venerdì 28 giugno 2019

Come prevenire le macchie gravidiche

Ragazza con lentiggini e capelli rossi
        Come accennato, le macchie gravidiche colpiscono all’incirca il 70% delle donne in dolce attesa. Non esiste un modo per ostacolare la loro comparsa poiché dipendono dai cambiamenti ormonali, ma possiamo agire in modo intelligente per proteggere la nostra pelle .

        Come? La cosa più importante è di evitare la prolungata esposizione ai raggi solari; quindi, soprattutto in estate è bene evitare la tintarella e proteggere la pelle con creme solari a schermo totale anti UVA e UVB, con cappelli e creme viso idratanti con fattore di protezione.

        In caso di cloasma gravidico è fondamentale sapere che qualsiasi sia la sua grandezza tenderà a sparire subito dopo il parto. Ovviamente, è possibile agire ricorrendo a creme, maschere esfolianti e trattamenti estetici in grado di rendere il colorito più omogeneo.

Ragazza con crema scrub esfoliante per il viso        Tra i rimedi casalinghi più semplici e immediati, vi consigliamo di effettuare una volta a settimana uno scrub purificante da massaggiare delicatamente sul viso, con cui potrete pulire e idratare in profondità la pelle, eliminando le cellule morte.

        Per quanto riguarda i trattamenti estetici è possibile ricorrere ai peeling chimici da eseguire presso un dermatologo professionista, oppure, ai trattamenti galenici contenenti acido azelaico e acido retinoico dalla forte azione depigmentante.

Fonte https://www.foxlife.it/2019/03/04/macchie-in-gravidanza/

Quali sono le tinte per capelli da preferire in gravidanza

Maschera naturale per capelli      La donna in dolce attesa deve riuscire a districarsi nel vasto mondo delle tinture per capelli e scegliere il prodotto migliore per sé e per il benessere del bambino. Ma quali sono le tinte da preferire?

      Il primo consiglio è di rivolgervi al vostro parrucchiere di fiducia, che sarà in grado di indicarvi la soluzione migliore; mentre, per i prodotti da supermercato è importante saper leggere attentamente le etichette in modo da riuscire a scegliere la tinta senza ammoniaca.

       In caso di dubbi e incertezze potete sempre ricorrere ai prodotti biologici e naturali, primo fra tutti l’henné che si ottiene dalle foglie essiccate di una pianta.

      In più, un’altra soluzione efficace per coprire la ricrescita e uniformare il colore è di usare la tinta a base di mallo di noce con cui è possibile realizzare anche le classiche mèches.

Fonte https://www.foxlife.it/2019/02/21/tinta-in-gravidanza/

giovedì 27 giugno 2019

Gravidanza: stop ai carboidrati per le coppie che vogliono un figlio

      Se state cercando di metter su famiglia una soluzione per aumentare le possibilità di concepimento potrebbe essere, secondo alcuni esperti di fertilità della British Fertility Society, quella di tagliare i carboidrati.

     Una squadra guidata dall’Istituto Delaware per la Medicina Riproduttiva ha studiato 120 donne sottoposte a trattamenti di fertilità. Coloro la cui dieta era composta da meno del 40% di carboidrati avevano un tasso di gravidanza del 63,2% – quasi il doppio del 33,8% per le donne che mangiavano più carboidrati.
Картинки по запросу Gravidanza: stop ai carboidrati per le coppie che vogliono un figlio
     Coloro che stanno cercando di avere un bambino dovrebbero mangiare solo una porzione di carboidrati al giorno. Una dieta a basso contenuto di carboidrati secondo questi studi può quasi raddoppiare le probabilità di gravidanza delle donne, mentre troppi carboidrati possono bloccare l’ovulazione.

     Gli ultimi studi sono stati forniti dagli esperti britannici alla Società Europea di Riproduzione Umana e Embriologia a Ginevra. Il dottor Gillian Lockwood, della Midland Fertility Clinic di Tamworth, Staffordshire, ha dichiarato che le coppie che guardano a una possibile gravidanza dovrebbero seguire una dieta “fertilità” con un solo gruppo di carboidrati al giorno, proteine ​​leggere e verdure.


