Secondo l’International Association of Diabetes and Pregnancy Study Groups (IADPSG) e l’OMS, in tutto il mondo circa l’1-20% delle donne in gravidanza è affetto da GDM e, di queste, circa il 7-9% vivono in Québec. Queste percentuali stanno aumentando in concomitanza con le crescenti condizioni di sovrappeso e di obesità. Le gravidanze con GDM sono più a rischio di sviluppare complicanze alla nascita (ad es. macrosomia, taglio cesareo e distocia) e possono predisporre la progenie al diabete di tipo 2 e all’obesità.
Gli antidepressivi possono essere usati durante la gravidanza – sotto adeguato controllo medico- e possono avere diversi effetti collaterali tra i quali l’aumento di peso, la resistenza all’insulina e la disregolazione del metabolismo del glucosio, tutti fattori che possono contribuire allo sviluppo del diabete. Inoltre, sia la depressione sia la condizione di sovrappeso/obesità possono essere presenti durante l’età fertile delle donne.
I risultati hanno evidenziato un’associazione tra le donne in gravidanza che assumevano antidepressivi e il rischio di sviluppare il diabete mellito gestazionale. In particolare, i ricercatori hanno rilevato che il rischio di sviluppare il GDM aumentava nelle donne che assumevano per un periodo prolungato venlafaxina quasi del 27% e amitriptilina quasi del 52%. In generale, l’assunzione di un qualsiasi antidepressivo era associata ad un aumento del rischio del 19% di una diagnosi GDM.
Concludendo, l’assunzione di antidepressivi durante la gravidanza è stata associata ad un rischio maggiore – in particolare per l’assunzione di specifici farmaci – di sviluppare il diabete gestazionale.
Fonte: https://www.stateofmind.it/2019/10/diabete-mellito-gestazionale-antidepressivi/
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