Dalle ricerche effettuate è emerso che ci sono 9 specie di batteri che abitano comunemente nel latte materno: Streptococcus, Corynebacteria, Bradyrhizobiaceae, Staphylococcus, Serratia, Ralstonia, Propionibacterium, Pseudomonas, e Sphingomonas. Queste tipologie rappresentano circa il 50% del totale dei batteri. Sono presenti, in gran parte dei casi, anche il Bififobacterium e il Lactobacillus, ma non nella totalità dei campioni presi in esame. Dunque il microbioma del latte umano appare stabile, sebbene alcuni fattori ne influenzino la composizione. Infatti pare che donne sovrappeso o obese producano colostro in cui è presente una quantità maggiore di Lactobacillus, e latte maturo con più Staphylococcus e meno Bifidobacterium.
Pare dunque che il microbioma del latte provenga da altri siti: le ultime evidenze scientifiche supportano il trasporto dei batteri dalla microflora intestinale tramite cellule dendritiche (cellule che riconoscono gli antigeni estranei al corpo e aiutano a identificare la risposta immunitaria adatta). Uno studio effettuato somministrando alle madri tipologie differenti di Lactobacilli ha messo in luce che il microbioma protegge sia le madri che i neonati dal rischio infettivo. Si conosce ancora poco del microbioma salivare dei bambini, ma basandosi sui primi risultati sembra che ci sia una sovrapposizione con quello del latte. Quest’ultimo contribuisce a formare la composizione batterica del tratto gastroenterico del neonato e aiuta lo sviluppo del sistema immunitario.
I bambini che nello studio avevano assunto il Lactobacillus fermentum hanno mostrato una riduzione delle infezioni respiratorie e della diarrea rispetto al gruppo di controllo. Dunque il latte materno, grazie ai numerosissimi batteri, è eccezionale.
Fonte : http://www.mammole.it/latte-materno-microbioma/#sthash.eOLbaIie.dpuf
Nessun commento:
Posta un commento