martedì 2 maggio 2017

Un virus sta provocando infertilità nelle donne?

      I ricercatori dell’Università di Ferrara hanno analizzato l’utero di 30 donne sterili senza causa apparente, riscontrando in quasi la metà di loro (43%) l’herpesvirus umano 6 (HHV-6A).
     Questo virus della famiglia dell’Herpesviridae (di cui la scienza sa ancora poco) non ha invece infettato il rivestimento dell’utero di altre 36 donne fertili che hanno partecipato allo studio.

     Quest’ultimo, pubblicato su Plos One, indica che la risposta del sistema immunitario per combattere il virus rende l’utero meno adatto all’impianto dell’embrione.
     “L’infezione da virus HHV-6A può essere un fattore importante nello sviluppo dell’infertilità femminile inspiegabile, con una possibile funzione nella modifica del profilo immune delle cellule dell’endometrio e nella capacità di sostenere una gravidanza che va a buon fine”, segnala l’articolo.
     Se venisse confermato che questo virus è tra le cause di sterilità della donna (insieme alle disfunzioni ovulatorie o alle alterazioni nelle tube di Falloppio, ad esempio), si potrebbe studiare un modo specifico per combatterlo.
     Con una semplice biopsia dei lineamenti dell’utero, una donna può sapere se è stata infettata dal virus.
     Secondo l’esperto Miguel Ángel Domínguez, l’infertilità interessa una coppia su 6, ovvero tra i 60 e gli 80 milioni di coppie. Circa il 25% dei casi non ha ancora una spiegazione scientifica.
Fonte http://it.aleteia.org/2016/10/01/un-virus-sta-provocando-infertilita-nelle-donne/

5 cibi che possono aumentare la tua fertilità

       Quando altre ragazze della mia età fantasticavano su come sarebbero state le loro nozze, io ero il tipo che sognava ad occhi aperti i futuri figli, i loro nomi, i loro vestiti, le loro risate e i loro gesti. Mi rendevo conto che il matrimonio sarebbe stato una parte del processo, ma mi concentravo sulla vita meravigliosa che avrei avuto dopo le nozze. Sentivo che il mio massimo desiderio era avere dei figli, e quindi quando sono rimasta incinta durante la luna di miele sapevano tutti quanto fossi grata. La prima cosa che mi ha detto mio padre, infatti, è stata: “Bene, ora hai quello che hai sempre desiderato!”
       A 24 anni, appena sposata, la gravidanza è arrivata un po’ più rapidamente di quanto pensassi all’inizio, ma mi sono resa conto di quanto ero stata nervosa chiedendomi se sarei stata in grado di concepire o meno. Anche se questo arrivo rapido è stata una sorpresa, mi sentivo grata e sollevata, perché se vuoi essere madre è difficile non pensare se puoi avere figli o meno. E la grande parola, “infertilità”, è una minaccia incombente.
       In termini generali, l’infertilità significa l’incapacità di concepire figli. È quasi generico quanto il trattamento medico che si offre, fondamentalmente di un unico tipo, più che una comprensione totale della radice del problema. Ci sono centinaia di motivi per cui una donna non riesce a concepire, e a volte il cibo, le abitudini alimentari e lo stile di vita possono essere un fattore determinante. Nella mia pratica come nutrizionista, abbiamo avuto un tasso di successo piuttosto positivo al momento di aiutare le coppie ad avere figli.
       Anche se l’esercizio, il sonno e la riduzione dello stress sono importanti per concepire, inserire nella vostra dieta questi alimenti in particolare potrebbe essere un aiuto extra, visto che si pensa che favoriscano la fertilità.

1. Verdure crucifere

       Le verdure come broccoli, cavoli e cavolini di Bruxelles sono considerate crucifere (ovvero appartengono alla famiglia delle brassicaceae). Queste verdure aiuteranno i vostri estrogeni e il vostro metabolismo perché contengono il fitonutriente DIM. Hanno anche abbondante vitamina E, necessaria per il liquido follicolare.

