Molti pazienti affetti da neoplasie, spesso perdono la fertilità a causa dei trattamenti chemio o radioterapici, poichè questi danneggiano non solo le cellule malate, ma anche quelle sane in corso di divisione, come possono essere le staminali spermatogoniali.
Se a sviluppare una neoplasia è un uomo adulto c'è la possibilità di crioconservare lo sperma sano prima della terapia, in modo che questo possa poi essere utilizzato a terapia terminata; ma se il paziente si trova in fase prepuberale, lo sperma prodotto non è ancora maturo, dunque questa possibilità svanisce, insieme alla possibilità di procreare, in futuro.
Se a sviluppare una neoplasia è un uomo adulto c'è la possibilità di crioconservare lo sperma sano prima della terapia, in modo che questo possa poi essere utilizzato a terapia terminata; ma se il paziente si trova in fase prepuberale, lo sperma prodotto non è ancora maturo, dunque questa possibilità svanisce, insieme alla possibilità di procreare, in futuro.
Quindi tecnicamente la crioconservazione delle cellule staminali spermatogoniali è possibile,ma ancora troppe domande non hanno risposta chiara.
Bisogna continuare a fare ricerca, per eliminare ogni dubbio e pericolo.
Fonte: http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=11719
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