lunedì 24 marzo 2014

Sport e fertilitа: gli uomini si affaticano e gli spermatozoi si rilassano!



L’attività fisica fa bene, ma anche in questo caso, l’abuso mostra l’altro lato della medaglia!

E’ stato scoperto da alcuni ricercatori di Teheran, che uno sforzo fisico intenso può avere un effetto negativo sulla fertilità maschile. In che modo?

Si sa che l’attività fisica stimola alcune aree del cervello che producono ormoni (LH, FSH, Testosterone) i quali agiscono sull’apparato riproduttivo maschile, in particolare sui testicoli. In questo studio prospettico sono stati esaminati 286 uomini suddivisi a loro volta in 2 gruppi: un gruppo è stato sottoposto ad attività fisica intensa per 60 settimane (5 volte a settimana per due ore) , l’altro ad attività fisica moderata. Il periodo di allenamento di 60 settimana è stato seguito da 36 settimane di recupero, con esercizi a bassa intensità per entrambi i gruppi.
Al termine di tale periodo ognuno dei partecipanti è stato sottoposto a dosaggio ormonale, cioè sono stati misurati i livelli di LH, FSH e Testosterone nel sangue e dalle analisi è apparso che tutti i soggetti sottoposti ad attività fisica intensa hanno subito un calo dei livelli di testosterone. 



Il testosterone è l’ormone principalmente responsabile della maturazione degli spermatozoi nei testicoli e ne influenza anche la qualità e la quantità. Questo calo di testosterone misurato nel sangue si rifletteva quindi anche nella qualità del liquido seminale osservato al microscopio.
Oltre al Testosterone, anche LH e FSH, responsabili della spermatogenesi, risultavano al di sotto dei livelli minimi, segno quindi di una bassa efficienza testicolare.

Con ulteriori accertamenti è poi saltata fuori anche la buona notizia! L’abbassamento dei livelli ormonali in seguito ad attività fisica intensa è una situazione REVERSIBILE! In altre parole, è vero che si osserva un calo di fertilità, ma è anche vero che, con il tempo i parametri di normalità si rispristinano.




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venerdì 21 marzo 2014

CONSULENTE DELLA BIOTEXCOM

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Salve, mi chiamo Giulia sono la consulente della Biotexcom. 
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Saper comunicare fa bene alla... provetta