2. Frutta secca, semi e olii


       Questi cibi offrono i cosiddetti acidi grassi essenziali, fondamentali per l’ovulazione perché promuovono il flusso sanguigno verso l’utero e contribuiscono all’apertura del follicolo per liberare l’ovulo. Parlo della chia, della canapa, dei semi di lino, oltre a mandorle, noci, pecan… I nostri olii preferiti per cucinare questi tipi di frutta secca e di semi nei piatti caldi sono gli olii di avocado e di cocco. Il nostro olio preferito per i piatti freddi è l’olio extravergine d’oliva.


3. Verdure a foglia larga

       Spinaci, lattuga romana, rucola, cavolo… sono ricchi di acido folico, un tipo di vitamina B che può migliorare l’ovulazione. Le verdure a foglia larga sono anche associate a un aumento della libido nella donna.

4. Pesce e uova



        Questi cibi contengono acidi grassi essenziali, che stimolano il testosterone nel corpo, che favorisce l’eccitazione, e questa è una parte rilevante dell’ovulazione. È di fondamentale importante scegliere SOLO pesce non di allevamento e uova biologiche, per ottenere i massimi benefici da queste fonti di Omega 3.

5. Cereali germogliati

       Abbiamo sentito parlare dei cereali integrali, ma è più importante che questi siano germogliati dopo essere stati raccolti, per usufruire così del ventaglio completo dei benefici per la salute che possono offrire. Il processo è semplice, basta immergere in acqua il riso, il farro, ecc., per 8-12 ore. Quando cercate un buon pane, cercate cereali germogliati organici. Massimizzerete il vostro assorbimento di vitamina B e C, fibre e alcuni amminoacidi essenziali.

BONUS: Radice di maca!

       Personalmente, sono ossessionata dai benefici per la salute che ho sperimentato aggiungendo polvere di radice di maca ai miei frullati e a praticamente qualsiasi cosa che si possa accompagnare a un leggero sapore di radice. Aiuta ad avere energia e buonumore, stimolando allo stesso tempo il sistema immunitario. E non mentirò, è ottimo anche per la libido.
       Oltre a incrementare la presenza di questi cibi, tenete conto che per poter raggiungere un livello di fertilità ottimale è importante anche ridurre gli zuccheri aggiunti, qualsiasi conservante, la soia, l’alcool e i grassi insaturi nella propria dieta. Raccomanderei anche di imparare i dettagli del proprio ciclo mestruale. Non c’è niente di meglio per una donna che prendere in mano le redini della sua fertilità.
Buona fortuna e buon concepimento!
Provate questa ricetta di Insalata croccante di verdure crocifere con condimento “thai” di arachide:
Ingredienti per l’insalata:
1/3 tazza di ceci
1/3 tazza de broccoli sminuzzati
1/3 tazza di cavolfiore sminuzzato
1 carota media, pelata e tagliata o grattata
½ tazza di cavolo
½ tazza di cavolo rosso
¼ tazza di peperone rosso sminuzzato
1 cipolla verde sminuzzata
1 cucchiaio di anacardi o arachidi sminuzzati
Spolverate con cuori di canapa
Ingredienti per il condimento “thai” di arachidi:
1 pezzo di radice di zenzero pelata delle dimensioni di un pollice
3 denti d’aglio grattati
1/3 tazza di aceto di riso
1/4 tazza di burro d’arachidi cremoso
2 cucchiai di acqua filtrata
1 cucchiaio di miele naturale
1 cucchiaio di salsa di amino di cocco
½ o 1 cucchiaino di salsa piccante
2 cucchiaini di olio di sesamo tostato
Mescolare bene e condire l’insalata con due cucchiaiate di salsa (si può conservare il resto in un recipiente ermetico in frigorifero fino a una settimana).
[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

