La stipsi è un disturbo molto frequente in gravidanza, periodo molto delicato che vede spesso la comparsa di fastidi fisiologici che rischiano di generare malessere nelle future mamme. La stitichezza durante la gestazione è provocata dagli scompensi ormonali, in particolare dalle variazioni dei livelli di progesterone che durante i primi sette mesi di gravidanza agisce positivamente sull’utero ma, allo stesso tempo, può limitare l’attività della muscolatura intestinale provocando stipsi. Nell’’ultimo periodo che precede il parto, invece, ad aumentare sono i valori dell’aldosterone che aumenta l’assorbimento dei liquidi e rallenta il transito intestinale.
Altre cause sono legate, ad esempio, all’assunzione di integratori di ferro che possono alterare la regolarità intestinale, oppure al limitato consumo di frutta e verdura soprattutto durante i primi mesi, conseguenza della comune nausea gravidica. Cosa è possibile fare per migliorare l’attività dell’intestino salvaguardando la salute della gestante e del feto? L’assunzione di rimedi farmacologici o fitoterapici in gravidanza è sconsigliata e, in ogni caso, deve sempre essere preceduta dal consiglio del proprio medico. L’attenzione, invece, può essere focalizzata su due aspetti fondamentali: la dieta e i rimedi naturali sicuri e innocui.
Dieta consigliata
Per quanto riguarda l’alimentazione, la futura mamma deve bere acqua a sufficienza durante tutto l’arco della giornata, anche fino a due litri al giorno, programmando pasti leggeri a base di cibi freschi e ricchi di principi nutritivi qualitativamente importanti. Per tenere lontana la stitichezza, in particolare, è fondamentale portare a tavola alimenti che contengono fibre:
Curare l’alimentazione diventa indispensabile anche per evitare altri possibili disturbi gastrici e non che possono manifestarsi durante la gravidanza, dal bruciore di stomaco alla tensione addominale, dalle difficoltà digestive al mal di schiena, dall’insonnia fino alla ritenzione idrica.
Fonte https://www.greenstyle.it/stitichezza-gravidanza-dieta-consigliata-rimedi-297882.html
Altre cause sono legate, ad esempio, all’assunzione di integratori di ferro che possono alterare la regolarità intestinale, oppure al limitato consumo di frutta e verdura soprattutto durante i primi mesi, conseguenza della comune nausea gravidica. Cosa è possibile fare per migliorare l’attività dell’intestino salvaguardando la salute della gestante e del feto? L’assunzione di rimedi farmacologici o fitoterapici in gravidanza è sconsigliata e, in ogni caso, deve sempre essere preceduta dal consiglio del proprio medico. L’attenzione, invece, può essere focalizzata su due aspetti fondamentali: la dieta e i rimedi naturali sicuri e innocui.
Dieta consigliata
Per quanto riguarda l’alimentazione, la futura mamma deve bere acqua a sufficienza durante tutto l’arco della giornata, anche fino a due litri al giorno, programmando pasti leggeri a base di cibi freschi e ricchi di principi nutritivi qualitativamente importanti. Per tenere lontana la stitichezza, in particolare, è fondamentale portare a tavola alimenti che contengono fibre:
- verdure di stagione crude e cotte, tra cui quelle a foglia larga e quelle ricche di acqua come zucchine, lattuga, pomodori e cetrioli;
- frutta fresca, in particolare prugne e kiwi;
- legumi;
- cereali integrali.
Curare l’alimentazione diventa indispensabile anche per evitare altri possibili disturbi gastrici e non che possono manifestarsi durante la gravidanza, dal bruciore di stomaco alla tensione addominale, dalle difficoltà digestive al mal di schiena, dall’insonnia fino alla ritenzione idrica.
Fonte https://www.greenstyle.it/stitichezza-gravidanza-dieta-consigliata-rimedi-297882.html
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