibrata (che dovrebbe avervi accompagnato fin dalle prime settimane di gravidanza), dovreste associare anche un po’ di movimento giornaliero (come camminate, yoga, nuoto, ballo), che vi aiuterà non solo a controllare il peso, ma vi sarà utile anche in seguito, per rendere più breve il travaglio e velocizzare la ripresa dopo il parto. Particolare attenzione deve essere prestata anche agli esercizi per tonificare i muscoli del pavimento pelvico che, durante la gravidanza tendono a indebolirsi. I muscoli del pavimento pelvico hanno una funzione molto importante durante il travaglio, perché la loro tonicità è fondamentale affinché la testa del bambino possa trovarsi nella posizione giusta durante il parto, riducendo quindi la durata del travaglio. Gli esercizi sono semplicissimi e potete farli ovunque: la prossima volta che andate in bagno, cercate di interrompere il flusso di urina, i muscoli che attivate sono quelli del pavimento pelvico e quello appena descritto è l’esercizio che dovete fare, ripetendolo una decina di volte, più volte al giorno.
I disturbi più frequenti in questo periodo sono la ritenzione idrica (mani e piedi gonfi, quindi dite addio ai tacchi e cercate di non stare sedute per più di due ore di seguito), e alcuni fastidi legati alla crescita dell’utero che, premendo sempre più sulla vescica, vi farà andare sempre più spesso in bagno e vi provocherà dolori all’addome, in seguito all’allungamento dei legamenti e di alcuni fasci muscolari che lo circondano. E’ ora di iniziare ad usare una crema per le smagliature.

mercoledì 29 ottobre 2014

Come influisce la situazione politica in Ucraina sulla Medicina della Riproduzione nel Paese?




Oggi, l'Ucraina sta attraversando momenti difficili della sua storia. La rivoluzione della dignità nel 2014, l’ invasione illegale delle truppe russe sul territorio ucraino, lo schianto dell’aereo malese con tutti i suoi passeggeri, l’annessione della penisola della Crimea. Durante un momento così impegnativo la nazione ucraina ha attivato le sue forze, capacità e piani strategici più in alto possibile. Gli ucraini hanno eletto un nuovo presidente, e un altro team di ministri e politici ha preso il potere. Il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko ha fatto un grande discorso prima in pieno Senato e in presenza della Camera dei Comuni del Parlamento del Canada, ed è stato accolto con una standing ovation da entrambe le camere del Congresso, durante la sua visita di lavoro a Washington.

Il governo ucraino ha anche adottato un programma di attuazione delle disposizioni legislative in merito all'associazione UE, e continua i preparativi per le elezioni parlamentari anticipate. Nel frattempo, gli ucraini si distinguono in ogni momento da una forte resistenza, un grande cuore e senso di unità. Oggi, le aziende e le organizzazioni ucraine continuano la loro attività, nonostante le difficoltà politiche ed economiche. Il centro per la Riproduzione Umana BioTexCom non fa eccezione. Nonostante la diminuzione del flusso di turisti e la situazione instabile nel paese, gli specialisti del centro BioTexCom non fermano i loro sviluppi e il trattamento delle coppie sterili provenienti da tutto il mondo. Il manager della clinica informa regolarmente i loro clienti e tutti coloro che chiamano o scrivono in merito alla situazione sulla sicurezza in Ucraina e Kiev in particolare. I pazienti di tutto il mondo continuano a visitare la BioTexCom, dal momento che non ci sono rischi per la salute e la sicurezza nella capitale dell'Ucraina.
La Germania è un amico di lunga data e con potenziali clienti che si rivolgono alla clinica ucraina. La direzione tedesca nel centro BioTexCom lavora intensamente e un gran numero di coppie sterili provenienti dalla Germania diventano pazienti della clinica di Kiev. Fino ad oggi, la registrazione di tutti i documenti e le visite presso l’ambasciata tedesca ha impiegato un periodo di tempo limitato. I genitori di neonati senza problemi e ritardi attraversano tutte le pratiche burocratiche e felicemente lasciano Kiev per essere una famiglia completa. E nonostante le recensioni negative circa la clinica, che possono essere viste alla televisione tedesca, un sacco di pazienti provenienti dalla Germania continuano ad utilizzare i servizi del centro BioTexCom.


L'Italia può vantare l’abrogazione della legge sul divieto di donazione di ovuli nel paese. Ma, nonostante, gli italiani che hanno affrontato il problema di infertilità, si recano in Ucraina e scelgono la BioTexCom. Ci si potrebbe chiedere perché la gente vola in un paese straniero, pur essendo in grado di utilizzare la stessa procedura a casa. E 'molto semplice. Le cliniche italiane di medicina riproduttiva utilizzano materiale biologico congelato durante i programmi di fecondazione in vitro. E, come sapete, riduce in modo significativo le prospettive di successo. I medici si dividono una donatrice di ovuli tra 10 coppie. Inoltre in Italia il tutto si svolge in condizioni di volontariato (il che’ significa che la donatrice non riceve nulla per le proprie uova sane). Questo è il motivo per cui solo alcune signore sono pronte ad eseguire una tale carità. Pertanto, gli italiani scelgono volentieri BioTexCom per la maternità surrogata e donazione di ovuli. Ricevono qui buon prezzo, alto servizio europeo e bambini sani.

La Francia continua la sua lotta contro le severe norme giuridiche per quanto riguarda l'uso dell'arte in questo paese. Coppie infertili affrontano norme estremamente severe, ad esempio, chi sceglie di fare la maternità surrogata all'estero, non puo’ nemmeno registrare un bambino come cittadino francese a casa. Ma, la società discute attivamente e insiste sulla legge di semplificazione. Le famiglie sterili dovrebbero avere più possibilità di diventare genitori felici. In ogni caso ci sono coppie che, a dispetto di tutti i divieti e tabù nel paese di origine, si trovano ai margini di condurre la maternità surrogata e donazione all'estero. Molti di loro, hanno tentato la loro fortuna in Spagna, ma non avendo ricevuto nessun risultato positivo, si sono recati in Ucraina, presso la BioTexCom. E qui dopo il primo, al secondo tentativo sono stati raggiunti i risultati desiderati. Per quanto riguarda la parte documentale del programma, ci sono anche difficoltà. I manager aiutano le coppie a disbrigare tutti i documenti necessari in modo rapido, semplice e legalmente.

L’Inghilterra allieta le sue pazienti che hanno già attraversato l'età riproduttiva e sono completamente pronte per il parto. La BioTexCom conduce con successo programmi per le donne over 40. Molte pazienti usano il programma di maternità surrogata, così come la fecondazione in vitro con ovuli di donatrici. E danno alla luce anche bambini sani in modo naturale! (solo con procedura di fecondazione in vitro con ovuli).
Il centro per la Riproduzione Umana BioTexCom è orgoglioso del fatto che l'Europa sceglie l'Ucraina, ed i pazienti provenienti da tutto il mondo visitano BioTexCom al fine di trovare la loro felicità della maternità e della paternità. La clinica BioTexCom non ferma il suo sviluppo e miglioramento. Attualmente il centro è stato ristrutturato, numerose sfere e filiali della clinica si sono espanse, e nuovi laboratori sono stati aperti. Embriologi e ginecologi sviluppano nuovi metodi nel campo della medicina della riproduzione assistita. BioTexCom! Non vi è alcuna sterilità assoluta!

martedì 28 ottobre 2014

Infertilità. Quando diventare genitori è un miraggio

L'infertilità è una condizione comune a moltissime coppie italiane che non riescono ad avere un bambino. Si stima che ogni anno in Italia ci siano da 20.000 a 45.000 nuove coppie che richiedono una consulenza specialistica perché hanno difficoltà a procreare e, secondo i dati Istat, di queste, ben 15.000-20.000 vengono definite infertili.
Nello specifico, si parla di infertilità quando una coppia, dopo due anni di tentativi mirati per concepire, non ha conseguito una gravidanza. Le popolazioni occidentali hanno subito un calo notevole della fertilità rispetto al passato, principalmente dovuto alla consolidata abitudine a ritardare il momento della gravidanza per motivi culturali e di costume. Di norma una coppia non ha più del 20-25% di possibilità di concepire per ogni ciclo ovulatorio e la fertilità della donna é massima intorno ai 20-25 anni, per poi decrescere gradualmente (dopo i 36 anni risulta già sensibilmente ridotta).