lunedì 1 maggio 2017

Infertilità e batteri: uno studio del Burlo li mette in connessione

Infertilità e batteri: uno studio del Burlo li mette in connessione      Le infertilità idiopatiche, e cioè inspiegabili, riguardano circa il 10%-15% del totale delle sterilità in Italia. La definizione sterilità idiopatica è controversa e rappresenta una sfida per i ginecologi. In pratica gli specialisti, come raccomandato dall’OMS, arrivano a formulare questa diagnosi solo quando la coppia dopo due anni di rapporti non protetti e regolari non ha raggiunto il concepimento, mentre in parallelo né l’anamnesi, né la visita obiettiva, né i successivi esami di laboratorio e strumentali di entrambi i partner hanno messo in evidenza problemi o alterazioni in grado di spiegare l’infertilità.
      Il legame tra infertilità e microbioma vaginale, le nuove tecniche di next generation sequencing.  Le donne che non riescono a iniziare una gravidanza a causa di un’infertilità di tipo idiopatico sono caratterizzate da una disbiosi del microbioma cervico-vaginale, la cui composizione risulta simile a quella riscontrata in caso di vaginosi batterica. 
      E’ proprio grazie alle nuove tecniche di next generation sequencing, che oltre a dimostrare il legame fra alcune specie batteriche e l’infertilità, si è riusciti a indagare più a fondo. In questo senso la presenza nel microbioma vaginale del batterio Atopobium vaginae, per esempio, è risultato uno dei principali fattori che contribuiscono all’insuccesso della fecondazione in vitro e delle procedure di trasferimento embrionale in donne con infezioni batteriche asintomatiche. D’altra parte, la stessa tecnica ha permesso di stabilire anche che alcune specie di Lactobacilli finora “sottovalutate” sono in grado di promuovere un ambiente favorevole per la gravidanza.
      «I risultati – spiega il ginecologo Francesco de Seta, uno dei ricercatori che ha condotto lo studio – indicano che la condizione di disbiosi osservata nelle donne con infertilità idiopatica potrebbe, almeno in parte, spiegare i bassi tassi di fertilità o di gravidanza. In futuro, in base al pattern microbiologico osservato, sarà necessario capire come intervenire, per esempio somministrando a livello vaginale probiotici allo scopo di modificare questa condizione pro-infiammatoria e migliorare i tassi di fertilità.»
      Lo studio Italiano “Subclinical alteration of the cervical–vaginal microbiome in women with idiopathic infertility”.  I ricercatori, coordinati dalla Professoressa Manola Comar, si sono chiesti se un ambiente vaginale modificato potesse giustificare tutti quei casi di infertilità, definita idiopatica, per i quali non si individua alcuna causa.  Gli esperti hanno prelevato campioni cervico-vaginali da 96 donne tra i 32 e i 40 anni, suddivise in 4 gruppi: donne infertili con causa nota, donne con infertilità idiopatica, donne fertili “sane” e donne fertili con vaginosi batterica.
      I campioni sono stati analizzati utilizzando tecniche di next generation sequencing, che hanno rivelato nelle pazienti con infertilità idiopatica l’abbondanza relativa di alcune specie di Lactobacilli: in particolare, le specie L. iners e L. crispatus sono risultate meno rappresentate, mentre è stata osservata una considerevole colonizzazione di L. gasseri.
      Questa composizione del microbioma vaginale distingue i casi di infertilità idiopatica sia dalle donne infertili con causa nota sia dalle donne fertili.  Inoltre, la disbiosi sembra aumentare il rischio di colonizzazione da parte di batteri anaerobi come Atopobium, Prevotella, Veillonella, Ureaplasma ed Escherichia, la cui presenza “mima” il microambiente tipico in caso di vaginosi batterica.
      «Conoscere la composizione del microbioma vaginale – conclude De Seta – sembra quindi rappresentare un elemento importante sia per individuare le cause dell’infertilità femminile nei casi finora classificati come idiopatici, sia per mettere a punto interventi terapeutici personalizzati che mirino a ristabilire l’equilibrio dell’ambiente vaginale e favorire il concepimento e la buona riuscita della gravidanza. »
      Il microbioma, la nuova frontiera della ricerca scientifica.
      Il microbioma umano è l’insieme dei microbi che si trovano nel nostro corpo e dei loro geni. Un vero e proprio “superorganismo” composto da cellule umane e non umane, dove le cellule batteriche sono 10 volte di più delle nostre: 100 trilioni contro 10 trilioni. Il microbioma, principalmente quello intestinale, ma anche quello vaginale e quello del cavo orale, si modifica in funzione della dieta, dell’attività fisica, delle medicine assunte e sempre più studi correlano la biodiversità del microbioma a stati patologici quali obesità, patologie cardiovascolari, malattie autoimmuni, depressione, patologie neurologiche, fino al processo di invecchiamento vero e proprio.