Il percorso che le coppie, con problemi di fertilitа debbono effettuare и lungo ed irto di di difficoltа di vario tipo: psicologiche, fisiche, economiche, a queste si aggiungono quelle proprie della coppia. Il tempo che intercorre tra la decisione di intraprendere la metodica ed il completamento del primo tentativo, и calcolato in vari mesi, e, come sappiamo, spesso, il primo tentativo non и l'ultima tappa. Pare evidente che in una situazione di estrema debolezza psicologica le coppie necessitino non solo di un supporto di consulting, ma principalmente di un corretto rapporto comunicativo, con il medico e l' equipe che ha scelto come† riferimento.
La comunicazione medico paziente и uno degli argomenti piщ dibattuti, и nostro desiderio fare fare chiarezza, in modo particolare per il rapporto comunicativo nell' iter della p.m.a, ritenendolo fattore determinante per il raggiungimento della qualitа totale in medicina. La relazione comunicativa tra il paziente ed il terapeuta nasce inevitabilmente in una situazione di asimmetria, dovuta alla particolare condizione del paziente stesso, che ha un bisogno legato ad una limitazione fisica, e che, esplicitamente† attribuisce al medico la capacitа di soddisfarlo. Gli riconosce la competenza. Questo l'incipit, il fatto che gli venga riconosciuta la competenza, e quindi formalizzata l'asimmetria, non† giustifica da parte del medico e della struttura, la tendenza ad† accentuarla o a conservarla durante tutto il percorso che svilupperanno insieme. Il medico e la struttura hanno il compito di rendere la comunicazione simmetrica. Mi spiego. Esistono due aspetti della comunicazione uno effettivo fatto nella trasmissione dei codici: parole, gesti, segnali, etc, ed una cognitivo, che ha il compito di dare l'orientamento di senso alla relazione. Nel primo caso ci possiamo scambiare dei codici senza entrare in relazione cognitiva. Nel secondo caso и compreso non solo lo scambio dei segni† ma anche† la contestualizzazione†† di questo trasferimento† ambiente. Per esempio: se chiedo ad un passante: scusi, sa indicarmi via Foscolo,e lui risponde:La terza traversa a sinistra. Questa и una relazione comunicativa semplice, orientata nel senso, simmetrica. Se, invece, la signora avesse risposto: il Papa sta a Roma, и† evidente che mancando l' orientamento di senso non vi и relazione comunicativa. Significa che o la signora o non ha capito o†† non vuole entrare in relazione con me. Dunque, perchй vi sia relazione comunicativa и indispensabile† che la comunicazione sia simmetrica, e orientata nel senso.
Chiarito questo, torniamo alla relazione comunicativa medico paziente. Abbiamo sottolineato che questo rapporto nasce in dislivello, a chi dei due attori, dunque,† spetta riportare la simmetria per poter dare senso alla comunicazione? Puт farlo il paziente? Certamente no, perchй la sua и una condizione di sudditanza, e come se ad uno stato povero noi chiedessimo fondi economici in realtа sono loro che aspettano aiuti, perchй poveri. Si deduce, fuori dalla metafora che possa e debba farlo solo il medico, che a sua volta deve utilizzare la tecnologia. I protagonisti diventano cosм tre. Il terapeuta и al centro delle dinamiche dovendosi relazionare sia con il paziente, ma anche con le metodiche. Dare orientamento di senso significa dare alla alla propria prestazione efficienza ed efficacia. Perchй dovrebbe farlo.
Ci sono molteplici motivi. Il primo e il piщ importante и per il rispetto sostanziale dovuto al paziente. Abbiamo scritto "sostanziale" per distinguerlo da quello formale, superficiale esercitato da tutti, sostanziale significa riconoscere alla coppia la propria singolaritа, non solo riferita alla malattia, ma anche alle loro personalitа. Comunicando in maniera corretta, il medico aggiunge† quel plus valore che† garantisce per la sua professionalitа, non solo e non soltanto per la sua bravura.
Come farlo: ascoltando
Napoleone III inviava nelle trattative importanti, sempre lo stesso ambasciatore, quando gli altri diplomatici si lamentarono,† e chiesero ragione di questa scelta, l' imperatore rispose: "perchй sa ascoltare in tredici lingue." Un successo comunicativo si ottiene non solo sapendo dire bene le cose, ma anche e soprattutto sapendo ascoltare. La relazione и vincente se vi и contaminazione, se il dire del' interlocutore, innesca in me dei dubbi e mi costringa ad approfondire l' argomento, anche se so di saperne piщ di lui. Saper ascoltare, la prima dote e poi? Sinceritа, trasparenza, veritа.
La sinceritа e cosa diversa dalla veritа. La sinceritа,и una dinamica "a priori"† la si deve nell'esporre le metodiche, le loro reali percentuali in relazione all'etа, ed alle condizioni cliniche, ed alla metodica da intraprendere, la veritа, и una dinamica " a posteriori" la si deve se si и commesso qualche imperfezione o qualche errore. Ammettere gli errori non sminuisce il professionista anzi ne eleva la considerazione e la professionalitа. Roberto Baggio sbagliт un rigore in una finale del campionato del mondo, non per questo ha perso la stima e la considerazione, nи dei suoi tifosi, e nemmeno dei club che hanno continuato a cercarlo.Mentire, nascondere quanto и accaduto, и segno di scarsa personalitа. La poca propensione che abbiamo noi medici italiani, nell'ammettere gli errori, и stato sicuramente uno dei motivi dell'aumento del numero dei ricorsi legali.
La trasparenza и indispensabile, nella gestione economica del rapporto, и opportuno che la coppia sia informata prima di costi fissi e di eventuali costi aggiuntivi, del loro importo, e della loro necessitа, in caso di specifici bisogni, che vanno ipotizzati ed illustrati. La richiesta di salute и cambiata e con essa il rapporto con il medico. La prestazione sanitaria non si esaurisce nel compimento di atti medici, ma necessita di ulteriori prestazioni di tipo comunicativo, che si ripercuotono in maniera significativa sulla risposta terapeutica. E' dimostrato che, oltre il 34% delle terapie o non vengono eseguite o vengono effettuate in modo scorretto. Tutto questo non solo complica il risultato medico, ma aumenta in maniera significativa i costi delle cure, diminuendone il beneficio.
Il medico moderno: deve sapere, deve sapere fare, deve sapere far sapere.
La presenza dei social network, ha cambiato completamente la modalit
а di esprimere il consenso. Se visitiamo i molti siti che ci riguardano, si potrа notare come difficilmente troviamo lamentele specifiche inerenti terapie o atti medici, ma quasi tutte interessano la relazione personale, tra il paziente e tutti gli operatori del centro A nostro avviso i centri di P.m.a., ma non solo loro, necessitano di personale istruito da un punto† di vista comunicativo,† perchй capiscano che la comunicazione и la base sulla quale poggia tutta la organizzazione di una azienda, qualunque sia il suo interesse ed il suo fatturato. a comunicazione non si improvvisa, и un valore nel quale tutti si devono identificare.
Per cercare di ovviare alla mancata esecuzione delle terapie domiciliari, si puт utilizzare la "Carta della trasparenza comunicativa"† che di fatto continua in maniera interattiva il rapporto medico paziente. la carta diviene importante perchй la Pz ha la possibilitа di riferire al medico per esempio, di eventuali reazioni, o di effetti collaterali marcati, in qualsiasi momento, il terapeuta avrа cosм la possibilitа eventualmente di correggere la cura, con miglioramento della efficacia terapeutica, e grande soddisfazione della paziente. La carta dei servizi presenta altre peculiaritа,che consentono di rispondere† all'impegno di sinceritа, chiarezza, e veritа. Equipe medica, tecnologia e pazienti sono tre protagonisti che devono allearsi, avendo come obiettivo la salute ed il benessere del paziente. Questo per non dimenticare che l'orientamento di senso della nostra professione и dato dal paziente, dinamica questa che fa della medicina la scienza piщ umanistica che ci sia.† L'arguzia delle pazienti, spesso и piщ efficace di qualsiasi esposizione, volete un esempio? Tutto questo che argomento che abbiamo cercato di sviluppare in maniera chiara ed esaustiva, probabilmente non и piщ efficace di un avvertimento che mi fece una paziente abruzzese prima di un intervento: "Dottт, mi raccomando, tu ci mette la scienza e lu sapи, ma la salute e della me."



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La visita per sospetta infertilitа



Quando ci si accorge di non riuscire ad avere un bambino, и fondamentale rivolgersi a uno specialista in ginecologia, in andrologia, o a un Centro di Riproduzione Assistita: in tutti i casi, questi specialisti si devono occupare in modo specifico di infertilitа. Si deve giungere ad una corretta diagnosi nel minor tempo possibile, e a costi ragionevoli.
La raccolta dell'anamnesi
Alla prima visita per sospetta infertilit
а и bene, in linea generale, presentarsi in coppia. Il medico vi chiederа:
  • da quanto tempo state cercando di avere un figlio
  • la frequenza dei vostri rapporti sessuali
  • di descrivere il ciclo mestruale (regolare, irregolareЕ)
  • se esistono precedenti di infezioni genitali
  • la storia medica e chirurgica e i trattamenti passati e attuali (alcuni dei quali possono influenzare negativamente la fertilitа naturale)
  • il metodo contraccettivo eventualmente impiegato in passato
  • igiene di vita: peso, alimentazione, attivitа fisica, consumo di alcolici, tabagismo, eventuale esposizione a sostanze tossicheЕ
  • le terapie finora eseguite per curare l'infertilitа.
Durante il primo incontro, spesso, la donna si sottopone a esame ginecologico con ecografia pelvica, e il medico prescrive alla coppia le analisi biologiche, strumentali e genetiche che servono a chiarire l'assenza di gravidanza e porre una prima diagnosi. Ulteriori accertamenti possono rendersi necessari in fasi successive.
Si definisce infertilitа quella condizione per la quale dopo un anno di rapporti sessuali regolari e non protetti una coppia non riesce ad avere un figlio. Questo fenomeno sembra in aumento sia perchй la coppia decide sempre piщ tardi di avere un bambino sia, forse, per fattori ambientali sfavorevoli, per esempio l'inquinamento. L'infertilitа per un terzo dipende esclusivamente dalla donna, per un terzo soltanto dall'uomo e, per un altro terzo dipende da entrambi contemporaneamente. Questa definizione d'infertilitа per pur ridursi a sei mesi se l'etа della donna o certe condizioni sono sfavorevoli.
L'aspetto psicologico dell'infertilitа
I fattori ostacolanti di natura psicologica sono una condizione molto comune nell
Тinfertilitа, in quanto lo stesso desiderio di diventare genitori puт essere in sй un elemento stressante. Anche lТattivitа fisica estrema puт compromettere la fertilitа, cosм come le ansie e le fatiche della vita moderna. Per questo i momenti di vacanza sono considerati i periodi migliori per cercare di concepire. Non и raro che in una coppia il concepimento avvenga proprio nel momento in cui i partner si arrendono alla propria impossibilitа di concepire e decidono di adottare un bambino, rinunciando per sempre allТidea di averne uno proprio. In altri casi, il semplice fatto di essersi affidati a un centro specializzato aumenta la speranza di concepire e riduce lo stress, migliorando non di poco le effettive probabilitа di concepire. NellТinfertilitа inspiegata ci possono essere componenti psicologiche.
Cause di infertilitа nell'uomo
Sembra che le cause di infertilit
а maschili siano in reale aumento. Sia lo stile di vita odierno, sia i fattori ambientali possano giocare un ruolo rilevante. Cause come il varicocele o le infezioni possono disturbare per un tempo molto lungo la formazione degli spermatozoi e portare danni notevoli, a volte irreversibili, ai testicoli. Per fortuna le terapie oggi disponibili consentono in pratica di curare tutti i tipi di infertilitа maschile, anche quando non si trovano spermatozoi nel liquido seminale (azoospermia), per cui и raro che oggi un medico possa dire al maschio: non c nulla da fare. Le alterazioni dei valori normali degli spermatozoi possono perciò essere dovute a:
(1) Il varicocele
(2) Le infezioni
(3) I deficit ormonali
(4) Altre cause
(5) Cause ignote