     La clinica privata Leeds Fertility ha anche lanciato uno schema pilota per insegnare come mangiare alle coppie che puntano a una gravidanza: il pane e la pasta sono vietati, meglio scegliere quelle integrali, mentre muesli o porridge, yogurt naturale o uova dovrebbero sostituire i cereali da colazione. Il sandwich a pranzo dovrebbe essere abbandonato per un’insalata – con biscotti e dolci ammessi solo come sgarro alla regola.

Fonte https://www.greenstyle.it/gravidanza-stop-ai-carboidrati-per-le-coppie-che-cercano-un-figlio-229026.html

Al mare in gravidanza

Картинки по запросу Al mare in gravidanza       Durante la stagione estiva, il peso del pancione può essere più difficile da sostenere. Più il piccolo cresce, più i movimenti diventano lenti. La cosa migliore da fare è spostarsi verso luoghi più tranquilli per trovare sollievo dal caldo e dall’afa della città. Il mare in questi casi è un vero toccasana.

      Ricordiamo però, che ci sono sempre alcune regole che è bene osservare per la propria salute e quella del bambino.

Tutte in spiaggia di buon mattino
      L'orario ideale per andare in spiaggia è sicuramente nelle prime ore del mattino, quando l’aria è ancora frizzante. È consigliata una passeggiata sul bagnasciuga, per favorire la tonificazione e l'ossigenazione dei tessuti. La quantità di iodio assimilata dall’organismo nelle prime ore del mattino, contribuisce infatti ad attivare il metabolismo.

      Anche il sole ha i suoi benefici. Mette di buon umore e stimola la produzione di vitamina D, essenziale per il rafforzamento delle ossa. Durante la gravidanza, e non solo, utilizzare sempre una buona protezione solare per proteggere la pelle da eventuali rischi, come macchie scure sul corpo. La cautela, soprattutto in gravidanza è d’obbligo. In questi casi, è preferibile usare creme protettive a schermo totale, ed esporsi al sole nelle prime ore del mattino e nella seconda metà del pomeriggio. Anche l’ombra però ha i suoi vantaggi, in quanto permette alla placenta di ossigenarsi meglio.

      I bagni al mare sono quindi l'ideale per le future mamme. Il nuoto infatti, fa bene alla circolazione delle gambe e permette di fare una ginnastica totale coinvolgendo tutti i muscoli. Nuotare cercando di fermarsi sempre, prima di sentirsi affaticate. Prezioso è anche il massaggio esercitato dalle onde sulla pelle, che diventa subito più tonica e compatta.

Cosa mangiare
      Quando ci si concede una piccola pausa relax, si può assecondare qualche piccola voglia di gelato, senza però esagerare. Stare attenti in ogni caso alla dieta prescritta dallo specialista. Via libera a frutta e verdura sempre ben lavate. Evitare carne e cibi fritti, aperitivi alcolici e pesce crudo.Mangiare yogurt o frutta durante il pomeriggio, in modo da arrivare ai pasti con minore appetito.

      È consigliato mangiare cibi leggermente piccanti per combattere il caldo, poiché favoriscono una corretta termoregolazione, e aiutano l’organismo a mantenere il suo equilibrio rispetto all’ambiente esterno.

      Bere almeno due litri d’acqua al giorno, per depurare l’organismo e mantenere stabile la pressione. Bere bevande non zuccherate né gasate. Possono andare bene anche alcune tisane da bere a temperatura ambiente.

Cosa indossare
      Durante la gravidanza è importante vestirsi in libertà, con indumenti comodi e leggeri. Preferire capi in fibra naturale come il cotone e il lino, tessuti freschi che aiutano a mantenere inalterata la temperatura corporea.