Infertilità e prevenzione: le best practice

Картинки по запросу Infertilità e prevenzione      In alcuni casi l’infertilità si può prevenire seguendo un corretto stile di vita e sottoponendosi a periodici controlli da andrologo o ginecologo. Secondo gli ultimi dati, raccolti dall’IVI Instituto Valenciano de Infertilidad, il 15% delle coppie è infertile per colpa di numerosi fattori che possono essere rimossi in anticipo.
      “La fertilità è un bene prezioso di cui ciascuno deve prendersi cura fin dall’adolescenza- ha spiegato il Prof. Antonio Pellicer, Presidente IVI - negli ultimi anni una serie di evidenze scientifiche ha dimostrato il ruolo sostanziale che alcuni fattori ambientali, abitudini di vita e malattie possono esercitare nello sviluppo dell’infertilità femminile e maschile”

 

PREVENIRE L’INFERTILITÀ

      Gli specialisti dell’IVI fanno notare come l’età non sia più il solo fattore di rischio che sottopone le giovani coppie alle sterilità. Vi sono altre cause scatenanti che aumentano il pericolo di compromettere la fecondazione e non riguardano solo le donne, ma anche gli uomini.   
       “La prevenzione dell’infertilità inizia da una corretta informazione – ha affermato la Dottoressa Daniela Galliano, Direttrice del Centro IVI di Roma - che deve riguardare sia l’uomo, sia la donna. Infatti, al contrario di quel che si è creduto per lungo tempo in passato, il mancato concepimento di un figlio può dipendere da entrambi i partner anzi, in questi ultimi anni stiamo assistendo a un aumento dell’infertilità maschile a causa dei fattori ambientali che riducono la qualità degli spermatozoi”.
      Esistono, però, alcuni piccoli accorgimenti da seguire che possono aiutare la coppia a intraprendere un cammino da futuri genitori.

PERIODICHE VISITE MEDICHE

Картинки по запросу Infertilità e prevenzione      La prima buona pratica consigliata dagli specialistici IVI è quella di monitorare costantemente la salute dell’apparato riproduttivo attraverso una visita medica periodica dallo specialista di riferimento, ginecologo e andrologo.
      Farsi visitare periodicamente è essenziale per prevenire le patologie che possono aumentare l’infertilità. Inoltre, i vari esami aiutano a identificare e a curare tempestivamente le infezioni e le malattie sessualmente trasmissibili.

 

CORRETTO STILE DI VITA

      Un’alimentazione sana ed equilibrata, per quantità e qualità dei cibi, è un requisito necessario per mantenere la salute riproduttiva. È preferibile seguire una dieta mediterranea ricca di frutta e verdura, legumi, pesce e che impiega olio d'oliva come fonte principale di grassi. E consigliato mantenere il giusto peso corporeo, perché sovrappeso ed eccessiva magrezza possono compromettere una futura gravidanza.
      È essenziale anche adottare uno stile di vita sano con una moderata attività fisica ed evitare il consumo di tabacco e l’uso di droghe. Inoltre, l’abuso di alcol ha un ruolo rilevante ed incide negativamente sulla fertilità interferendo con il funzionamento delle ghiandole che regolano la produzione degli ormoni sessuali, che favoriscono la fecondazione. 

