mercoledì 24 febbraio 2016

Dottor Community

          A mettere in evidenza l’esistenza di gravi mancanze nel rapporto tra medico e paziente è l’associazione italiana Cerco un Bimbo, che ha svolto una piccola indagine sul ruolo delle web community nella vita dei pazienti infertili. I risultati sono stati presentati lo scorso 6 maggio, in occasione dell’apertura del Congresso di Riccione sulla salute riproduttiva (il secondo congresso unificato delle otto società medico-scientifiche che si occupano di riproduzione). 

          Federica Casadei, presidente dell’associazione, ha utilizzato il forum di cercounbimbo.net - che conta ben 35.000 iscritti - per creare una casistica che rivelasse i bisogni degli utenti e che in qualche modo restituisse una fotografia dei diversi rapporti che questi hanno con chi li segue nei centri di fecondazione assistita. “Dall’indagine emerge molto chiaramente che uno dei motivi, anche se non l’unico, del successo del nostro sito è che colma alcuni vuoti nel rapporto che i pazienti hanno con i loro medici, sia dal punto di vista informativo sia dal punto di vista emotivo”, dice Casadei. 

          I punti critici individuati riguardano infatti soprattutto la comunicazione (il medico non informa, non spiega, parla in termini incomprensibili) e la capacità di relazionarsi (il medico non è disponibile, non è empatico, non è solidale, partecipa poco, non considera le esigenze del paziente, è paternalista e infantilizza il paziente, fa battute fuori luogo). 

“La maggior parte delle domande che i pazienti rivolgono ad altri pazienti nei forum più tecnici - per esempio quelli sulla diagnostica o dedicati alla fecondazione in vitro - dovrebbero essere rivolte ai medici - continua Casadei - e una delle frasi che si leggono più spesso nei messaggi dei nostri utenti è ‘ho imparato più da voi che dal mio medico’. Questo non solo è paradossale ma anche pericoloso, perché nessuno scambio di esperienze tra pazienti, per quanto questi possano essere esperti, può sostituire la comunicazione con il medico”.

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