Grazie all'aiuto del Dottor Domenico Mossotto, specialista in ostetricia e ginecologia e Responsabile clinico del Centro di Procreazione Assistita della casa di cura di Bra, abbiamo cercato di fare chiarezza sul tema dell'infertilità, sulle sue cause e sulle soluzioni da adottare. Vediamole insieme.

Infertilità. Quando a soffrirne è lui

Oggi l'infertilità maschile rappresenta una percentuale significativa dei casi. Si stima infatti, diversamente da quanto si sosteneva in passato, che nel 50% dei casi il responsabile delle difficoltà riproduttive sia l'uomo.
In occidente il potenziale di fertilità maschile ha subito un calo allarmante negli ultimi 10-15 anni. I motivi di questi cali sono principalmente i fattori ambientali, quali smog e inquinamento, gli stili di vita, prima tra tutti la sedentarietà e una cattiva alimentazione, e abitudini poco sane, tra cui uso di farmaci, fumo, alcool e stress. Non bisogna dimenticare che anche l'obesità può rappresentare un forte fattore di rischio. Oltre a queste, ci sono delle cause di natura endogena, come infiammazioni delle vie genito-urinarie, patologie prostatiche, traumi passati, patologie genetiche cromosomiche e altre patologie cliniche non curate a dovere. Non bisogna trascurare infatti un dato significativo: solo il 10% degli uomini in età fertile fa visita ad un medico andrologo e la maggior parte degli uomini con difficoltà riproduttive non è consapevole di avere un problema.
L’infertilità maschile si suddivide in due tipi: infertilità primaria e secondaria. La prima riguarda gli uomini che non hanno mai avuto figli, ed è la più grave, mentre la seconda riguarda i soggetti che hanno già fecondato una o più volte in precedenza ma che allo stato attuale non riescono più.

Infertilità maschile. L'iter medico da seguire
Per una corretta diagnosi di infertilità maschile è fondamentale effettuare quella che in termine tecnico viene definita "raccolta anamnestica", ossia la raccolta di tutte le informazioni relative al paziente e al suo quadro clinico presente e passato (pregressi interventi chirurgici, patologie di vario genere, informazioni sulla sua vita sessuale). Indizi importanti sono anche l'eventuale assunzione di droghe, alcol e particolari farmaci, l'abitudine al fumo, l'esposizione a sostanze tossiche, radiazioni, microonde ed alte temperature. A queste primissime mosse seguono delle analisi più approfondite che, come spiega il Dottor Mossotto, sono volte nello specifico a valutare "caratteri sessuali secondari, anomalie a carico del pene, ginecomastia (sviluppo delle mammelle nell'uomo), varicocele o idrocele, sede, consistenza e volume dei testicoli, stato dei tubuli seminiferi e delle vie genitali escretrici e pressione arteriosa".

Seguono poi specifici esami strumentali e di laboratorio a cui vengono sottoposti i casi più gravi. Quelli più comunemente praticati includono l'esame macro e microscopico del liquido seminale, l'analisi chimico-batteriologica del plasma seminale, il dosaggio di specifici ormoni, i test di penetrazione spermatica, i test immunologici, l'esame del cariotipo, i test di pervietà delle vie escretrici e la biopsia del testicolo.

Infertilità femminile: le cause
Oltre all'innalzamento dell'età media, sono diverse le cause che possono provocare l'infertilità femminile: cause anatomiche e anovulazione in primis. Nel 30-40% delle pazienti affette da infertilità inoltre, si riscontra una peculiare forma di malattia pelvica, l'endometriosi, che insieme alle alterazioni del muco cervicale, rappresenta l'altra grande causa che mette a rischio la fertilità delle donne.

Cause anatomiche:

    patologie uterine, che comprendono malformazioni uterine, fibromi, polipi uterini e processi infiammatori
    patologie tubariche, dovuta ad assenza congenita delle tube, ostruzioni da agenti infettivi, ostruzioni parziali o totali dovute a pregressa chirurgia pelvica e infezioni peritonitiche (appendicite)

Anovulazione (assenza di ciclo mesturale): determinata da alterazioni del peso (in eccesso e in difetto), da sindrome dell'ovaio policistico (PCO) e da iperprolattinemia, l'aumento cioè, nel sangue, dei livelli di prolattina

Endometriosi: caratterizzata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero (endometrio) in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino. Ciò limita la funzionalità ovarica e tubarica ed altera i meccanismi immunologici legati alla fecondazione, provocando sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze e, appunto infertilità.

Infertilità di coppia

Ci sono poi casi in cui, pur non essendo sterile né l'uomo né la donna, una coppia non riesce ad avere figli. Le ragioni possono essere diverse, in alcuni casi addirittura sconosciute, per questo definite "idiopatiche", in altri invece, attribuibili a un'incompatibilità tra i partner per cause cervicali e immunologiche.

Le infertilità idiopatiche, e cioè inspiegabili, riguardano circa il 15-20% del totale delle infertilità di coppia. Secondo quanto afferma il Dottor Mossotto, si arriva a formulare questa diagnosi in diverse situazioni: quando la coppia, dopo due anni di rapporti non protetti e regolari, non ha avuto un concepimento, quando l'anamnesi e la visita obiettiva dei partner non hanno messo in evidenza alterazioni, quando gli esami di laboratorio e strumentali eseguiti sia sull'uomo che sulla donna non hanno evidenziato problemi.

Spesso però un esame più approfondito e mirato può fare chiarezza sulle cause dell'infertilità delle coppie, anche di quelle cosiddette idiopatiche, che non trovano una spiegazione scientificamente provata. Ad esempio, sostituire l'isterosalpingografia con la laparoscopia, esame che permette un monitoraggio più profondo e accurato degli organi interni interessati, può rappresentare un valido aiuto per cercare di scovare la ragione della difficoltà di concepimento.