      Per concludere, sole, acqua, aria pura e relax, aiutano le future mamme a vivere serenamente la gravidanza. L’importante è prestare sempre attenzione e adottare qualche piccolo accorgimento.

Fonte i: https://www.leccotoday.it/benessere/salute/in-gravidanza-al-mare-consigli.html

INSULINORESISTENZA IN GRAVIDANZA E DIABETE

      Durante la gravidanza, il corpo aumenta la propria resistenza all’insulina, l’ormone che provvede a regolare i livelli di glucosio nel sangue.
      I valori di glicemia della futura mamma tendono di conseguenza a salire. Il fenomeno ha un nome, insulinoresistenza, e rappresenta un adattamento evolutivo comune alla massima parte dei mammiferi.
diabete
      L’insulinoresistenza delle donne incinte aumenta, infatti, per assicurare al feto una sufficiente quantità di sostanze nutritive.
      Questa situazione, assolutamente naturale, può tuttavia crescere e perdurare nel tempo, raggiungendo valori ancora più elevati di glicemia. Dal quarto mese di gravidanza in poi, infatti, il feto richiede una quantità crescente di sostanze nutritive.
      Se i valori glicemici, a quel punto, sono tali da formulare una diagnosi di diabete mellito, si parla più correttamente di diabete gestazionale.

      Si tratta di una condizione patologica che può venire affrontata con una certa semplicità e con opportuni accorgimenti ma che, in condizioni particolari, può mettere a repentaglio la salute della madre e dello stesso feto.
      Una forte insulinoresistenza e la conseguente crescita della glicemia, induce i sanitari a formulare la diagnosi di diabete gestazionale, la patologia insorge nelle pazienti che mai hanno mostrato valori tali da indurre i medici a definirle diabetiche.

Non solo, il diabete gestazionale scompare al termine della gravidanza.
      È per questo motivo che un organismo di primaria importanza quale “l’International diabetes and pregnancy study groups” suggerisce la massima prudenza nella formulazione della diagnosi.
      Occorrono almeno due esami del sangue e altrettante visite, per poter affermare che una donna in dolce attesa sia colpita da diabete gestazionale.
Qualche numero, prima di soffermarci sui trattamenti.
      Negli Usa, il 7% delle donne incinte sviluppa il diabete in gravidanza ma solo un terzo sviluppa il diabete mellito a distanza di 10 – 20 anni dalla gravidanza. In certi casi, la percentuale raggiunge e supera il 60%, in base a diversi fattori, tra i quali quelli ereditari e quelli più in generale etnici.

      È bene cercare di prevenire un’eccessiva insulinoresistenza e il diabete gestazionale.
Smettere di fumare può sicuramente aiutare così come è consigliato un costante esercizio fisico.
      Il diabete gestazionale è, d’altra parte, favorito da una dieta disordinata e da uno stile di vita frenetico, tipico dell’epoca attuale. L’assunzione di carboidrati in eccesso (pane, pasta) e un numero insufficiente di ore di sonno rappresentano altri fattori di rischio.
      A tal  proposito, può essere utile consultare la risposta del dottor Robb Wolf, noto esperto di alimentazione e già ricercatore di biochimica, a una domanda sull’insulinoresistenza e il diabete gestazionale.

      Mentre Rita Cavani, diabetologa presso l’Asl di Modena, ha messo a punto un’agevole guida che ogni futura madre può consultare.
      La raccomandazione finale dell’esperta modenese è di “prevenire iperglicemia in gravidanza e sottoporre” madre e figlio a successivi controlli.

Fonti
– Gestational Diabetes: What constitutes low blood sugar?
– Fisiopatologia del metabolismo glucidico in gravidanza – Dr.ssa Rita Cavani

INTEGRATORI IN GRAVIDANZA: SERVONO DAVVERO?

       La domanda è lecita e apre un tema di grande attualità: la necessità degli integratori in gravidanza.
      Basta guardare la vetrina di molte farmacie o accendere la televisione per assistere a numerose pubblicità di integratori da assumere durante la gestazione.