Cause di infertilitа nella donna
Negli ultimi decenni, le migliori condizioni igieniche di vita hanno ridotto le cause infettive di infertilit
а, in particolare quelle dovute a due tipi di infezione: tubercolosi e gonorrea. Le infezioni determinano principalmente la chiusura delle tube, e infatti le cause di infertilitа tubarica sono in complesso diminuite. Al contrario, sono aumentate le infezioni dovute a germi come la Clamidia. Queste infezioni sono insidiose perchй la donna puт non accorgersi affatto dell'azione del germe. In queste condizioni la terapia antibiotica non viene eseguita subito. Cosм ci si accorge tardi delle conseguenze quando, cioи, si fanno i controlli per scoprire le cause dellТinfertilitа.
(1) Anomalie dell’ovulazione
(2) Le cause tubariche
(3) I deficit ormonali
(4) Le cause uterine
(5) Altre cause
(6) Infertilit
а inspiegata



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Fumo e Fecondazione Assistita: riserva ovarica in serio pericolo!



Recentemente è stato studiato il rapporto esistente tra il fumo di sigaretta e gli esiti delle tecniche di fecondazione assistita. Le donne che fumano andrebbero incontro ad un aumentato rischio di fallimento di concepire mediante tecniche di fecondazione assistita rispetto alle donne non fumatrici. Ma vediamo perché.

Un gruppo di ricercatori dell’Università del Cile (Fuentes A, Muñoz A e co) ha valutato l’effetto del fumo su uno dei principali marker di riserva ovarica ovvero l’ormone anti-mulleriano (AMH) nel fluido follicolare di 56 pazienti sottoposte a fecondazione assistita.

La presenza dell'AMH è correlata con il numero di follicoli antrali precoci e predice la risposta all’iperstimolazione ovarica controllata. Il suo decrescere a livelli minimali si potrebbe correlare ad un ridotto numero di follicoli ovarici, mentre un suo abnorme aumento si correla ad un eccesso di follicoli a stadio maturativo precocissimo, come nella PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico).

Attraverso un breve colloquio iniziale, sono stati raccolti vari dati per conoscere meglio le abitudini di ciascuna paziente: a che età avevano iniziato a fumare e quante sigarette fumavano durante la settimana. Affinchè questo studio prospettico fosse incentrato unicamente sull’influenza del fumo di sigaretta sui livelli sierici di AMH, sono stati accuratamente eliminati fattori che potessero confondere i risultati quali età e indice di massa corporea.

I risultati hanno dimostrato che, nelle donne fumatrici, la concentrazione media di AMH nel fluido follicolare era significativamente ridotta rispetto alle donne non fumatrici nella stessa età fertile.

Questi risultati sono stati ulteriormente confermati da successivi studi, per cui possiamo affermare con certezza che  i livelli sierici di AMH diminuiscono nelle donne in età fertile a causa del fumo di sigaretta e questo si ripercuote negativamente sui successi delle tecniche di fecondazione assistita; l’aspetto che invece resta ancora poco chiaro è in che modo il fumo di sigaretta induca questa diminuzione dei livelli dell’ormone, pertanto sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire questo dato.


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giovedì 20 marzo 2014

Glossario dell'infertilità


A


Aborto clinico: perdita gestazionale di una gravidanza clinica che avviene dalla diagnosi di gravidanza fino alla 20a settimana compiuta di gestazione.

Aborto pre-clinico: aborto che avviene prima della diagnosi clinica o ultrasonica di gravidanza.

Aborto ritenuto: aborto clinico nel quale il prodotto del concepimento non viene espulso spontaneamente dall'utero.

Aborto spontaneo: perdita spontanea di una gravidanza clinica che avviene prima della 20a settimana di gestazione o, in caso di epoca gestazionale sconosciuta, di un feto di peso uguale o inferiore a 500g.

Acrosoma: sorta di cappuccio che copre la parte anteriore della testa dello spermatozoo.

Amenorrea: mancata comparsa del menarca in un’adolescente (entro i 16 anni) o scomparsa delle mestruazioni in una donna che ha già mestruato, per un periodo di tre precedenti cicli o per sei mesi.

Analisi del seme (spermiogramma): esame eseguito con il microscopio per verificare il numero di spermatozoi presenti per centimetro cubo, la loro capacità di movimento (motilità), la loro forma e dimensioni.

Androgeni: ormoni sessuali maschili (il più importante è il testosterone).

Andropausa: termine non corretto che spesso viene utilizzato per indicare un periodo della vita sessuale maschile in cui si verifica una riduzione della produzione di testosterone. a differenza della donna (menopausa) nell’uomo la riduzione degli androgeni non è improvvisa, ma graduale, e non necessariamente provoca sintomi o alterazioni cliniche o stato di infertilità.

Anorchia: mancanza di testicoli accompagnata da assenza di sviluppo dei caratteri sessuali secondari.