alfemminile.it

lunedì 27 ottobre 2014

Decima e undicesima settimana di gravidanza

Nella decima settimana di gravidanza il feto misura in questa fase circa 3 cm e pesa circa 4 grammi. La testa è ancora sproporzionata rispetto al corpo, si possono ben distinguere una fronte ampia, il profilo del nasino, gli occhi che, dai lati, si sono spostati al centro del viso e il labbro superiore, completamente formato. Le cellule del cervello continuano a moltiplicarsi molto rapidamente e l’attività delle onde cerebrali somiglia a quella di un adulto. Durante l’ecografia, potrete sentire il cuore del bambino battere vigorosamente, mentre pompa il sangue in tutto il corpo. Lo stomaco, piuttosto grande rispetto agli arti ancora corti, si sta sviluppando rapidamente e si sta collegando alla bocca, dove iniziano a formarsi le papille gustative. Organi e scheletro (ancora costituito da cartilagine) continuano a svilupparsi e si completa anche l’apparato genitale esterno. Alla fine della settimana, le dita di mani e piedi saranno perfettamente formate e il feto sarà in grado di allargarle e piegarle. Grazie ad un sistema nervoso sempre più sviluppato, il feto potrà reagire a degli stimoli semplici, come le carezze dei genitori al pancione, compiendo piccoli movimenti.
Nella decima settimana il feto inizia a nutrirsi tramite la placenta.
Per voi, la decima settimana di gravidanza rappresenta un po’ un giro di boa perché le nausee inizieranno piano piano ad attenuarsi fino a scomparire del tutto e la sensazione di malessere generale non sarà più così forte.
Certo, i fastidi non scompariranno del tutto, poiché probabilmente continuerete a sentirvi stanche e affaticate, soffrirete ancora di un bel po’ di ritenzione idrica e avvertirete quei doloretti tipici dell’inizio della mestruazione. Potrebbero acuirsi i problemi di sanguinamento alle gengive e il maggior afflusso di liquidi negli occhi potrà causarvi qualche problema alla vista. Magari una visita dal dentista e dall’oculista potrebbe aiutarvi a convivere meglio con questi fastidi.
Nella decima settimana potreste già sottoporvi ai primi esami di diagnosi prenatale, come l’ultrascreening, ossia il test combinato costituito da bitest e translucenza nucale. Se i risultati del test sono positivi, o direttamente senza effettuare il bitest se superate i 35 anni d’età, a partire dalla decima settimana, potrete decidere se sottoporvi ad una villocentesi.
Durante l’undicesima settimana di gravidanza il vostro bambino è lungo circa 4 cm e pesa sugli 8 grammi. In questa fase, tutti gli organi principali sono già formati, quindi il periodo critico nello sviluppo del bambino, per fortuna, è passato. La testa inizia a raddrizzarsi sulla spina dorsale, il collo si allunga e prende forma la cavità addominale che ospita cuore, stomaco, fegato e i polmoni, ancora immaturi. I denti, l’iride degli occhi, le unghie di mani e piedi e i follicoli dei capelli cominciano a svilupparsi. La pelle, ancora trasparente, diviene più spessa ed è coperta da uno strato di peli sottilissimi. Lo scheletro e i muscoli crescono rapidamente.
Gli organi genitali esterni iniziano a rendere visibile la differenza tra maschi e femmine ma è ancora troppo presto per determinare con esattezza il sesso del nascituro. I movimenti del feto si fanno più articolati, in quanto inizia in questo periodo a dare calcetti e pugni, inarca il corpo, aggrotta la fronte, chiude le dita a pugno, è inoltre in grado di succhiare e deglutire, mentre nuota libero nel liquido amniotico. Il suo intestino è già pronto ad assorbire i liquidi che il bambino ingerisce.
La parte più bella della vostra gravidanza sta per iniziare! Come dicevamo, i disturbi vanno scomparendo, sostituiti da una bella energia e voglia di fare. Questa ritrovata forza interiore si accompagna generalmente anche ad un aspetto più luminoso e florido: il vostro decolleté è da urlo, i capelli non sono mai stati così folti e lucidi e le unghie sono forti e crescono più rapidamente. Come abbiamo già detto, questo dipende dai cambiamenti ormonali e dall’aumento della circolazione sanguigna.

mercoledì 22 ottobre 2014

Ottava e nona settimane di gravidanza

Nell’ottava settimana di gravidanza l’embrione, sempre dalla testa al coccige, misura tra i 13 e i 16 mm. La testa e il collo ancora costituiscono la parte principale, circa la metà, del corpo ma l’aspetto dell’embrione è cambiato radicalmente: ora non somiglia più a un cavalluccio marino o a un gamberetto, ma ad un vero e proprio essere umano, anche se in miniatura. Tutti gli organi hanno iniziato a svilupparsi e si trovano nella posizione corretta, appaiono testicoli o ovaie, alcuni dei centri principali del cervello (come talamo, ipotalamo e cervelletto) sono formati, nel cuore si distinguono valvole aortica e polmonare e i bronchi si suddividono già nelle caratteristiche diramazioni.
Anche cartilagine e ossa del vostro bambino continuano a svilupparsi, si distinguono addirittura ginocchia e gomiti, così come le dita delle mani, che sono ben definite nonostante siano collegate da una sorta di membrana. Presto, anche dalle piante dei piedi spunteranno le dita. Si riscontrano già i primi riflessi dell’embrione, come il succhiare e lo stringere.
In quest’epoca di gestazione, il vostro utero sarà grande quanto un pompelmo e, anche se non  riuscite a sentirlo, si contrae in continuazione e, crescendo, vi potrà provocare crampi o fastidi al basso ventre e ai fianchi. La cervice diventa morbida e bluastra.
Purtroppo, potreste soffrire anche di sciatalgia, ossia di un’infiammazione del nervo sciatico dovuta all’utero che preme su di esso, che dalle natiche può arrivare fino alle gambe. Cercate di diminuire la pressione sul nervo anche stando sdraiate sul fianco che non vi fa male. Anche l’umore non è dei migliori, sarete stanche (è più che normale visto che lo sviluppo del bambino è così intenso e rapido), parecchio irritabili e anche un tantino depresse…non è così che immaginavate la gravidanza vero? Care future mamme, non sentitevi in colpa, è difficile sentirsi al settimo cielo con tutti questi scombussolamenti ormonali ma abbiate pazienza, la situazione migliorerà presto.
Dalla nona settimana in poi di gravidanza, non si parla più di embrione, bensì di feto. Misura dalla testa al sedere intorno ai 2 cm e pensa circa 1 grammo.
Anche nella nona settimana i cambiamenti saranno moltissimi, il feto non ha più la “coda” tipica dell’embrione e gli organi, i muscoli e i nervi iniziano a funzionare. Il cuore ora è diviso in 4 camere e il fegato comincia a produrre i globuli rossi che entreranno in circolazione. Il visino si arrotonda e si completa, anche se le palpebre sono ancora chiuse, e il collo si definisce ulteriormente. Si sviluppano i canali semicircolari dell’orecchio e le cellule nervose della retina. I piedi sono quasi del tutto definiti e le articolazioni funzionano bene: il bambino più addirittura piegare i polsi. Alla nona settimana, il feto apre la bocca per la prima volta.
Quanto a voi, è giunta l’ora di fare il grande passo, ossia varcare la soglia di un negozio di abiti premaman! Anche se la pancia praticamente non si vede, tanto che, a meno che non lo diciate voi, è difficile che qualcuno possa accorgersi che siete incinte, il vostro giro vita inizia già a non essere più quello di una volta e i vostri pantaloni iniziano a starvi stretti, tanto da doverli slacciare quando vi mettete sedute. Tanto prima o poi vi tocca comunque, quindi rassegnatevi e compratevi un paio di pantaloni o jeans con la fascia, adatti per la gravidanza: voi eviterete il noioso apri e chiudi e la vostra pancia non sarà costretta in abiti troppo stretti.
In questa fase, potrebbero comparire delle macchie sulla pelle e potreste avere delle piccole perdite di sangue: sono fenomeni frequenti che non dovrebbero allarmarvi ma, per sicurezza, prendete un appuntamento con il ginecologo per una visita e, magari, un’ecografia di controllo.
Questo è un consiglio che vale per tutte le settimane di gravidanza: chiamate il ginecologo tutte le volte che avrete bisogno di essere rassicurate: la tranquillità in gravidanza è fondamentale, per voi e per il vostro bambino.

Utero in affitto, primo sì dal tribunale: “Non è reato se il bimbo nasce all’estero”