RIDURRE LO STRESS

      Un altro consiglio da parte degli esperti è quello di ridurre lo stress, per evitare le alterazioni dell’ovulazione femminile. Anche se è una pratica di difficile attuazione, è ormai accertato che la mente è in grado di influenzare molti meccanismi del corpo, tra cui quello della riproduzione.

Italia, un ragazzo su tre a rischio di infertilità

      Le insidie potrebbero nascondersi negli oggetti che usiamo ogni giorno e nei prodotti per la cura del corpo. Se, oggi, un ragazzo su tre, in Italia, è a rischio di infertilità, una delle cause potrebbero essere le sostanze chimiche che interferiscono e alterano il sistema ormonale.
      Il livello di testosterone degli uomini di 60 anni, oggi, è molto più basso di quello che avevano i loro padri quando avevano la stessa età. E una coppia su cinque incontra problemi, quando decide di avere un bambino.
      Il tasso di infertilità, negli ultimi 20 anni, è raddoppiato, e molto spesso i problemi sono dell’uomo, anche quando non lo si dice. Per diventare genitori, le coppie ricorrono alle tecniche di fecondazione assistita, che possono essere molto complesse e macchinose, e che sono costose.
      Nei ragazzi di oggi cambia anche lo standard delle misure antropometriche, come la lunghezza del pene. Gli esperti parlano di «femminilizzazione del maschio», e non solo per gli uomini, ma anche per i pesci. E, anche se gli scienziati sono al lavoro per individuare le cause, non è ancora stata trovata una risposta al problema.
      Fra i ricercatori più all’avanguardia nella ricerca sugli interferenti endocrini c’è il team dell’ospedale di Copenhagen, che ha studiato la composizione delle creme per capire se le sostanze chimiche circolano nel corpo.
      Per una settimana 26 uomini, a cui veniva applicata una crema che conteneva alcune delle sostanze usate comunemente come additivi (ftalati, parabeni, un antibatterico), sono stati sottoposti ad analisi di urina e sangue. E il risultato, come riferisce Anna Maria Andersson, che fa parte dell’équipe, è sconvolgente. «Abbiamo delle prove evidenti – spiega la dottoressa – che, negli animali, l’esposizione ad alcune di queste molecole durante la gravidanza causa seri problemi di fertilità alla prole di sesso maschile».
      Anche i filtri UV contenuti nelle creme solari hanno la capacità di penetrare nel sangue, e sembra che possano interferire con gli ormoni maschili, compromettendo la qualità dello sperma. «I filtri contro i raggi ultravioletti – spiega la dottoressa -sono fondamentali perché ci proteggono dal rischio di melanoma.
      Ma quello che non tutti sanno è che molti di questi filtri sono utilizzati anche per proteggere i prodotti, per esempio i divani, perché non si scoloriscano al sole, o le tende. Quindi, mettetevi la crema protettiva per stare al sole, perché è necessaria, ma non usate detersivi per il bucato con filtri UV per proteggere i colori dei vestiti, perché penetrerebbero nel vostro organismo».
Картинки по запросу infertilita      Ma il problema non sono solo le creme. «Non si può immaginare a quante sostanze chimiche siamo esposti ogni giorno», dice Andersson. Lo conferma Alberto Mantovani, dirigente dell’Istituto superiore di sanità: «Non ci aspettavamo una percentuale di positività così elevata di interferenti nel sangue».
      E quali sono, allora, le sostanze da evitare, o almeno da limitare? L’altro problema è che non c’è un elenco che lo stabilisca una volta per tutte: in Europa manca dal 1999.
      Il tema verrà affrontato lunedì sera alle 21,15 su RaiTre, nell’ultima puntata invernale di PresaDiretta, che si chiude con l’inchiesta «Ciao maschio» di Lisa Iotti.
Fonte https://www.vanityfair.it/news/approfondimenti/17/03/13/presadiretta-inchiesta-infertilita-maschile-ciao-maschio-interferenti-endocrini