Anoressia mentale: rifiuto di mantenere il peso corporeo normale per l’età e la statura, con intensa paura di ingrassare.

Aspermia: assenza di eiaculato.

Assisted hatching (AH): tecnica di micromanipolazione sull'embrione allo stadio di blastocisti (otto cellule) che prevede l'incisione della zona pellucida (attraverso agenti chimici, con mezzi meccanici o con il laser) allo scopo di facilitare la fuoriuscita dell’embrione e il suo impianto in utero.

Astenozoospermia: riduzione più o meno grave della motilità degli spermatozoi nel liquido seminale.

Azoospermia: assenza di spermatozoi nel liquido seminale.

B



Blastocisti: embrione a 5-6 giorni dalla fecondazione.

Blenorragia o gonorrea: infezione dovuta ad un gonococco che si localizza nell’uretra, nel canale cervicale, nella mucosa rettale e nella faringe. attraverso il canale vaginale l’infezione può risalire verso l’utero, le tube e l’ovaio provocando sterilità. nell’uomo l’infezione interessa l’uretra e talvolta la prostata e gli epididimi.

C


Camera gestazionale: Struttura che si sviluppa nelle prime fasi della gravidanza contenente un embrione, solitamente all'interno della cavità uterina.

Candida albicans: specie di miceti (funghi) che si possono trovare in vagina, sulla mucosa dell’intestino o sulla cute. possono causare gravi infezioni (candidosi) a livello genitale sia nell’uomo che nella donna con uretriti, prostatiti, vulvo-vaginiti.

Cartilagini epiteliali: tessuto connettivale dell’epitelio.

Cellule di Leydig: cellule situate nel testicolo, tra i tubuli semiferi, che producono testosterone sotto lo stimolo dell’LH.

Cellule di sertoli: cellule dei testicoli, situate all’interno dei tubuli seminiferi, con funzioni di sostegno per le cellule germinali di cui facilitano la differenziazione (spermatogenesi).

Cervice uterina: collo dell’utero.

Chlamydia: la chlamydia trachomatis è un batterio parassita che nella donna infetta la cervice (vedi voce), la ghiandola di bartolino (dotto escretore posto sulle piccole labbra) e l’uretra. se risale fino alle tube, causa malattie più gravi come la salpingite e la malattia infiammatoria pelvica. nell’uomo causa uretrite e epididimite. se infetta i vasi deferenti (vedi voce) e l’epididimo può provocare una stenosi dei dotti (restringimento più o meno grave fino alla chiusura) e conseguente oligo-azoospermia.

Ciclo di pma cancellato: ciclo di pma nel quale è stata effettuata la stimolazione ovarica o il monitoraggio, ma nel quale non si è proceduto con l'aspirazione follicolare o, in caso di un embrione congelato, con il trasferimento in utero.

Ciclo di PMA con aspirazione: ciclo di PMA nel quale uno o più follicoli vengono aspirati, anche se non si ottengono ovociti.

Ciclo di PMA con embryo transfer (ET): ciclo nel quale uno o più embrioni vengono trasferiti in utero o nelle tube di falloppio.

Ciclo di PMA iniziato: ciclo di PMA nel quale la donna è sottoposta a stimolazione ovarica o monitoraggio (nel caso di ciclo spontaneo), indipendentemente dal fatto che la donna venga poi sottoposta a puntura ovarica e aspirazione del follicolo.

Ciclo mestruale: periodo che intercorre dal primo giorno della mestruazione fino al giorno precedente la mestruazione successiva. circa a metà ciclo avviene l’ovulazione, cioè la maturazione di un ovocita e il suo rilascio nelle tube di falloppio. se l’ovocita non viene fecondato, non si avvia la gravidanza e lo sfaldamento dell’endometrio dà luogo alle mestruazioni. la durata del ciclo è variabile: può durare dai 21 ai 40 giorni (la media è 28 giorni).

Climaterio: periodo della vita caratterizzato da una involuzione dell’attività delle ghiandole sessuali maschili (andropausa) o femminili (menopausa).

Citoplasma: sostanza di cui è composta una cellula escluso il nucleo.

Condilomi: infezione venerea causata dallo Human Papilloma Virus. provoca escrescenze carnose di varia forma (conosciute come “creste di gallo”) sui genitali e sull’ano.

Counseling: servizio di sostegno psicologico e orientamento decisionale.

Crioconservazione: congelamento e conservazione di gameti (spermatozoi e ovociti), zigoti o embrioni.

Criptorchidismo: mancata discesa nello scroto di uno o di tutti e due i testicoli.

Criptozoospermia: assenza di spermatozoi nell’eiaculato ma presenza di qualche spermatozoo dopo centrifugazione (fino a 500.000 mmc).

Cromosoma: organulo microscopico presente nel nucleo di tutte le cellule dell’organismo che contiene il dna, organizzato in geni (vedi voce). il dna (acido desossiribonucleico) è portatore dei caratteri ereditari. i cromosomi sono disposti in 23 coppie di cromosomi omologhi (cioè simili) detti autosomi, ed una coppia di cromosomi diversi, che sono i cromosomi sessuali.

Cromosomi sessuali: cromosomi che determinano il sesso. la femmina ha due cromosomi x (identici e di grandi dimensioni, poiché contengono molti geni), il maschio ha un cromosoma x e un cromosoma più piccolo, y.

Cmulo ooforo: strato di cellule del follicolo che circondano la cellula uovo in fase di maturazione.

D


Donazione di embrione: trasferimento di un embrione risultante da gameti che non hanno avuto origine dalla ricevente e/o dal suo partner.

Dotti deferenti: canali che collegano l’epididimo all’uretra per il trasporto del liquido seminale dai testicoli fino al pene.

E


Embrione: prodotto del concepimento dal momento della fecondazione fino al termine dello stadio embrionale, a 8 settimane dalla fecondazione.

Embryo transfer (et): trasferimento dell'embrione (o degli embrioni) in utero o nelle tube di falloppio.

Embryo transfer (et): trasferimento dell'embrione (o degli embrioni) in utero o nelle tube di falloppio.

Endometrio: tessuto che riveste la superficie interna dell’utero e che va incontro a sfaldamento ad ogni ciclo dando così luogo alla mestruazione.

Endometrio: tessuto che riveste la superficie interna dell’utero e che va incontro a sfaldamento ad ogni ciclo dando così luogo alla mestruazione.

Endometriosi: localizzazione anomala di tessuto simile all’endometrio all’esterno dell’utero o anche in addome.