ROMA – Non è reato far nascere un bimbo all’estero, con l’utero (in affitto) di un’altra donna. E’ questa la sentenza della quinta sezione penale che ha assolto una coppia milanese che aveva fatto nascere un bambino in Ucraina:
“Nel caso in esame — osserva il Tribunale — l’atto di nascita è stato formato nel rispetto della legge del luogo ove il bambino è nato, all’esito di una procreazione medicalmente assistita conforme alla lex loci”.
L’articolo di Emilio Randacio per Repubblica:
Hanno provato in tutti i modi ad avere un figlio. La moglie si è prima sottoposta a cicli di «stimolazione ormonale», rischiose per una donna affetta da una «patologia autoimmune ». Poi, hanno provato con un ginecologo naturopata (esperto in medicina complementare). Niente ancora. Per A. C. e S. B., coppia milanese, non rimaneva che provare tecniche di procreazione «medicalmente assistite», praticabili solo all’estero. E così si sono rivolti prima a un centro statunitense, e dall’ottobre del 2009 presso la clinica Biotexcom di Kiev, dove dopo diversi incontri, i coniugi hanno sottoscritto «un contratto di maternità surrogata con ovodonazione». Un accordo per ottenere un «utero inaffitto».
A una donna è stato così impiantato il seme del futuro padre. La scelta è ricaduta su una «volontaria, maggiorenne, con piena capacità giuridica». Alla madre prescelta — individuata anche dopo diversi colloqui — , sono stati poi corrisposti, «oltre ai costi della clinica, il rimborso delle spese sostenute per un costo complessivo di 30 mila euro». Opportunità «pienamente conforme alla legge ucraina», ma vietata nel nostro paese. E qui sono iniziati i guai con la giustizia italiana. Perché la coppia, per non destare sospetti, ha anche simulato una vera gravidanza, con la signora che ha iniziato a indossare «un cuscino addominale in gommapiuma».
Tutto è stato studiato nei dettagli. Fino al 2010, quando il piccolo è nato in una clinica di Kiev, e i genitori hanno provato a trasferirlo in Italia. Pur avendo tutti i documenti ucraini in ordine, all’ambasciata italiana è stato dichiaratoche il neonato era frutto di un parto naturale, avvenuto in terra ucraina per puro caso, al termine di un viaggio turistico. Agli attenti funzionari, vista anche l’età della neo mamma, sorge più di un sospetto, e segnalano l’anomalia alla procura milanese. I genitori, nel giro di pochi mesi, vengono prima indagati e poi rinviati a processo. L’accusa è quella di «alterazione di stato di un atto di nascita». Non proprio bruscolini. Rischiano da 5 a 15 anni di carcere, e soprattuttodi perdere l’affidamento del piccolo. La legge vuole essere severa, sul tema, per combattere il traffico di minori. Il 15 ottobre scorso è arrivato il verdetto. Nonostante la procura avesse chiesto due anni e 3 mesi di carcere per entrambi, la quinta sezione penale li ha assolti (difensori i legali Francesco e Luigi Isolabella). «Nel caso in esame — osserva il Tribunale — l’atto di nascita è stato formato nel rispetto della legge del luogo ove il bambino è nato, all’esito di una procreazione medicalmente assistita conforme alla lex loci».
Anziché alterazione di stato — è scritto nelle motivazioni da poco depositate, con giudice estensore Giuseppe Cernuto — , il reato commesso è «quello di false dichiarazioni ai funzionari dell’ambasciata ». Reato minore e perseguibile solo con querela del Ministerodegli Esteri. In questo casoassente: da qui l’assoluzione.
Una decisione non facile quella dei giudici milanesi. Il tribunale dei minori di Brescia, tre mesi fa, in un caso praticamente identico, ha invece tolto il minore ai genitori e li ha rinviati a giudizio per lo stesso reato del caso milanese. La coppia di un paesino vicino a Crema, questa volta, per riuscire ad avere un figlio si era fatta seguire dalla medesima clinica specializzata di Kiev. Stesso iter, stessa denuncia all’anagrafe falsa. In questo caso, però, i magistrati hanno effettuato un test del Dna che ha anche dimostrato come non ci fosse compatibilità conquello del padre.

martedì 21 ottobre 2014

Sesta e settima settimana di gravidanza

Durante la sesta settimana l’embrione è ora lungo circa 4 mm, ancora troppo piccolo per vedere il suo corpicino in maniera ben definita con l’ecografia ma, in compenso, potrete ascoltare il battito del suo cuore: circa 150 battiti al minuto, il doppio dei vostri.
Per quanto riguarda lo sviluppo nella sesta settimana di gravidanza si sono formati la testa con il collo, un abbozzo di occhi, orecchie e narici, il cervello e il cuore che, come dicevamo, è in grado di battere anche se ha ancora solo due cavità delle quattro che presto si svilupperanno. Si sviluppano anche mandibola e bocca e in ogni mascella ci sono 10 gemme dentarie.
Sono già presenti anche l’apparato circolatorio e quello digerente, i reni e il fegato mentre braccia e gambe sono in via di formazione. Si sviluppa inoltre un bastoncino di cellule, detto notocorda, che diverrà in seguito la colonna vertebrale e costituisce il primo accenno dello scheletro. L’embrione cresce partendo dalla testa quindi la parte inferiore della schiena non è ancora ben formata, sembrando una vera e propria coda. Il cordone ombelicale è ora completamente formato.
Quanto a voi, in questo periodo il bacino e i fianchi inizieranno ad allargarsi, gli organi a spostarsi ma è ancora presto perché la pancia inizi a sporgere. L’utero è grande quanto in mandarino. Si iniziano a modificare, anche se impercettibilmente, il ritmo della respirazione, il metabolismo, la circolazione e il funzionamento del fegato e dell’intestino. Potreste soffrire di pressione bassa e di giramenti di testa.
Particolare attenzione dovrete continuare a riservare alla dieta, che dovrà essere sana e equilibrata, non solo per contrastare le nausee e la stitichezza di cui potrete soffrire, ma anche per assicurare un corretto sviluppo del bambino. Ad esempio, è importante mangiare alimenti ricchi di ferro (carne, spinaci, pane integrale e cereali) importante per il trasporto dell’ossigeno nel sangue, quelli ricchi di calcio (yogurt, latte, formaggio) necessario per lo sviluppo dei denti e delle ossa del bambino. Cercate di mangiare frutta e verdura tutti i giorni.

Nella settima settimana di gravidanza l’embrione raggiunge gli 8-9 mm (dalla testa al coccige) e il suo corpo è coperto da una protezione di cellule trasparenti che permettono di vedere chiaramente le vene. Il tronco si allunga e si raddrizza, si sviluppano il midollo spinale, i muscoli e i nervi e si abbozzano le vertebre e le costole (costituite da cartilagine). I polmoni stanno prendendo forma, si distinguono le mani (che in verità sembrano più che altro delle piccole palette) e la punta del nasino e nella bocca si stanno formando palato e denti. Le orecchie hanno il canale uditivo.
Durante la settima settimana l’embrione inizia a muoversi ma è talmente piccolo che non riuscirete ad avvertire i suoi spostamenti, ve ne potrete rendere conto solo con l’ecografia.
Quanto a voi, care future mamme, non è ancora giunto il momento di prendere veramente peso, anzi! A causa delle nausee e della difficoltà a digerire, potreste addirittura dimagrire un po’…ma recupererete senza alcun dubbio nel corso della gravidanza!  Nonostante le nausee, infatti, potreste essere colte da raptus di fame incontrollabili, anche di cibi che non avete mai cercato in precedenza: anche se non compaiono le classiche “voglie” (spesso una giustificazione per divorare senza troppi sensi di colpa tutto ciò che di commestibile avete in casa!) è possibile che i vostri gusti si modifichino sensibilmente.
Ora siete nel pieno della tempesta ormonale e vi sentirete spesso stanche,  deboli e di cattivo umore.  In questi giorni, inoltre, il seno diventerà sempre più florido ma anche più sensibile, l’areola inizierà a scurirsi e si cominceranno a formarsi i condotti per il latte. Fate attenzione all’igiene orale perché le gengive possono ammorbidirsi e sanguinare con facilità.
Per fortuna, però, gli ormoni e il maggior afflusso di sangue hanno anche degli effetti positivi sul vostro aspetto, addolcendo i lineamenti del viso, rendendo più bella e lucida la pelle e i capelli più folti.
Continuate a mantenere un regime alimentare sano e bevete molta acqua. Probabilmente, il vostro ginecologo vi starà già facendo prendere integratori vitaminici ricchi di ferro e acido folico.

L’ora dell’orologio biologico

Oggi l'adolescenza sembra essersi protratta fino ad oltre i trent'anni. Eppure sfogliando le cartelle cliniche dei reparti di ostetricia una ragazza di venticinque anni al primo figlio viene spietatamente definita una “primipara attempata”!
OROLOGIO BIOLOGICO E MATERNITA' - Grazie ai progressi della Medicina e della Scienza l’aspettativa di vita si è allungata rispetto al secolo scorso con il risultato che quelle che una volta erano considerate delle tappe quasi fisse attraverso le quali era scandito il ciclo di vita dell’individuo e della famiglia si sono notevolmente dilatate. Capita spesso di sentir parlare di un “ragazzo di trentacinque anni”, mentre fino a poco tempo fa il sostantivo utilizzato sarebbe stato indubbiamente “uomo”.

