«Nei casi più gravi la coppia si sente inutile e rischia di scoppiare perché non trova più un senso nello stare insieme». Qui, con l’aiuto della dottoressa Visigalli e della psicologa Stefania Vaccari, cercheremo di dare dei suggerimenti per affrontare l’altalena di emozioni che si vive in questi momenti. Fatta di rabbia, sconcerto e smarrimento.
Uno shock per entrambi «La donna si sente incompleta» spiega Visigalli. «Ha vissuto la sua identità di figlia e poi di moglie, ma non può completarsi diventando a sua volta madre e nonna. L’uomo, invece, si sente meno virile. Alcune persone arrivano a essere apatiche nel lavoro o nella vita privata e si chiedono: “Perché devo darmi da fare se non avrò dei figli?”».
E anche l’intimità ne risente: «La sessualità programmata, e dunque finalizzata solo alla ricerca di un figlio nei giorni in cui si hanno più probabilità di concepimento, rende il sesso metodico, poco entusiasmante. E toglie gli aspetti ludici e romantici, ingredienti fondamentali per una sessualità gratificante. Nei casi più gravi si possono sviluppare disfunzioni sessuali, dal vaginismo ai disturbi dell’erezione: sono un modo per comunicare uno stato di disagio o punire inconsciamente il partner sterile».
Come trovare una nuova identità Se la coppia decide di non ricorrere alla riproduzione medicalmente assistita o all’adozione, i dubbi comuni che possono sorgere sono: «Sopravviveremo senza un figlio? Ci basteremo l’un l’altra?». «Sono domande normali» spiega l’esperta. «E affinché la risposta sia positiva i partner devono ripensarsi al di là del proprio ruolo di madre o di padre, continuando a nutrire ogni giorno la loro identità di coppia. Solo così il fallimento genitoriale non si trasformerà in un fallimento della vita a due».
Cercare altri modi per essere fertili «Per un certo periodo molte coppie faticano a frequentare la solita compagnia di amici con figli. È importante capire quello che è funzionale per sé: se andare al battesimo di un neonato comporta una grande sofferenza, non bisogna costringersi. Si può evitare per il tempo necessario all’accettazione della propria infertilità» suggerisce Visigalli. «Piuttosto si possono investire energie in altro, impegnandosi in un proprio progetto di realizzazione nella vita sociale, come un’attività di volontariato o un viaggio da fare insieme».
Fonte http://www.donnamoderna.com/mamme/rimanere-incinta/come-affrontare-infertilita/photo/Il-futuro-da-ripensare#dm2013-su-titolo
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