Epididimo: piccolo organo, posto sopra il testicolo, costituito da un sottilissimo tubulo raggomitolato nel quale gli spermatozoi vengono trasportati dal testicolo al deferente maturando ed acquistando una motilità propria.

Epitelio: tessuto costituito da uno o più strati di cellule strettamente addossate che riveste gli organi.

Epoca gestazionale: età di un embrione o di un feto calcolata aggiungendo 14 giorni (2 settimane) al numero di settimane compiute dalla fecondazione.

Estrogeni:ormoni femminili (es. progesterone).

F


Fecondazione: penetrazione dello spermatozoo nell’ovocita con fusione di materiale genetico cui consegue lo sviluppo di uno zigote.

Fecondazione in vitro (IVF - in vitro fertilisation): procedura che permette alla fecondazione di avvenire al di fuori del corpo umano.

Fecondità: possibilità di concepire per ogni ciclo mensile. l’indice di fecondità è valutato, secondo i diversi studi di popolazione intorno al 25% per ciclo nelle coppie giovani.

Feto: prodotto del concepimento dal termine della fase embrionale (vedi voce embrione) fino al termine della gravidanza (parto o aborto).

Fibroma uterino: tumore benigno dell’utero che cresce sotto l’influsso degli estrogeni. può essere causa di abortività, di parti prematuri e di distacchi di placenta.

Fivet: dalle iniziali della sigla in lingua italiana e inglese: fertilizzazione in vitro e embryo transfer.

Flogosi pelvica: vedi PID.

Follicolo: piccola formazione dell’ovaio in cui matura l’ovocita.

FSH (Follicle Stimulating Hormone - ormone follicolo stimolante): ormone che stimola la maturazione dei follicoli nella donna e avvia la spermatogenesi nell’uomo.

G


Gameti femminili: vedi ovociti.

Gene: particella dei cromosomi portatrice dei caratteri ereditari.

Ghiandole di Cowper: piccole ghiandole che sboccano nell’uretra alla base del pene e producono una componente del liquido seminale.

GIFT (Gamete Intrafallopian Transfer): tecnica di pma nella quale entrambi i gameti (ovulo e spermatozoo) vengono trasferiti nelle tube di falloppio.

Gonadotropine: ormoni FSH (follicle stimulating hormone) e LH (luteinising hormone) usati anche in preparati farmacologici per la stimolazione ovarica.

Gonorrea o blenorragia: infezione dovuta ad un gonococco che si localizza nell’uretra, nel canale cervicale, nella mucosa rettale e nella faringe. attraverso il canale vaginale l’infezione può risalire verso l’utero, le tube e l’ovaio provocando sterilità. nell’uomo l’infezione interessa l’uretra e talvolta la prostata e gli epididimi.

Gravidanza clinica: dimostrazione di gravidanza attraverso parametri ultrasonici (visualizzazione della camera gestazionale) o clinici (test B-HCG positivo). include la gravidanza extrauterina. le camere gestazionali plurime in una paziente vengono considerate un'unica gravidanza clinica.

Gravidanza ectopica: vedi gravidanza extrauterina.

Gravidanza extrauterina (GEU): gravidanza in cui l'impianto della blastocisti ha luogo al di fuori della cavità uterina.

Gravidanza pre-clinica: dimostrazione di gravidanza basata solamente su dati biochimici nel siero o nelle urine, prima della visualizzazione ultrasonica della camera gestazionale.

H


Herpes genitale: malattia a trasmissione sessuale causata dal virus herpes simplex che provoca la comparsa di piccole vesciche sui genitali.

ICSI (Intra-Cytoplasmic Sperm Injection): Tecnica di inseminazione in vitro nella quale uno spermatozoo viene iniettato attraverso la zona pellucida all'interno dell'ovocita.

Impianto: annidamento della blastocisti nell'organo (in genere l’endometrio) dove si svilupperà durante la gestazione. Questo processo inizia 5-7 giorni dopo la fecondazione.

IMSI (Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi morfologicamente selezionati). Tecnica di inseminazione in vitro nella quale uno spermatozoo viene iniettato attraverso la zona pellucida all’interno dell’ovocita. A differenza della ICSI, lo spermatozoo viene precedentemente selezionato grazie ad un microscopio ad alto ingrandimento che consente di evidenziarne la struttura.

Infertilità: assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti liberi non protetti.

Inseminazione artificiale: vedi procreazione medicalmente assistita

Ipofisi: ghiandola endocrina la cui funzione è quella di produrre ormoni molto importanti, tra cui l’FSH che, nella donna, porta alla maturazione i follicoli e l’lh che porta all’ovulazione (rottura del follicolo e uscita dell’uovo maturo). Nell’uomo l’fsh avvia la spermatogenesi, mentre l’lh stimola la produzione di testosterone necessario al mantenimento della spermatogenesi.

Ipogonadismo: cattivo funzionamento delle gonadi maschile (testicolo) o femminile (ovaio). Nel maschio è caratterizzato dalla riduzione dei livelli di testosterone.

Ipospadia: malformazione dell’uretra per cui essa sbocca in posizione più prossimale, sulla faccia inferiore del pene.

Ipotalamo: formazione collocata al centro del cervello che produce ormoni e neurotrasmettitori. I neuro-ormoni ipotalamici controllano la produzione da parte dell’ipofisi di diversi ormoni, tra cui il GNRH o LHRH, ormone del rilascio delle gonadotropine (vedi voce).

IUD: Letteralmente intra-uterine-device, più comunemente detta spirale. è un dispositivo contraccettivo che, con azione meccanica, impedisce l’attecchimento della blastocisti.

L


Laparoscopia: inserimento di uno laparoscopio (strumento endoscopico a fibre ottiche che permette l’esplorazione del cavo peritoneale), nell’addome attraverso una piccola incisione. Può essere utilizzato per la diagnosi, in quanto consente di vedere tutti gli organi addominali e pelvici, o anche, con l’inserimento di altri strumenti, per eseguire interventi (come per esempio l’asportazione di fibromi).

Legamenti dell’utero: piega del peritoneo (membrana che avvolge gli organi addominali) con funzioni di sostegno dell’utero.

Leucorrea: perdite biancastre che in genere indicano infezione dei genitali femminili.

LH (ormone luteinizzante): ormone prodotto dall'ipofisi. Nella donna promuove la maturazione del follicolo fino alla rottura (ovulazione).

Libido: desiderio sessuale.

Liquido seminale: liquido composto dagli spermatozoi e dal plasma seminale (formato da diversi secreti).