Siamo anche un po’ in difficoltà con i termini: il sostantivo teenager ovvero adolescente indica un ragazzo che ha un’età compresa tra i tredici e i diciannove anni. Nella numerazione britannica infatti venti si dice “twenty” e non comprende più il suffisso “–teen” che si applica solo ai giovanissimi (sixteen, eighteen etc…).

A vent’anni cioè l’adolescenza si considerava conclusa, mentre oggi essa sembra essersi protratta fino al momento dell’uscita di casa dei figli. E’ allora normale parlare di ragazzi e ragazze di trent’anni e più. Eppure sfogliando le cartelle cliniche dei reparti di ostetricia si può verificare che la terminologia clinica non si è modificata nonostante i nostri cambiamenti socio-culturali: una ragazza di venticinque anni al primo figlio viene spietatamente definita una “primipara attempata”!
Per le nostre madri una venticinquenne single era una donna al bivio, una che in poche parole rischiava di rimanere zitella. Single o no sembra che comunque appena una donna si avvicina alla soglia dei trent’anni l’orologio biologico si faccia sentire. Capita infatti di sentir dire a diversi ragazzi sui trentacinque anni che le ragazze dai trent’anni in su sono infrequentabili: pensano tutte a farsi sposare.
Il rischio insomma è quello di prendere delle decisioni avventate, sposare il primo che capita perché è ora di cambiar vita, è ora di fare un figlio, perché per la donna c’è l’orologio biologico, mica come per gli uomini…e quindi chi c’è c’è. E’ generalmente più raro, ma la stessa cosa accade anche a certi giovani, che un bel giorno, davanti a qualche capello bianco decidono di svegliarsi uomini e di desiderare improvvisamente un figlio. Con un po’ di amarezza poi si ascoltano alla televisione i dati dell’ISTAT sul numero delle unioni che falliscono entro il primo anno.
La nascita di un figlio ha ineludibilmente delle ripercussioni sulla vita individuale e di coppia e richiede una totale rivisitazione delle abitudini e dei ritmi di ciascuno. Oltre ad essere un evento lieto è anche un momento critico del ciclo di vita della coppia che mette alla prova la sua stessa essenza. Non basta desiderare egoisticamente un figlio per se stessi per creare una famiglia, così come diventare padre o madre non corrisponde immediatamente ad essere genitori, cioè ad entrare pienamente nel ruolo genitoriale. Perché genitori si diventa poco a poco, allo stesso modo di come si diventa coppia. In questo senso la nascita di un figlio, anche se desiderato non basta a garantire la stabilità di un’unione, mentre è più probabile che ciò avvenga se la nascita di un figlio sarà il coronamento di una vita di coppia.

Sarebbe pertanto più opportuno prendersi il proprio tempo al momento giusto, strapparlo alla frenesia dei ritmi di vita quotidiani, per non ricordarsi troppo tardi del proprio orologio biologico, in modo da poterlo assecondare quando si fa sentire, senza essere costretti a scelte di ripiego, a strade intraprese per rimediare a incidenti di percorso, a pseudo-soluzioni che non fanno altro che generare sofferenze in noi stessi e nei figli 

lunedì 20 ottobre 2014

Quarta e quinta settimana della gravidanza

Nella quarta settimana di gravidanza, l’embrione, ormai costituito da centinaia di cellule, assume le sembianze di un minuscolo disco. Si è ormai saldamente fissato alla mucosa uterina tramite delle ramificazioni (villi coriali) che hanno lo scopo di raggiungere  i vasi sanguigni materni, dai quali l’embrione trarrà il primo nutrimento: è questa la prima fase di formazione della placenta.
Le cellule che costituiscono l’embrione, dapprima identiche, iniziano ora a differenziarsi e a non disporsi più a grappoli, bensì ad appiattirsi e a sovrapporsi su 3 strati, i cosiddetti “foglietti embrionali”.
Dallo strato più esterno, detto ectoderma, si svilupperanno il sistema nervoso, capelli, cute e annessi cutanei (unghie, peli), dal secondo (mesoderma) si svilupperanno l’apparato scheletrico, muscolare, i tessuti connettivi, l’apparato urogenitale, il cuore e il sistema circolatorio, la milza e le cellule del sangue, e dal terzo, quello più interno (endoderma) avranno origine l’apparato respiratorio e quello digerente.
Contemporaneamente, quella che era la cavità piena di liquido della blastocisti si ingrandisce sempre di più per far spazio all’embrione che cresce: è un abbozzo del sacco amniotico, che ha il compito di proteggere il feto da eventuali urti e di mantenere una temperatura sempre costante.
Nella quarta settimana di gravidanza potreste già iniziare a sospettare qualcosa: se il vostro ciclo mestruale è preciso, potreste già aver notato un ritardo insolito che, combinato ad una strana sensazione di stanchezza, il seno ingrossato e turgido, lo stimolo molto frequente di urinare, una facile irritabilità e alle famigerate nausee (non solo mattutine), può già indurvi a comprare il test di gravidanza che, valutando la concentrazione di betaHCG nelle urine, può dirvi con una certa sicurezza se siete in stato interessante, già a partire dal primo giorno di ritardo.
Altri disturbi che potreste avvertire già dalla quarta settimana di gravidanza sono la salivazione abbondante e la difficoltà a deglutirla, un’alterazione del gusto e un sapore metallico in bocca, un aumento delle secrezioni vaginali con eventuali perdite di sangue, definite “perdite da impianto” perché derivano proprio dall’impianto dell’ovulo fecondato nell’utero.

Nella quinta settimana l’aspetto dell’embrione è simile a quello di un piccolo cavalluccio marino, lungo circa 2 mm. Nel foglietto embrionale esterno inizia a formarsi il tubo neurale da cui nasceranno il cervello, la colonna vertebrale, il midollo spinale e i nervi, mentre da quello intermedio cominciano ad abbozzarsi il cuore e il sistema circolatorio, mentre nel foglietto interno si avvia la differenziazione dei polmoni e dell’intestino. Un piccolo cordone ombelicale, che lo unisce alla placenta, si sta formando rapidamente.
I sintomi della gravidanza si acuiscono e non lasciano praticamente più dubbi sul vostro stato: il seno si fa più sensibile e le vene saranno molto evidenti, l’areola diventa più scura, lo stimolo a far pipì è ancora più frequente, l’umore peggiora, possono comparire mal di testa, aumenta la sensazione di spossatezza e, purtroppo, aumentano anche il fastidio per alcuni odori e le nausee.
Per combattere le nausee, è bene che seguiate qualche semplice accorgimento che vi aiuterà a tenerle meglio sotto controllo:
  • consumate pasti leggeri e frequenti (magari ogni 2 ore), prediligendo alimenti ricchi di carboidrati come toast, patate, muesli e cereali
  • se avvertite la sensazione di nausea, mangiate un pezzetto di cracker o un biscotto secco, per stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue
  • evitate i cibi troppo grassi o speziati, con un sapore troppo forte
  • riducete l’assunzione di caffeina e teina e orientatevi preferibilmente su acqua, succhi di frutta e tisane
Non aspettate oltre per fare il test ed accertarvi senza ombra di dubbio di essere incinte, anche per poter prendere appuntamento con il ginecologo, farvi visitare e prescrivere i primi controlli e esami da fare:
  • Visita ginecologica
  • Controllo di altezza e peso
  • Emocromo, per valutare la presenza nel sangue di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine e emoglobina, ed evidenziare un’eventuale anemia o una carenza di piastrine
  • Test HIV
  • HbsAg – marcatore immunologico dell’epatite B per individuare i portatori sani della malattie
  • HCV – marcatore immunologico dell’epatite C
  • VDRL e TPHA – test di screening per la sifilide
  • Toxotest e Rubeotest – per controllare la presenza di difese contro, rispettivamente, toxoplasma e rosolia
  • Citomegalovirus
  • Esame urine completo e urinocultura per rilevare eventuali alterazioni renali, infezioni delle vie urinarie e sindrome diabetica
  • Transaminasi e Creatininemia per verificare la funzionalità, rispettivamente, di fegato e reni
  • Glicemia, che indica il livello di glucosio nel sangue (se troppo alto può indicare la presenza del diabete)
  • Test di Coombs indiretto (per le gestanti con Rh negativo) per rilevare la presenza, nel sangue della mamma, di anticorpi potenzialmente nocivi per i globuli rossi del feto
  • Ecografia
Alcuni di questi esami vanno ripetuti mensilmente, sotto la guida del ginecologo.
Per concludere, questa quinta settimana della gravidanza è molto delicata, per questo è bene rendersi conto il prima possibile del proprio stato, se ad esempio si fa un lavoro potenzialmente a rischio, ossia che comporti uno sforzo fisico o se si è esposti a radiazioni o sostanze tossiche, in modo da poter richiedere tempestivamente un cambio di mansioni o il congedo anticipato.

