lunedì 29 febbraio 2016

L'infertilità si batte sul tempo

        “Se cominci a provarci presto, aumenti le tue possibilità di diventare genitore”. Sembra uno slogan e, in un certo senso, lo è. A lanciarlo è Aleksander Giwcerman, professore diandrologia presso il Fertility Centre dello Skåne University Hospital, uno degli istituti svedesi che in questi giorni sta promuovendo una vera e propria campagna di comunicazione sanitaria contro l’infertilità, diretta a tutti i giovani del paese scandinavo. 
        L’iniziativa è delle autorità sanitarie della Svezia del Sud. Oltre al dipartimento diandrologia e il centro della fertilità dello Skåne University Hospital, vi partecipano la Lund University e il Copenhagen University Hospital. L’idea è proprio quella di incoraggiare le coppie a concepire presto e contrastare il trend che vede l’età del primo parto sempre più spostata in avanti.  
        Secondo dati statistici, in Occidente, il 15 per cento delle coppie ha problemi diinfertilità e l’età della donna gioca un ruolo di primo piano. Anche in Svezia, l’età media delle donne che si trovano ad affrontare una prima gravidanza si è alzata di circa due anni nell’ultimo decennio, e ora si aggira intorno ai 30. Si tratta di un limite oltre il quale la fertilità comincia a diminuire, per poi declinare rapidamente oltre i 35. 

        L’intento della campagna è di informare i giovani sugli stili di vita che favoriscono la fertilità: “E’ necessario sapere che non vi è la certezza di riuscire a concepire nel momento esatto in cui lo si decide. Ci sono molte scelte negli stili di vita che possono fare la differenza”, ha detto Giwcerman. Il messaggio è rivolto anche alla classe politica, che deve rendere la scelta di avere presto dei bambini più attraente per i giovani svedesi. 


Fonte http://www.news_pma/657/l-infertilita-si-batte-sul-tempo

Anche in Danimarca ci si sta muovendo. L’idea è di aprire un centro in cui le coppie possono fare test e analisi per conoscere la loro probabilità di procreare. “Se trovi che a 25 anni non hai una grande riserva ovarica, sai che non puoi aspettare a lungo”, esemplifica Giwcerman. 

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