M


Malattia infiammatoria pelvica (PID: pelvic inflammatory disease): malattia acuta dovuta alla risalita di germi che dalla vagina o dal collo dell’utero raggiungono endometrio, salpingi e strutture uterine.

Malformazioni alla nascita: anomalie strutturali, funzionali o di sviluppo presenti alla nascita o oltre, dovute a fattori genetici o non genetici che agiscono prima della nascita.

Menarca: prima mestruazione.

Menopausa: cessazione definitiva dell’ovulazione e delle mestruazioni.

MESA (Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration): Tecnica attraverso la quale gli spermatozoi vengono prelevati direttamente dall'epididimo, tramite aspirazione o incisione chirurgica.

Metabolita: prodotto del metabolismo.

Micromanipolazione: uso di particolari tecniche di manipolazione che permettono di intervenire sull'ovocita, spermatozoo o embrione.

Mortalità neonatale: decesso che avviene entro i primi 28 giorni di vita.

Mortalità neonatale precoce: decesso che avviene entro i primi 7 giorni di vita.

Muco cervicale: muco presente nel canale cervicale. La sua consistenza varia a seconda della fase del ciclo: nel periodo ovulatorio è meno denso (circa il 98% è acqua) e permette il passaggio degli spermatozoi, per diventare poi vischioso e non penetrabile.

N


Nascita di nato morto: nascita nella quale il feto (oltre le 20 settimane compiute di gestazione), una volta espulso o rimosso dal corpo della madre, non manifesti alcun segno di vita. (i nati morti sono contati come eventi nascita, ad esempio, una nascita gemellare o multipla viene considerata come un unico evento nascita).

Nascita di nato vivo: nascita nella quale il feto (oltre le 20 settimane compiute di gestazione), una volta espulso o estratto dal corpo della madre, respiri o manifesti altro segno di vita. (i nati vivi sono contati come eventi nascita, ad esempio, una nascita gemellare o multipla viene considerata come un unico evento nascita).

Nati: numero di nati vivi e nati morti.

Normospermia: eiaculato normale.

Nulligravida: donna che non è mai stata gravida.

Nullipara: donna che non ha mai partorito.

Oligomenorrea: ciclo mestruale di durata superiore a 35 giorni.

Oligozoospermia: riduzione più o meno grave della concentrazione degli spermatozoi nel liquido seminale.

Ovaie: due piccoli organi a forma di mandorla contenenti le cellule uovo.

Ovaio: organo femminile della riproduzione, produce ovuli e secerne ormoni. E' un organo pari: ovaio destro e ovaio sinistro.

Ovaio policistico: i follicoli producono estrogeni in modo continuo e non pulsatile. Questo non permette il verificarsi delle condizioni che portano all’ovulazione.

Ovociti (o gameti femminili o ovuli): cellule uovo.

Ovulazione: rottura del follicolo ovarico e liberazione dell'ovulo.

Ovulo: detto anche Ovocita o Gamete Femminile, è la cellula germinale femminile.

P


Parto a termine: parto che avviene a 40 settimane di gestazione o comunque dopo il compimento della 37a. Include i nati vivi e i nati morti.

Parto pre-termine: parto che avviene dopo la 20a settimana compiuta di gestazione, ma prima della 37a settimana compiuta di gestazione. Include i nati vivi e i nati morti. Le nascite sono contate come eventi nascita; ad esempio una nascita gemellare o multipla viene considerata come un unico evento nascita.

Pelvi: bacino.

PESA (Percutaneous epididymal sperm aspiration): aspirazione percutanea (effettuata attraverso la cute) di spermatozoi dall’epididimo.

Pick-up: prelievo degli ovociti ottenuti con la stimolazione ovarica. Il prelievo avviene con un intervento per via transvaginale sotto controllo ecografico.

Plurigravida: donna gravida, che ha avuto da 2 a 5 gravidanze.

Pluripara: donna partoriente che ha partorito da 2 a 5 volte.

Polimenorrea: ciclo mestruale di durata inferiore a 21 giorni.

Portio: (dal latino si legge 'porzio'). La parte del collo dell'utero che sporge in vagina.

Progesterone: importante ormone naturale, prodotto dal corpo luteo, dalla placenta e, in minima quantità, dalla ghiandola surrenale. Interviene nella regolazione di pressoché tutte le funzioni dell'apparato riproduttivo femminile.

Progestinici, ormoni: gruppo di ormoni sintetici aventi attività simile, in parte, a quella del progesterone naturale.

Procreazione medicalmente assistita (PMA): concepimento che avviene grazie al congiungimento non-coitale dei gameti. Include le tecniche di riproduzione assistita (in inglese arts) e, in italia, anche l'inseminazione intrauterina, intracervicale e intravaginale.

R


Rete testis: sistema di piccoli canalicoli attraverso cui passano gli spermatozoi prodotti dal testicolo, prima di arrivare ai condottini efferenti.

S


Salpingite: infezione che colpisce le salpingi (o tube di falloppio): l’esito può essere l’occlusione tubarica.

Scroto: sacco cutaneo che contiene i testicoli.

SIDS (Sudden infant death syndrome): sindrome della morte improvvisa del neonato. Colpisce i bambini sotto un anno di età che spesso muoiono nel sonno. Non ha ancora una spiegazione medica precisa.

Sifilide: malattia a trasmissione sessuale causata da una spirocheta (trepomena pallido) che entra nel corpo attraverso piccole lesioni del collo dell’utero, della vagina o della vulva. Dopo un primo esordio asintomatico (sifilide primaria), si manifesta con sintomi simili all’influenza (sifilide secondaria). Se non viene curata, resta nell’organismo per periodo anche molto lungo (fino a 20 anni) e provoca gravi lesioni sulla maggior parte degli organi o gravi alterazioni del sistema nervoso centrale (sifilide terziaria). In gravidanza, passa la barriera placentare e provoca danni gravissimi al feto.

Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS - ovarian hyperstimulation sindrome): è dovuta alla formazione di cisti nelle ovaie in conseguenza di una eccessiva risposta delle ovaie alla somministrazione di farmaci (ormoni) usati per indurre l’ovulazione multipla. Nelle forme più gravi causa un ingrossamento notevole delle ovaie, versamenti di liquido in addome e nelle pleure, aumento della concentrazione e della coagulabilità del sangue, riduzione della quantità di urina.

