Come diagnosticare e verificare con certezza questa condizione?
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Esistono trattamenti e rimedi per la necrozoospermia? Quali sono?
Ci rifacciamo come sempre alla risoluzione delle cause. In primis, se ci sono gravi infezioni, possiamo trattare con terapia antibiotica e antinfiammatoria dopo ave ricercato adeguatamente la presenza del germe attraverso la spermiocoltura e i tamponi uretrali. Nel caso di anticorpi antispermatozoo si possono tentare delle cure cortisoniche, che hanno lo scopo di ridurre la presenza di questi anticorpi. Mentre è più facile nel caso in cui vi siano componenti che possano essere corretti chirurgicamente, come nel caso di importanti varicocele o criptorchidismo.
È più difficile nei casi di sofferenze testicolari legate a contaminazione e inquinamento di sostanze esterne. Rimane il punto interrogativo nei quadri importanti di necrozoospermia. Nei casi estremi, purtroppo, si devono andare a ricercare gli spermatozoi nel testicolo o, in quelli ancora più gravi, pensare a una fecondazione eterologa. Ricordiamo anche che le eiaculazioni ravvicinate possono presentare una percentuale di spermatozoi vivi; per questo il primo passo è quello di far eseguire al paziente spermiogrammi ripetuti, perché la necrozoospermia del primo spermiogramma potrebbe essere un falso positivo.
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