Papilloma virus: infertilità e aborti anche se è colpito lui

      Condotto dal dottor Andrea Garolla e dal direttore dell’Unità di andrologia e medicina della riproduzione dell’Azienda ospedaliera di Padova, Carlo Foresta, lo studio tutto italiano sottolinea l’importanza del vaccino contro il papilloma virus per scongiurare il rischio di un abbassamento della fertilità maschile e ridurre le possibilità di aborto.
Fertilità a rischio
      La fertilità di coppia è spesso legata a problemi nell’uomo. Uno di questi è riconducibile alla presenza del Papilloma virus (Hpv) nel liquido seminale. Con conseguenze sulle gravidanza che, se generate da seme infetto, vede aumentare le probabilità di concludersi con un aborto. Il Papilloma virus è un’infezione abbastanza comune, nella maggior parte dei casi asintomatica. Il rischio aumenta con il crescere di partner sessuali.
Il vaccino funziona
Papilloma virus: infertilità e aborti anche se è colpito lui      Il Papilloma virus può essere debellato grazie alla vaccinazione, che permette di ripristinare gli anticorpi necessari a contrastare il virus, facilitandone l’eliminazione e ristabilendo la fertilità. Lo studio ha preso in esame 115 coppie fertili, in cui l’uomo risultava positivo al Papilloma virus nel liquido seminale. I risultati della ricerca dimostrano come sulle 54 coppie che hanno provato ad avere un figlio senza ricorrere al vaccino, solo il 14,8% di esse è riuscita a portare a termine la gravidanza. Nel 37,5% dei casi, invece, la donna è stata costretta all’aborto. Nelle restanti 61 coppie, invece, l’uomo si è sottoposto al vaccino contro il Papilloma virus sei mesi prima di cercare una gravidanza. In questo caso i risultati sono stati molto differenti: gravidanze accertate entro l’anno nel 37,7% dei casi e una percentuale di aborto che si è attestata intorno al 4,3%. Il 95,6% delle gravidanze intraprese dal gruppo “vaccinato” contro l’Hpv è stata portata a termine. La percentuale di nascite si abbassa, invece, fino al 62,5% per le coppie “non vaccinate”.
Prevenzione fondamentale
      Questi risultati, sottolineano i ricercatori, accertano come la prevenzione tramite vaccino induca significative riduzioni sui fattori di rischio, contrastando l’azione nociva del Papilloma virus e aumentando la fertilità maschile e le possibilità di scongiurare aborti indesiderati. È quindi fondamentale, e consigliato soprattutto alle coppie infertili o che sono andate incontro ad aborti, eseguire il test dell’Hpv nel liquido seminale. Il vaccino può, infatti, aiutare a risolvere quello che per molti è un problema molto grave e che rischia di condizionare la vita di coppia e infrangere i sogni di costruirsi una famiglia.
Fonte http://www.bimbisaniebelli.it/concepimento/papilloma-virus-infertilita-aborti-anche-colpito-92901

Aborto spontaneo: le emozioni che si provano rappresentate con incredibili foto

      Parlare di infertilità non è facile, spesso le persone non vogliono ascoltare i dolori altrui, facendo sentire ancora più isolati chi ne soffre.