Sindrome feto-alcolica: (FAS – fetal alcohol sindrome): sindrome che colpisce i bambini nati da madri alcoliste o forti bevitrici. L’esposizione all’alcol durante la gravidanza comporta un quadro clinico complesso con alterazioni della crescita, della conformazione del viso, grave ritardo mentale, microcefalia. Si distinguono tuttavia forme più o meno gravi in ragione del periodo della gestazione in cui la madre ha assunto alcol, della quantità, della durata complessiva dell’esposizione.

Sperma: il liquido seminale maschile. composto dagli spermatozoi e dai secreti dell'epididimo, dalle vesciche seminali e dalla prostata. Lo sperma eiaculato ha mediante un volume di 2 - 5 millilitri e contiene circa 100 milioni di spermatozoi per millilitro.

Spermatidi: cellule derivate dalla differenziazione degli spermatociti. Dagli spermatociti secondari (con solo 23 cromosomi) frutto della divisione (meiosi) degli spermatociti primari, si formano gli spermatidi, i quali, a loro volta, si differenzieranno in spermatozoi maturi (spermiogenesi).

Spermatociti: cellule derivate dalla modificazione degli spermatogoni.

Spermatogenesi: processo di formazione degli spermatozoi, dalle cellule staminali (spermatogoni) fino agli spermatozoi maturi.

Spermatogoni: cellule staminali da cui, al termine del processo di spermatogenesi, si formano gli spermatozoi.

Spermatozoo: la cellula germinale maschile, prodotta dal testicolo.

Spermiogenesi: fase finale della spermatogenesi che porta alla modificazione degli spermatidi in spermatozoi.

Spotting: piccole perdite ematiche dai genitali esterni (ma di origine uterina), che si manifestano al di fuori del ciclo mestruale, in periodo ovulatorio, premestruale o post-mestruale.

Sterilità: condizione che colpisce le coppie affette da una patologia o che restano non fertili anche dopo un iter diagnostico e terapeutico esauriente e svolto in un tempo ragionevole.

Sterilità femminile: Incapacità a concepire (a produrre un ovulo fecondabile) per difetto dell'ovaio o di qualsiasi altro organo dell'apparato riproduttivo.

Sterilità idiopatica: forma di sterilità che non ha una spiegazione medica.

Sterilità maschile: Incapacità a fecondare (a produrre spermatozoi fecondanti) per difetto del testicolo o di qualsiasi altro organo dell'apparato riproduttivo.

Sterilizzazione: In ginecologia, blocco permanente della fertilità mediante intervento chirurgico.

Stimolazione ovarica (COH - controlled ovarian hyperstimulation): trattamento medico che induce lo sviluppo di follicoli ovarici multipli allo scopo di ottenere più ovociti mediante aspirazione follicolare.

Subfecondità: indice di fecondità (vedi voce) 3 o 4 volte più basso della norma.

T


Tasso di gravidanze cliniche: numero di gravidanze cliniche per ogni 100 cicli di pma iniziati. Questo tasso può essere espresso anche in rapporto ai prelievi o ai trasferimenti di embrioni effettuati. Ovviamente occorre specificare l'origine del denominatore (cicli iniziati, prelievi effettuati, trasferimenti di embrioni effettuati).

Tasso di malformazioni: include tutte le anomalie strutturali, funzionali, genetiche o cromosomiche identificate nel materiale abortivo o diagnosticate prima o dopo la nascita.

Tasso di parti: numero di parti per ogni 100 cicli di pma iniziati. Questo tasso può essere espresso anche in rapporto ai prelievi o ai trasferimenti di embrioni effettuati. Ovviamente occorre specificare l'origine del denominatore (cicli iniziati, prelievi effettuati, trasferimenti di embrioni effettuati). Vengono conteggiati i parti che esitano in un nato vivo e/o nato morto. Il parto di un feto singolo, gemellare o multiplo, è considerato come unico.

Tasso di parti con nati vivi: numero di parti con nati vivi per ogni 100 cicli di pma iniziati. Questo tasso può essere espresso anche in rapporto ai prelievi o ai trasferimenti di embrioni effettuati. Ovviamente, occorre specificare l'origine del denominatore (cicli iniziati, prelievi effettuati, trasferimenti di embrioni effettuati). Vengono conteggiati i parti che esistano in almeno un nato vivo. I nati vivi sono contati come eventi nascita (ad esempio una nascita gemellare o multipla viene considerata come un unico evento nascita).

Tecniche di riproduzione assistita (ARTS - assisted reproductive technologies): tutti quei trattamenti o procedure di laboratorio che includono la manipolazione in vitro di ovociti e spermatozoi o embrioni allo scopo di avviare una gravidanza. Sono incluse, ma l'elenco non è limitativo: fecondazione in vitro con trasferimento transcervicale dell'embrione, trasferimento intratubarico dei gameti, dello zigote o dell'embrione, crioconservazione dei gameti e dell'embrione, donazione di ovociti ed embrioni e gravidanze surrogate. In base alla normativa vigente in italia, anche l’inseminazione assistita è da considerarsi una tecnica di riproduzione assistita.

Teratozoospermia: riduzione (meno del 30%) di spermatozoi con morfologia normale nel liquido seminale.

TESA (testicular sperm aspiration): tecnica attraverso la quale gli spermatozoi vengono prelevati direttamente dal testicolo, tramite aspirazione percutanea o incisione chirurgica del tessuto testicolare.

TESE (testicular sperm extraction): estrazione di spermatozoi dal testicolo tramite biopsia chirurgica.

Testicolo: Organo maschile pari (sia destro che sinistro) della riproduzione, produce gli spermatozoi e secerne ormoni.

Testosterone: il più attivo e importante degli ormoni androgeni. Prodotto dalle cellule di leydig, è necessario allo sviluppo dei caratteri sessuali maschili e regola la spermatogenesi.

Trasferimento embrionario (embryo transfer): procedura con la quale gli embrioni sono trasferiti nell'utero o nella tuba.

Tube: le tube di falloppio o salpingi sono due sottilissimi canali, lunghi in media 12 centimetri, che collegano le ovaie all’utero. All’interno delle tube, l’uovo fecondato viene nutrito e, grazie ai ciglia mobili presenti al loro interno, trasportato nell’utero dove potrà avvenire l’impianto. La loro funzione è molto complessa e delicata: se colpite da infezioni possono determinare la sterilità cosiddetta “meccanica” o da fattore tubarico (tube chiuse).

Tubuli seminiferi: canali circonvoluti che si trovano nei testicoli e nei quali si formano gli spermatozoi.