      A questo proposito, la dottoressa Alessandra Kustermann, ginecologa luminare, ha smentito la necessità di integrazioni sintetiche di nutrienti nella donna in gravidanza assicurando che seguire la dieta mediterranea è sufficiente per garantire al feto tutto il nutrimento che gli serve.
integratori      Unica eccezione va fatta per l’acido folico, presente in numerosi vegetali a foglia verde (da qui il nome folico) ma estremamente deperibile, per questo motivo data la sua importanza per la costruzione del tubo neurale del futuro bambino, l’organizzazione mondiale della sanità ne raccomanda l’assunzione di almeno 400 microgrammi al giorno nella donna in gravidanza.
      Inoltre l’assunzione controllata di acido folico diminuisce notevolmente l’incidenza di malattie come la spina bifida.

       Solo per l’acido folico, quindi è necessario l’apporto di integratori.
      La dieta mediterranea, composta principalmente da pane, pasta, verdura di stagione, frutta, carni bianche e pesce azzurro contiene naturalmente tutti i nutrienti fondamentali per far nascere un bambino sano.


      La stragrande maggioranza dei curanti però, prescrive alle donne in gravidanza una supplementazione di vitamine e sali minerali; per non parlare del fai-da-te: oltre all’acido folico infatti vengono assunti, spesso senza consiglio medico, complementi di vitamine del gruppo B, vitamina C e ferro, elementi che si possono trovare in natura in molti cibi.
      Ad esempio, quantità di ferro in grado di supplire alle carenze, si trovano nella frutta secca a guscio (noci, mandorle etc) oppure nella verdura a foglia verde, nonché nella carne e nel pesce.
      Spesso è più la mancanza di informazione che spinge le donne in gravidanza ad assumere integratori, peraltro generalmente costosi,  mentre una vita sana, un’adeguata attività fisica e un regime alimentare basato sulla dieta mediterranea sono l’antidoto migliore ai problemi che possono insorgere in gravidanza.

      Attenzione poi agli eccessi: assumere quantità maggiori di alcuni elementi può essere molto dannoso poiché rischia di affaticare l’intero organismo, soprattutto l’apparato urinario già “stressato” dalla gravidanza, senza contare che, affidarsi eccessivamente agli integratori senza seguire una dieta sana, può creare stati di disvitaminosi anche gravi poiché non possiamo avere certezza che i componenti sintetici introdotti siano vitali all’arrivo nel nostro organismo.

Bere tè e caffè in gravidanza riduce le dimensioni del neonato

Картинки по запросу Bere tè e caffè in gravidanza riduce le dimensioni del neonato       Il tè e il caffè sono popolari bevande molto apprezzate per i loro benefici per la salute e per il loro gusto. In alcuni casi però si rivelerebbero piuttosto nocivi, almeno secondo quanto hanno affermato i ricercatori dello University College Dublin, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition.

      Secondo i ricercatori tè e caffè contribuirebbero, se consumati dalle future mamme durante la gravidanza, a ridurre le dimensioni dei neonati. Tale effetto nocivo non si verificherebbe però in tutti i casi, come affermano gli studiosi, ma soltanto in conseguenza di un consumo giornaliero di caffeina superiore ai 200 mg.

      In base ai dati raccolti su 941 madri irlandesi per ogni 100 grammi oltre tale quota si assisterebbe a una riduzione del peso corporeo del nascituro di circa 72 grammi, il che si tradurrebbe sia in una minore lunghezza che in una ridotta circonferenza del cranio. A capo dello studio il dottor Ling-Wei Chen, che ha dichiarato:

      Sulla base dei dati che abbiamo osservato, e in considerazione del fatto che molte gravidanze non sono programmate, noi raccomandiamo alle donne che sono incinte o che provano a concepire di ridurre al minimo il loro consumo di prodotti contenenti caffeina come caffè e tè.

Fonte https://www.greenstyle.it/bere-te-e-caffe-in-gravidanza-riduce-le-dimensioni-del-neonato-253983.html