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venerdì 10 gennaio 2020

Maternità surrogata è sempre più richiesta in Ucraina

       Prezzi accessibili e legislazione leale in materia di maternità surrogata rendono questo programma PMA in Ucraina un’opzione sempre più popolare per le coppie occidentali che vogliono avere figli. Ad oggi,

      la base legale dei programmi di maternità surrogata in Ucraina viene regolata da una serie di atti normativi. E tutti i diritti dei potenziali genitori che desiderano attuare un programma PMA in Ucraina sono tutelati secondo le norme della legge locale.

      Un altro motivo importante della popolarità delle madri surrogate ucraine tra i genitori europei è il prezzo. Nell’Unione Europea, oltre ad essere soggetto a diverse restrizioni, il programma ha un costo nettamente superiore (talvolta 3 volte il prezzo del servizio in Ucraina). I listini più economici si potevano trovare solo in India (che adesso ha chiuso i battenti a stranieri minacciando con 10 anni di carcere e multe fino a un milione di rupie), ma solo la legge ucraina è dalla parte dei genitori, il che riduce i rischi a quasi zero.

      La maternità surrogata in Ucraina è un programma piuttosto popolare tra gli stranieri che sono alla ricerca di una madre surrogata. Alte probabilità di forza maggiore, mancato rispetto dei termini del contratto, violazione della riservatezza, inadeguato adempimento agli obblighi delle parti sono tutte le probabili conseguenze della scelta delle cliniche poco conosciute nei paesi dove la maternità surrogata non viene regolamentata a livello legislativo. Tutti i diritti e gli obblighi dei partecipanti al programma sono specificati in modo esplicito nell’apposito contratto vidimato dal notaio.

      Così, il Centro per la medicina riproduttiva di Kiev BioTexCom ogni mese accoglie 50 coppie straniere che diventano genitori felici con l’aiuto delle madri surrogate ucraine. I cittadini italiani, tedeschi, francesi e di molti altri paesi, dove la maternità surrogata è vietata, riescono ad effettuare un programma di MS in Ucraina e tornano a casa con i loro figli senza alcun problema.

      Inoltre, sul territorio ucraino sono presenti più di 100 centri di medicina riproduttiva che propongono i servizi di procreazione medicalmente assistita (inclusi i servizi di gestazione per altri).

      Questo numero è molto inferiore ai dati reali, in quanto vi sono molte agenzie di maternità surrogata private che non sono tenute a comunicare i propri dati alle autorità. Gli esperti dicono che il numero di gravidanze surrogate è in aumento fino al 20% all’anno e può crescere fino al 40% già nel 2019.

      “La maternità surrogata non è più un tabù”, dice il responsabile di un centro medico a Kiev.

      “Fino a poco tempo fa questo argomento è stato quasi mai discusso così ampiamente e l’Ucraina, in generale, non era considerata da nessuno un paese adatto per il turismo medico. Di conseguenza le persone non pensavano e neanche immaginavano tutte le possibilità di PMA attuabili in Ucraina. Oggi questo argomento è conosciuto bene da tutti e fa accendere spesso dei dibattiti. Nel frattempo la tecnologie mediche continuano ad evolversi. Ecco perché i programmi di maternità surrogata stanno diventando sempre più gettonati in Ucraina”. Molte coppie sterili che una volta volevano adottare un bambino oggi scelgono la maternità surrogata. Questa è l’unica possibilità di avere figli geneticamente nativi, anche in casi disperati di infertilità. 

venerdì 30 giugno 2017

Mamme in gravidanza: come mantenere il peso forma

Mamme in gravidanza: come mantenere il peso forma        Con la consulenza del dottor Carlo Gastaldi, Responsabile ostetricia e ginecologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia (Brescia) - Gruppo Ospedaliero San Donato.


  • Regola numero uno: attrezzarsi con una bilancia, meglio se digitale.
  • Regola numero due: alzarsi da tavola la sera con la sensazione di avere ancora un po’ di appetito.
  • Regola numero tre: mangiare un po’ di tutto, ma senza esagerare con le porzioni.


  • Regola numero quattro: fare un po’ di movimento in un ambiente non troppo caldo, tenendo sotto mano una bottiglia d’acqua.

       “Durante la gravidanza il metabolismo si modifica”, spiega il dottor Carlo Gastaldi, “e il transito del cibo nel tratto gastrointestinale viene leggermente rallentato. Questo serve alla donna per recuperare più nutrimento, ma il rovescio della medaglia è una maggiore facilità nel prendere peso”.