venerdì 17 ottobre 2014

Seconda e terza settimana della gravidanza

Mamme o aspiranti tali datevi da fare! Se volete un figlio, la seconda settimana di gravidanza significa  i giorni giusti per iniziare a provare a fare un figlio, perché sono quelli che precedono l’ovulazione. In questo periodo, l’utero si prepara ad accogliere l’uovo fecondato, grazie al progesterone che crea le condizioni ideali per favorire l’annidamento dell’ovocita fecondato nell’endometrio, ossia nella mucosa uterina.
Infatti, al momento dell’ovulazione, l’ovulo maturo viene espulso dall’ovaio dentro le Tube di Falloppio, ossia quei tubicini che collegano le ovaie all’utero. Tra le 12 e le 24 ore successive, l’ovulo può fare l’incontro decisivo con lo spermatozoo più forte che, insieme agli altri pochi sopravvissuti al lungo viaggio che ha inizio nella vagina, è riuscito a raggiungere una delle tube, dove avviene la fecondazione. Gli spermatozoi sopravvivono nel collo dell’utero per 3-5 giorni mentre l’ovulo ha una durata di vita di 12-24 ore, quindi il periodo fertile va da 4 giorni prima dell’ovulazione a 24 ore dopo che questa ha avuto luogo (di norma è compreso tra il decimo e il diciottesimo giorno dopo l’inizio dell’ultima mestruazione, la seconda settimana di gravidanza insomma).
Dall’unione tra spermatozoo e ovulo si crea una cellula, detta zigote (che già racchiude in sé tutto il patrimonio genetico del bambino che nascerà) e la sua membrana esterna si chiuderà immediatamente al resto degli spermatozoi.



E’ nella terza settimana di gravidanza che avviene il concepimento, un processo lungo e molto articolato. Lo zigote, ossia l’ovulo fecondato, inizia infatti il suo viaggio verso l’utero, che raggiunge ben 3 giorni dopo aver lasciato l’ovaia, profondamente trasformato: esso si suddivide in unità più piccole a formare una sorta di grappolo di cellule, somigliante ad una mora, ed è per questo motivo che viene chiamato “morula”.
E’ la morula ad entrare nell’utero, ma non prima di aver subito un’altra modifica, ossia al suo interno si forma una cavità e la morula diventa una blastocisti, costituita da tre parti:
  • una massa cellulare interna che andrà a formare l’embrione
  • la cavità piena di liquido
  • cellule esterne (trofoblasto) che daranno origine alla placenta, ossia il tessuto che garantirà al feto nutrimento e ossigeno
Quando la blastocisti riesce ad annidarsi nell’endometrio, il concepimento può dirsi completo: dall’utero arriva infatti all’ovaio il segnale che l’uovo è stato fecondato, è arrivato a destinazione e quindi bisogna bloccare la mestruazione. L’impianto è un processo piuttosto lungo che terminerà verso il quattordicesimo giorno dopo la fecondazione (ossia circa il ventottesimo giorno del ciclo mestruale)
La vostra gravidanza è ufficialmente iniziata e, pensate, succede tutto prima che possiate accorgervi del ritardo della mestruazione!

giovedì 16 ottobre 2014

Prima settimana di gravidanza

l calcolo delle settimane di gravidanza
Prima di iniziare il nostro viaggio, è importante fare una precisazione proprio sul calcolo delle settimane di gravidanza : in teoria, si dovrebbe iniziare a contare i giorni dal momento del concepimento, ossia da quando si è realmente incinta ma, poiché non si riesce a stabilire con estrema sicurezza il giorno esatto in cui il concepimento può essere avvenuto, si prende come punto di partenza un giorno preciso, sul quale non ci si può sbagliare: il primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale.
Per questo la gravidanza dura 40 settimane (età gestazionale) se si inizia a contare dal primo giorno della mestruzione, oppure 38 settimane (età concezionale) se si inizia a contare dall’effettiva fecondazione, che avviene circa due settimane dopo l’ultima mestruazione.
La prima settimana di gravidanza
Durante la prima settimana di gravidanza, dunque, non si è ancora incinta, perché è proprio la settimana in cui si ha il proprio ciclo mensile.
Però, il vostro corpo inizia già a prepararsi per una possibile gravidanza perché contemporaneamente all’inizio della mestruazione, tra il primo e il terzo giorno, nell’ovaio inizia a maturare una cellula uovo.
Se è vostra intenzione provare a concepire, questo è il momento buono (se non l’avete ancora fatto) per smettere di fumare, assumere troppi alcolici e farmaci, ridurre il numero di caffè e, magari, iniziare a prendere l’acido folico, importantissimo per lo sviluppo sano del feto.
Se state cercando un bambino, potreste eseguire degli esami preconcezionali per escludere la presenza di malattie che potrebbero interferire con il corretto andamento della gestazione e lo sviluppo del feto.

mercoledì 15 ottobre 2014

Medicina: nuova terapia potrebbe correggere i difetti del DNA

Un nuovo virus geneticamente modificato potrebbe ‘correggere’ i difetti del Dna senza gli effetti collaterali gravi che spesso comporta la terapia genica, a partire dall’aumentato rischio di tumori. Lo afferma uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine coordinato dal Great Ormond Street Hospital di Londra, in cui sono stati curati bambini con X-Scid, una malattia che porta a un deficit grave del sistema immunitario e uccide entro l’anno di vita. Lo studio si basa su una ricerca precedente dello stesso gruppo, in cui pero’ il virus vettore aveva attivato alcuni geni che hanno portato alla leucemia in 5 bambini su 20. Anche in questo caso il midollo osseo dei bimbi e’ stato prelevato, trattato con il nuovo virus che trasportava il gene corretto e poi reimpiantato. Uno dei bambini e’ morto subito dopo l’intervento, probabilmente per una infezione preesistente, mentre gli altri otto sono tutt’ora in vita in media a 33 mesi dall’operazione, con alcuni che si avvicinano ai quattro anni passati senza bisogno di ‘bolle di protezione’ o farmaci e senza segni di riattivazione di geni pericolosi. ”Ancora non sappiamo se a lungo termine questo trattamento puo’ aumentare il rischio di alcuni tumori – spiega Adrian Thrasher, uno degli autori principali – ma per il momento questo metodo sembra molto promettente non solo per la Scid ma per molte altre malattie genetiche infantili”.