U


Uretra: Organo dell'apparato urinario. è un canale che origina dalla vescica urinaria e termina col meato uretrale esterno. Nella donna è lunga 3-5 cm e termina sulla vulva fra le piccole labbra. Nell'uomo è più lunga, circa 24 cm, termina sul glande del pene e rappresenta l'ultimo tratto della via seminale.

Utero: Organo femminile della riproduzione. è un organo cavo a struttura principalmente muscolare, rivestito all'interno della mucosa endometriale. Ha la forma di una pera; vi si distinguono una parte più grossa (il corpo uterino) ed una più piccola (collo uterino) che sporge in vagina. Vi ha origine il flusso mestruale. Dopo il concepimento accoglie l'ovulo fecondato proveniente dalla tuba.

V


Vagina: Organo dell'apparato riproduttivo femminile. è un canale appiattito, inserito sul contorno del collo uterino, che termina sulla vulva.

Vaginismo: contrazione spastica dolorosa della vagina che impedisce la penetrazione del pene.

Vaginite: infiammazione acuta o cronica della vagina.

Varicocele: varicosità delle vene che drenano il testicolo (plesso pampiniforme) può essere associato ad infertilità con alterazioni dello spermiogramma o del volume testicolare.

Vescichette seminali: ghiandole che secernono un fluido viscoso e biancastro che contiene elementi necessari al nutrimento degli spermatozoi (soprattutto fruttosio).

Vulva: L'insieme degli organi geniali esterni femminili (grandi labbra, piccole labbra, clitoride, vestibolo, meato uretrale esterno, imene).

Z


Zigote: cellula diploide risultante dalla fecondazione di un ovocita da parte di uno spermatozoo, che si sviluppa successivamente in un embrione.

Zona pellucida: membrana semitrasparente che circonda l’ovocita al momento dell’uscita dall’ovaio: deve essere penetrata dallo spermatozoo per la fecondazione.

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Le tecniche di procreazione medicalmente assistita di primo livello



Le tecniche di primo livello prevedono il monitoraggio dell'ovulazione, la stimolazione dell'ovulazione e l'inseminazione. Ecco come si procede.

TECNICHE DI PRIMO LIVELLO
- Il monitoraggio dell'ovulazione
- La stimolazione dell'ovulazione
- L'inseminazione
  • Il monitoraggio dell'ovulazione
Per chi. A metà strada tra diagnosi e terapia, consiste in una serie di ecografie che servono a controllare la crescita del follicolo (la piccola sacca nelle ovaie al cui interno ogni mese matura un ovulo che può essere fecondato). Serve per verificare se l¹ovulazione avviene oppure no, e anche per indicare alla coppia quali sono i giorni migliori per avere rapporti sessuali, favorendo quindi le probabilità di concepire un bambino.
Come. La donna si sottopone a ecografie transvaginali quotidiane o a giorni alterni dalla fine delle mestruazioni fino a ovulazione avvenuta, e, eventualmente, a dosaggi ormonali (si tratta di esami del sangue) dell¹estradiolo (prima dell'ovulazione) e del progesterone (dopo l'ovulazione).
  • La stimolazione dell'ovulazione
Per chi. Se la donna ha cicli privi di ovulazione (anovulatori) o con ovulazione irregolare, possono esserle somministrate basse dosi di farmaci (clomifene, per via orale, o gonadotropine Fsh, Lh, per iniezione) che stimolano l'attività delle ovaie e la produzione di follicoli. La stimolazione può essere consigliata anche a donne che ovulano normalmente per far sì che le ovaie producano più di un follicolo, aumentando quindi le probabilità di un concepimento.
Come. I dosaggi dei farmaci vanno personalizzati (in base a età, costituzione corporea,...) e alla eventuale successiva metodica di Pma che si prevede di utilizzare (inseminazione o tecnica di secondo livello). Se le dosi sono troppo basse si rischia di non avere alcun follicolo, se troppo alte c'è il rischio di gravidanze plurigemellari: perciò durante il trattamento la crescita follicolare viene seguita attraverso ecografie e dosaggi dell¹estradiolo (l'ormone prodotto dai follicoli stessi).
Nel momento in cui un numero sufficiente di follicoli raggiunge un buono stadio di crescita, viene iniettato un farmaco induttore dell¹ovulazione e si può procedere o con i rapporti mirati o con una tecnica di Pma.
  • L'inseminazione
Per chi. È la più diffusa tra le tecniche di Pma di base: in pratica, gli spermatozoi vengono introdotti nel corpo della donna per facilitare l'incontro con l'ovocita. È indicata, per esempio, quando c'è un problema durante il passaggio degli spermatozoi nel muco cervicale perché permette di depositarli direttamente nell¹utero, oppure nei casi di lieve oligoastenospermia (quantità, motilità o forma degli spermatozoi al di sotto della norma) perché prima dell'inseminazione il liquido seminale viene trattato in modo da migliorarne la qualità.
Si ricorre all¹inseminazione anche quando si utilizza seme proveniente da un donatore (ma in Italia ciò è vietato dalla Legge 40) o come prima terapia nei casi di infertilità inspiegata (infertilità idiopatica).
Come. Gli spermatozoi possono essere depositati nella vagina (inseminazione intravaginale, Ivi), nel canale cervicale (inseminazione intracervicale, Ici), nelle tube (inseminazione intratubarica, Iti) o nell'addome (inseminazione intraperitoneale, Ipi). Ma la tecnica più usata prevede che vengano immessi per mezzo di un catetere nella cavità uterina (inseminazione intrauterina, IUI). Prima dell¹inseminazione c'è il monitoraggio ecografico dell'ovulazione, eventualmente preceduto da un bando trattamento ormonale di stimolazione dell'ovulazione stessa.
L'inseminazione si effettua dopo la somministrazione di un ormone, la gonadotropina corionica (Hcg) o anche LH: l¹ovulazione avviene circa 36 ore dopo l'iniezione, perciò si può calcolare il momento giusto per l'intervento. Qualche ora prima dell¹inseminazione l¹uomo deve fornire un campione di liquido seminale (può raccoglierlo anche a casa, in un contenitore sterile per le urine, purché lo consegni al centro medico entro 45 minuti) che viene sottoposto a un trattamento (capacitazione), per selezionare gli spermatozoi più mobili e morfologicamente normali.
Dopo. Nei giorni successivi, può essere prescritta alla donna una terapia ormonale per aiutare l'impianto dell'embrione. Le percentuali di successo variano molto in base al numero di follicoli che si sviluppano e alla qualità del seme


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