Calorie in più: sì, ma quante?
       L’aumento del fabbisogno energetico durante i nove mesi è in realtà modesto. Si tratta di circa 150 calorie al giorno, che corrispondono a un panino o a una porzione di pesce. Questo valore può crescere o diminuire a seconda che la gestante si trovi in condizioni di sottopeso, normopeso, sovrappeso oppure obeso, secondo il calcolo dell’indice di massa corporea (IMC), che si ottiene con la formula: peso (in chilogrammi)/altezza (in centimetri) al quadrato.
       Per non farsi prendere da improvvisi morsi di fame, è bene mangiare cinque volte al giorno: colazione, pranzo, cena, e due spuntini, uno a metà mattina, l’altro a metà pomeriggio.
       “L’incremento di peso non deve superare il chilo al mese”, conclude Gastaldi, “senza dimenticare che un aumento ponderale eccessivo può provocare ipertensione e preeclampsia, che si manifesta con pressione elevata nella donna e presenza di una maggiore percentuale di proteine nelle urine rispetto alla norma, ed è causa di parto prematuro”.

I 4 alleati della forma
Mamme in gravidanza: come mantenere il peso forma        La raccomandazione è seguire lo schema del cosiddetto “Piatto in forma”, che comprende quattro gruppi alimentari – frutta, verdura, proteine e cereali integrali -, oltre ai condimenti e alle bevande. Per quanto riguarda frutta e ortaggi, sceglierli se possibile made in Italy e seguendo la stagionalità. No alle patate tutti i giorni, perché sono ricche di amido, e attenzione a consumare troppa frutta, un “falso amico”, in quanto contiene zuccheri.
       Come sostituire carne e formaggi? Via libera a “pesce, legumi e uova due volte la settimana - continua lo specialista -, sì anche a mandorle, noci, pinoli e nocciole, fonte di oli di qualità. Preferire i cereali integrali a quelli raffinati, che nel tempo possono fare oscillare l’ago della bilancia e aumentare i valori glicemici. Per insaporire le pietanze, utilizzare olio di oliva, erbe aromatiche e semi. Da limitare il burro e le salse. Abolire dalla tavola, margarina, olio di palma e di cocco. Sul fronte sale, impiegare in piccole dosi quello iodato, per il buon funzionamento di tiroide, cuori e reni”.
       Vietato bandire i carboidrati – contenuti in pane, pasta, riso, cereali, miele, zucchero e marmellata -, fonte energetica per l’attività quotidiana.
       Le future mamme intolleranti al glutine possono sostituire pane e pasta con riso – che contiene vitamina B, amido e sali minerali, soprattutto se integrale -, mais, grano saraceno, miglio, quinoa e amaranto (una pianta originaria dell’America Centrale).

Occhio alle bevande 
Bere almeno 8-10 bicchieri di acqua al giorno, meglio se minerale.
Mamme in gravidanza: come mantenere il peso forma        Ridurre invece le bevande cariche di zuccheri, che possono favorire disidratazione e diabete gestazionale, oltre ad un aumento di peso.
       Pollice verso per l’alcool nei primi tre mesi.
       Nel secondo e nel terzo trimestre sono concessi due bicchieri di vino/birra la settimana.
       Divieti e limitazioni non servono solo per tenere sotto controllo la linea, ma soprattutto perché la letteratura scientifica ha dimostrato come l’assunzione di bevande alcoliche possa aumentare il rischio di aborto, complicazioni durante il travaglio, sviluppo di sindrome alcolica fetale con problemi cardiaci e difficoltà nell’apprendimento del nascituro.

Il progetto EAT (Educazione Alimentare Teenager)
       L’idea dell’opuscolo “Alimentazione in Gravidanza” nasce in seno al progetto EAT a cura dei nutrizionisti del Gruppo Ospedaliero San Donato, per educare a un’alimentazione sana i ragazzi delle scuole medie della città. Nel corso degli anni, il programma si è ampliato, abbracciando altre fasce di età, Comuni, ospedali, fino a comprendere un target molto sensibile al tema alimentazione, le donne in dolce attesa.

Fonte http://www.piusanipiubelli.it/mamme-bambini/facciamo-un-bimbo/mamme-in-gravidanza-come-mantenere-peso-forma.htm