lunedì 13 ottobre 2014

Quando la gravidanza non arriva, i consigli della psicologa



Prima di affrontare l’argomento è necessario fare alcune precisazioni.
La gravidanza che non arriva nelle condizioni più comuni in cui una coppia si trova quando è alla ricerca di un bambino, presuppone che a livello medico sia tutto nella norma per entrambi i partners, che gli esami di coppia non mettano in luce un’incompatibilità di concepimento e che non si faccia uso di fumo, droghe e alcool.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) parla di sterilità primaria quando non si verifica il concepimento dopo due anni di rapporti regolari, anche se molti medici considerano sufficiente un solo anno di rapporti infruttuosi. Si parla di sterilità secondaria quando la coppia ha già concepito in passato, ma dopo due anni di tentativi non riesce a ottenere un’altra gravidanza. Il termine infertilità si riferisce invece alla donna che inizia una gravidanza ma non riesce a portarla a termine.
Spesso si comincia a cercare una gravidanza quando si è giunti ad un punto della propria vita che si ritiene giusto o adeguato per mettere al mondo un figlio. Si fa una valutazione del percorso di vita quindi si considera che il lavoro è al momento un obiettivo raggiunto e stabile e di conseguenza la situazione economica è favorevole, che la relazione di convivenza o il matrimonio con il partner è appagante e quindi è arrivato il momento giusto per far nascere un bambino.
Inizia così la ricerca della gravidanza ma i mesi passano e non arriva.
La donna comincia a pensare che le stanno sfuggendo gli anni migliori per dare alla luce un bambino e l’uomo si sente impotente di fronte a ciò.
Spesso, influenzati dal mondo sociale a cui si appartiene, si pensa che il momento individuato per diventare genitori sia quello giusto, perché magari si è alla soglia 30/35 anni, gli amici e i parenti nutrono delle aspettative perché frazionano l’arco della vita in periodi al termine dei quali si raggiungono delle tappe e se non si raggiungono non si appartiene del tutto al mondo sociale in cui si vive.
Spesso però accade che, nonostante il corpo funzioni benissimo per procreare, tutto sembra andare al contrario e inizia lo stress, la coppia è pervasa da senso di impotenza e frustrazione che termina con senso di angoscia.
Decidere di fare un bambino dovrebbe essere un evento naturale i cui tempi non sempre coincidono con quelli individuati. Le ambizioni non vengono così soddisfatte nell’immediato e lo stress aumenta incrementato anche da altri sentimenti come i sensi di colpa che fanno pensare di non essere capaci e di aver sbagliato ad aspettare che tutti i tasselli della vita fossero incastrati nel modo più giusto. Tutta questa autocritica non favorisce certamente positivamente sullo stato d’animo e non agevola la naturalezza del concepimento che comincia ad essere troppo razionale e logico.
Succede quindi che, invece della dolce attesa ci si ritrova alle prese con un’attesa snervante ed ogni mese arriva puntualissimo il ciclo a spazzare via un’altra speranza. Ci si ritrova a mettere in discussione il proprio immaginario di vita, le aspettative individuali e quelle che si nutrono come meta di coppia. Questo sogno di diventare genitori che comincia a svanire ha, in particolare sulla donna, inevitabili ripercussioni psicologiche. Per l’essere umano infatti la riproduzione non è, come accade nel mondo animale, la mera soddisfazione di un istinto finalizzato alla sopravvivenza della specie, ma un desiderio che si carica di investimenti affettivi complessi, legati alla struttura psicologica e ad un intreccio di valori sia personali che sociali. Non riuscire a soddisfarlo, dunque, innesca sentimenti di frustrazione che possono portare a una crisi profonda sia nella donna che nell’uomo.
La vita di una coppia che si ritrova in questa situazione comincia a girare intorno ai tempi del concepimento che non fa altro che incrementare lo stress e quindi la difficoltà di concepimento.
A volte si è erroneamente convinti che questo accanimento debba essere naturale in un percorso di concepimento e che ciò non procuri affatto stress. In realtà spesso la natura e la nostra mente si ribellano a questo processo arrestando così il progetto della coppia di concepire un bambino.
Bisognerebbe soffermarsi un attimo a pensare che se la gravidanza non arriva non è colpa di nessuno dei due partner. Smettere di fissarsi, nonostante il concepimento sia sempre avvenuto nei giorni più fertili, e rendersi conto che si è in una fase di insoddisfazione, insicurezza e angoscia e che tutto ciò di certo non può favorire il concepimento, nemmeno se dopo l’atto sessuale si fa la verticale, anzi è decisamente sconsigliata in quanto poco romantica e soprattutto inutile.
Il primo suggerimento è proprio quello di non finalizzare la vita sessuale alla procreazione. L’eccessiva frequenza nei rapporti non ha mai aiutato e due rapporti la settimana sono più che sufficienti perché l’atto sessuale sia un bel momento di intimità e non diventi uno stress per entrambi. Essere spontanei è sempre il miglior modo per affrontare il concepimento. È per questo che la ricerca di una gravidanza senza un immediato esito positivo non deve trasformarsi in un percorso snervante e psicologicamente impegnativo.
Bisogna fermarsi, fare il punto della situazione e cambiare atteggiamento essendo consapevoli che il concepimento è un evento alquanto misterioso. Bisogna smettere di pensare e cominciare a cambiare stile di vita come avere nuovi interessi, uscire dalla routine di tutti i giorni, ovviamente per quanto possibile, e lasciare che l’inventiva e la creatività della coppia possa far rifiorire quella serenità che si è persa nel periodo di accanimento al concepimento.
Solo modificando lo stile di vita e accantonando l’ossessione al concepimento si esce dal vortice negativo dello stress e dell’angoscia favorendo così questo evento che i partners attendono da tanto tempo.
Anche dopo anni di insuccessi se la coppia raggiungerà quell’equilibrio favorevole al concepimento, il figlio a cui ormai non pensa più, arriverà con stupore portando gioia e quell’insperata serenità tanto attesa.

giovedì 9 ottobre 2014

10 pensieri che ogni donna incinta segretamente formula

Durante la gravidanza fanno capolino non solo dubbi e paure, e le fragilità più nascoste, ma anche pensieri che non abbiamo il coraggio di esternare

COSA PENSA UNA DONNA INCINTA - Durante la gravidanza, talvolta fanno capolino insicurezze, paure o piccole debolezze responsabili di pensieri non proprio edificanti.
Siamo sicuri che non siano due? Oddio, e se sono due?!?!
La nostra razionale fiducia nella medicina moderna talvolta vacilla, e come nelle migliori soap opera ci immaginiamo la costernazione di partner e ostetriche durante il parto mentre il medico esclama: “Ohhhh, ma ce n’è un altro!”
Essere incinte fa schifo
Dopo tre mesi di nausee ininterrotte (e di maledizioni dirette a chi le ha definite “mattutine”) iniziamo ad entrare in confidenza con la dura realtà: tutte quelle immagini di donne incinte felici e beate sono solo una colossale truffa. Se la gente sapesse com’è davvero, la razza umana si sarebbe già estinta.
Ma in fondo, ne varrebbe la pena solo per comprare i vestiti
Soprattutto se siamo alla prima gravidanza e magari anche a casa dal lavoro, in un preziosissimo periodo di relax prima della “tempesta”, è facile che lo shopping prenatale ci prenda un tantino la mano. Insomma, esiste al mondo qualcosa di più adorabile delle cuffiette o dei body taglia zero?
Non tornerò mai più come prima
Man mano che la gravidanza va avanti, i fastidi in genere diminuiscono ma il pancione cresce, cresce, cresce.... e in certi attimi di panico, ci guardiamo allo specchio e pensiamo che dai, non scherziamo, è folle anche solo pensare che quella pancia e quel seno torneranno ad essere umani.
La mia pancia è più o meno grande della sua?
Mentre il nostro corpo si trasforma, sbirciamo le altre donne incinte e chiediamo puntualmente a quale settimana sono. Se sono come noi, ecco che scattano le paranoie, qualunque sia il responso: se è più grande la sua ecco, il suo bambino sarà più sano e forte, se invece lo è la nostra ciò costituisce la prova lampante che siamo delle balene e non torneremo mai più come prima (vedi sopra).
La voglia di fare pipì andrà via, basta ignorarla

Tanto ormai per arrivare in fretta in bagno ci basta rotolare su noi stesse.