Infertilità: un commovente servizio fotografico

      Non è così per la fotografa Abbie Fox che ha avuto la sensibilità di dedicare spazio ad alcune donne che hanno dovuto lottare contro l’infertilità, proprio come lei.
      Dopo due gravidanze pienamente riuscite Abbie ha avuto un aborto spontaneo scoprendo di avere la Sindrome da ovaio policistico, cosa che minaccia il suo sogno di       avere 4 figli.
     Abbiamo due bambini fantastici, quest’anno sono venuta a patti con l’idea che non avrò un altro bimbo. Non doveva essere. Anche se ho avuto un solo aborto spontaneo porterò questo dolore per sempre”.
      Il soggetto delle sue foto, Victoria Hamilton, ha tentato di concepire per 4 anni, affrontando diversi aborti spontanei. A causa dello stress ha avuto attacchi d’ansia e di panico decidendo di smettere con le procedure di fecondazione assistita .
       Dopo aver seguito il lavoro di Fox, Victoria ha accettato di essere la protagonista di un progetto fotografico per aumentare la consapevolezza sull’infertilità e far sentire le donne meno sole.
       “Ho avuto la benedizione di incontrare donne straordinarie durante il mio viaggio che stanno a loro volta lottando per avere una gravidanza. Sembra che tutti possano avere figli senza problemi. C’è la sensazione di esclusione. Di non essere prese sul serio o dimenticate perché non si hanno figli. Le persone non capiscono.
      Le immagini della Fox usano immagini simboliche come i tornado “quando Vikki mi ha chiesto di poter fare questa sessione ho messo su carta tutte le emozioni che ho vissuto durante l’aborto spontaneo. L’unica cosa a cui potevo pensare per descrivere tutte le emozioni era un tornado.Ci sono così tante emozioni, su e giù. Qualche volta mi ritrovo seduta sul divano in trance e sento come se il mio cuore si stesse torcendo”.
 “Dopo aver perso il figlio ho iniziato a vedere le farfalle ovunque e per qualsiasi ragione ho cominciato ad associarle con il bambino. Ora quando ne vedo uno sorrido. Mi sembra che sia il modo di Dio di dirmi che andrà tutto bene"
      Un altro simbolo che si nota nelle immagini è il papavero. Il papavero ha un significato molto importante per questa artista.
      I papaveri fioriscono tra maggio e agosto. I semi possono rimanere sottoterra a lungo, se il terreno viene disturbato i semi germoglieranno. Questo accadeva durante la Seconda Guerra Mondiale in Belgio e Francia. I papaveri rappresentano l’aspetto di guerra della mia ansia e infertilità. Rappresentano anche la vita e la perdita.”


      Quindi Victoria ha indossato anche un tutù rosso per simulare il papavero.
Un altro simbolo è l’arcobaleno che rappresenta la speranza per il futuro, un bimbo arcobaleno dopo la tempesta dell’infertilità.
Ho pianto tante volte durante il servizio mi sono dovuta fermare con l’editing con le immagini del tornado perché era difficile farlo tra le lacrime”. 

Foxy Photography
      “C’è molta vergogna nell’infertilità, finché non ci sei passata non puoi capire, prima di perdere un bambino non capivo, ora sì. Volevo aprire la comunicazione su questo argomento. Le donne tendono ad essere imbarazzate. Si incolpano  e non vogliono parlarne. Pensano di aver fatto qualcosa di sbagliato. Quando ne parlo con le donne questi sono i sentimenti che hanno”ha dichiarato all’Huffington Post.
      La fotografa spera che chi vedrà le foto e ne comprenderà il significato possa sviluppare una comprensione migliore di ciò che le donne nella sua stessa posizione stanno attraversando.
      Se volete potete seguire il lavoro di questa mamma fotografa anche sul suo profilo Facebook.
      Vi lasciamo con la bellissima immagine di 6 mamme che tengono in braccio i loro bimbi arcobaleno.
Fonte http://www.universomamma.it/una-mamma-mostra-cosa-si-prova-a-causa-dellinfertilita-in-7-immagini-foto/