Oggi la pancia è più piccola di ieri
Cosa vorrà dire?

Come farà ad accorgermi di essere in travaglio?
La paura di partorire all’improvviso, magari in una situazione disdicevole, è sempre in agguato (magari fosse così sul serio).

Non mi ero mai accorta di quanto costui fosse figo
Pensiero formulato per quasi tutti gli esseri di sesso maschile nelle vicinanze: dal classico postino all’inserviente del supermercato. Una donna, un ormone vagante.
E se ha la faccia di mia suocera?
Non che le somiglianze contino qualcosa, beninteso, l’importante è che sia sano etc., però le conseguenze sul nostro istinto materno potrebbero essere imprevedibili
a cura di Laura Losito


 

martedì 7 ottobre 2014

Il curriculum del bebè. Un divertente profilo professionale del candidato-neonato tipo

IL CURRICULUM DEL NEONATO - Un divertente profilo professionale del candidato-neonato tipo
  • Profilo professionale
Human Resources Manager, specializzato nel reclutamento ed ottimizzazione delle risorse umane a lui affidate: lo scopo è ottenere le migliori prestazioni a fronte di condizioni di lavoro disumane.
  • Titoli di studio
Laurea conseguita presso la facoltà di Scienze Sociali e Comportamentali con tesi in Tecniche per massimizzare lo stress. Master in Sleep Deprivation.
  • Esperienze di lavoro precedenti
Stage di nove mesi in qualità di General Manager di una realtà piccola ma stimolante nel settore Biomedicale.
  • Competenze
- Attitudine al comando.
- Perfetta padronanza di sofisticate tecniche di persuasione.
- Grande esperienza nell’uso di metodologie Weep&Receive (piangi e ricevi).
- Capacità manipolatorie tali per cui i suoi sottoposti, del tutto irrazionalmente, invece di volerlo vedere morto, lo amano.
- Fortissimo carisma: le risorse umane affidategli lavorano non stop 7/7, 24/24, conseguendo con discreto successo tutti gli obbiettivi a loro affidati.
  • Capacità linguistiche
Le frequenze da prodotte risultano comprensibili solo ai delfini e altri cetacei. Ciononostante, timbro e volume risultano così disturbanti per l’orecchio umano che i suoi sudditi sono pronti ad obbedire senza discutere in qualsiasi momento.
A questo proposito si segnalano le seguenti situazioni-tipo:
- Abbandono immediato di una cerimonia di cui sono testimoni.
- Fuga dall’estetista con una sola gamba depilata e l’altra no.
- Abbandono del carrello pieno al supermercato.
- Estrazione istantanea del capezzolo anche in presenza dei suoceri.
  • Obiettivi
Si garantisce che, in un periodo di tempo inferiore ai sei mesi, le risorse umane dipendenti padroneggeranno perfettamente nuove skills, vedi:
- Poop&Pee: i vecchi sentimenti di disgusto e rifiuto hanno lasciano il posto ad una rassegnata dimestichezza nella gestione/rimozione/smacchiatura a mani nude di qualsiasi rifiuto solido o liquido di origine animale.
- Sleep Deprivation: le capacità linguistiche di cui sopra sono in grado di tenere sveglio ininterrottamente e per giorni anche una persona narcotizzata.
- Extreme-Cooking: nonostante la privazione del sonno, le risorse sono in grado di prodursi in complicate ricette sane e nutrienti, e non si arrendono neppure se il risultato dei loro sforzi viene loro spiaccicato in piena faccia.
- DomesticWar: sviluppo di una sana competizione tra le risorse, spinte da crescenti sentimenti di odio reciproco cagionati dal rinfacciarsi reciprocamente il maggiore impegno profuso.
L’unico e trascurabile effetto negativo si ravvisa nell’aspetto esteriore più smunto e sciatto, risultato della Sleep Deprivation e della scarsa igiene personale.
  • Interessi
Tette
Giochi ad alto rischio
Occhiali da vista altrui
Cellulari, Tablet, PC altrui
  • Hobby
Testare la resistenza a cadute di oggetti di valore, quali bomboniere di nozze, servizi da tavola in porcellana, vasi Ming del XV secolo.
a cura di Laura Losito

mercoledì 1 ottobre 2014

5 segnali che ti fanno capire che vuoi diventare un genitore perfetto

Wendel-Hummell ha individuato 5 segnali riconducibili al complesso del “super genitore”, quella smania di diventare una mamma e un papà perfetti che può portare a delle conseguenze negative per tutta la famiglia

ESSERE UN GENITORE PERFETTO - Essere una mamma o un papà a prova di errore non è umanamente possibile: quando si diventa genitori – sopratuttto se si è al primo figlio – ci si trova in una condizione nuova, che va totalmente conosciuta. Eppure sopratuttto le donne – ma anche qualche uomo a dir la verità – mettono alla prova sé stesse colpevolizzandosi se con i propri figli non riescono a comportarsi come avevano “programmato” prima della loro nascita. In altre parole, se la mamma o il papà ideale non coincidono con quelli reali. Questo porta le neo mamme a sentirsi ansiose e depresse.
Una ricerca condotta dalla sociologa dell'Univeristà del Kansas Carrie Wendel-Hummell su 47 neo genitori che avevano avuto problemi di ordine psicologico durante la gravidanza o dopo la nascita del figlio, ha dimostrato che l'eccessiva aspettativa – dovuta a motivazioni famigliari, culturali e sociali – potrebbe appunto contribuire all'insorgenza di disturbi importanti, come la depressione post partum. Wendel-Hummell ha individuato 5 segnali riconducibili al complesso del “super genitore”, quella smania di diventare una mamma e un papà perfetti che può portare a delle conseguenze:
  • Cercare di avere un figlio al “momento giusto” 
E' vero che con la crisi economica è sempre più difficile creare una famiglia in tempi brevi, però è altrettanto vero che aspettare la sicurezza lavorativa può rivelarsi una chimera. Senza contare che un bambino può arrivare anche quando non è “programmato”.
  • Leggere molti libri sulla genitorialità
Sopratutto le donne delle classi medie leggono molti libri sul diventare genitori in modo da essere preparate quando arriverà il bambino. Questi manuali esprimono delle idee generali, ma è soltanto l'esperienza che vi permetterà di conoscere sempre meglio i vostri figli.
  • Avere delle aspettative molto rigide su come crescere un figlio
Pensate che allattare al seno sia l'unica soluzione e che assolutamente il latte artificiale vada bandito? Oppure che il solo modo per crescere un figlio sicuro di sé sia quello di avervi accanto 24 ore al giorno? Molti genitori si colpevolizzano se per esempio non riescono a comprendere perché il proprio figlio piange o se non riescono ad avviare l'allattamento al seno. Ci sono delle aspettattive che possono non venire esaudite, ma una mamma o un papà non devono sentirsi in colpa.
  • I papà sono desiderosi di partecipare nella cura del proprio figlio, ma piuttosto titubanti sul modo
E' vero che oggi i padri hanno un ruolo maggiormente condiviso con le madri nella gestione dei bambini, ma spesso è la società a non aiutarli. Non hanno esempi da seguire nelle generazioni precedenti e nel mondo del lavoro sono ancora pochissimi gli uomini che scelgono di usufruire di un congedo di paternità.
  • Sentirsi in colpa se non si corrisponde alle aspettative
Avere delle aspettative realistiche per quanto riguarda la maternità, servirà a molte mamme per non incorrere in episodi di ansia o addirittura di depressione post partum.
Cosa fare allora? La parola d'ordine è: chiedere aiuto. Agli amici, ai genitori, ad uno psicologo.
Ci si renderà conto che vivere i propri bambini in maniera autentica e reale, anche se con qualche imperfezione, è molto meglio che non viverli pienamente per la troppa paura di non essere all'altezza.
 a cura di Valentina Colmio