domenica 29 dicembre 2019

Infertilità uomo e donna, in Italia scarsa conoscenza sulle cause e come superarla

infertilità uomo donna cause rimedi
       L’infertilità riguarda il 15% delle coppie italiane (dato del Registro nazionale procreazione medicalmente assistita), tuttavia una recente ricerca rivela una scarsa conoscenza delle sue cause e di come affrontarla. L’indagine commissionata da Ivi (Istituto valenciano per l’infertilità) e condotta da Ixè su 600 uomini e donne tra i 25 e i 44 anni, ha rivelato, ad esempio, che in molti non sanno che le malattie sessualmente trasmissibili sono causa di infertilità, o che 2 persone su 10 ritengono che la fertilità della donna inizi a ridursi dai 46 ai 50 anni, quando in realtà inizia dopo i 30 anni, con un calo importante già dopo i 35.

       L’indagine è stata presentata oggi a Milano durante la tavola rotonda Ivi ‘Essere Mamma Oggi’, nella quale quattro esperte si sono confrontate su come sia cambiata la figura della donna e della mamma rispetto al passato, con un focus sull’infertilità e sulle sue cause, tra cui l’invecchiamento della popolazione. In caso di difficoltà a concepire un figlio, il 49% degli intervistati sceglierebbe l’adozione mentre il 48% la fecondazione assistita. Chi ancora non ha avuto figli indica, in misura superiore alla media, la fecondazione assistita (48%), chi ha già figli preferirebbe, in misura superiore, l’adozione (49%)

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       “Oggi, grazie al social freezing (la crioconservazione di ovociti con l’obiettivo di preservare nel tempo la fertilità di una donna per motivi sociali) una donna può avere un’opportunità in più se decide di procrastinare la maternità per motivi professionali o personali o perché non ha ancora un compagno con cui condividere progetti di vita – ha commentato Daniela Galliano, direttrice del Centro Ivi di Roma – I dati dell’indagine, come del resto la pratica clinica, mostrano come si tratti di un fenomeno ancora poco conosciuto in Italia ma l’atteggiamento di apertura che è emerso rappresenta un segnale incoraggiante”.

infertilità uomo donna cause rimedi       Un altro tema interessante toccato dall’indagine è la paura rispetto alla scelta della genitorialità: al primo posto si colloca la questione economica (41%), poi le insicurezze relative alle proprie capacità di crescere un figlio (27%) e a seguire la preoccupazione per il lavoro, sul come trovarlo e mantenerlo (25%).

       Si definisce infertile quella coppia che dopo 12 -24 mesi di rapporti sessuali regolari e non protetti non è riuscita a concepire. Una definizione che non tiene tuttavia conto di diversi aspetti. Le donne raggiungono il massimo picco della fertilità tra i 20 e i 25 anni: resta sufficientemente alto fino ai 35, subisce un considerevole calo dai 35 ai 40, ed è bassissimo oltre i 40 (dati del Registro nazionale procreazione medicalmente assistita).

Fonte https://www.caffeinamagazine.it/salute/395064-infertilita-uomo-donna-cause-rimedi/

Fumo durante gravidanza danneggia fertilità di figlie secondo studio

       Un ulteriore studio conferma i risvolti negativi che il fumo può avere durante la gravidanza nei confronti del feto.
       Nel nuovo studio, presentato al 58º meeting annuale della Società Europea per l’Endocrinologia Pediatrica si afferma che il fumo durante la gravidanza può influenzare la fertilità delle figlie femmine.
       Secondo i ricercatori, le figlie nate da madri che fumavano mentre erano incinte mostrano aumenti dell’esposizione al testosterone, una caratteristica che può influenzare la loro funzione riproduttiva.
       Secondo il comunicato stampa, questo studio indica che il fumo può influenzare negativamente il sistema endocrino mascolinizzando i feti femmina nell’utero e portando a problemi ormonali alle bambine una volta nati e a problemi relativi alla fertilità e al metabolismo.

       Una caratteristica che indica la sensibilità dell’esposizione al testosterone è la distanza anogenitale (AGD), ossia la distanza dal punto medio dell’anno fino all’inizio dei genitali. Questa distanza, secondo i ricercatori, è regolata dai livelli di testosterone nel corso dello sviluppo dei feti femmine.

       Il ricercatore Deniz Ozalp Kizilay ha misurato questa distanza in 56 neonati femmina e in 64 maschi, tutti nati da madri che fumavano durante la gravidanza.
Questa distanza risultava in maniera significativa più estesa nelle bambine ed era correlata alla quantità di sigarette che le madri fumavano. Nei ragazzi invece non si riscontrava quest’effetto.

       “Per quanto ne sappiamo, questa è la prima volta che gli effetti sfavorevoli dell’esposizione prenatale al fumo sull’AGD, come indicatore dell’esposizione al testosterone, sono stati dimostrati nei neonati di sesso femminile. Questi risultati sono un prezioso contributo alla nostra migliore comprensione degli effetti intergenerazionali del fumo materno”, dichiara Kizilay.

Approfondimenti
Smoking during pregnancy may damage daughters’ future fertility (IA)
Prenatal Smoke-Exposure is Associated with Increased Anogenital Distance in Female Infants | ESPE2019 (IA)

sabato 28 dicembre 2019

infertilità maschile, i fattori di rischio

        Si stima che 1 coppia su 8, abbia difficoltà a concepire. Mentre la difficoltà a rimanere incinta è spesso legata alle donne, circa un terzo delle volte, è un problema di fertilità maschile.
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       Per circa la metà dei casi di infertilità maschile, spesso non si riesce a risalire alla causa effettiva. Frequentemente l’origine risiede negli organi riproduttivi bloccati e a condizioni mediche di base. Questi problemi possono portare a spermatozoi danneggiati o compromettere la capacità e velocità degli spermatozoi, chiamata motilità. Possono persino rallentare o impedire agli uomini di produrre del tutto lo sperma. Non si può controllare tutto ciò che influenza la fertilità, alcuni fattori, possono essere monitorati e mutati: lo stile di vita.

Uso di tabacco, alcol e droghe ricreative
       Ci sono un sacco di buoni motivi per eliminare il tabacco e la fertilità è parte di quest’elenco. La connessione è ancora oggetto di dibattito, ma il fumo può influire sulla qualità e sulla motilità degli spermatozoi. Gli uomini che fumano, tendono anche ad avere un numero inferiore di spermatozoi, nonché essere un fattore di rischio per la disfunzione erettile.

       Sull’uso di alcol, la quantità di alcol che consumano che si assume, probabilmente non influisce molto sulla fertilità, ma i forti bevitori possono riscontrare problemi. Troppe bevande, possono influenzare la produzione di testosterone e spermatozoi e anche contribuire alla disfunzione erettile.

       Steroidi anabolizzanti e alcuni farmaci “ricreativi”, tra cui cocaina, oppioidi e cannabis (la marijuana può influenzare lo sperma e influire sull'ormone testosterone), possono ridurre la fertilità, almeno temporaneamente. Se stai cercando di concepire e usi tabacco o sostanze illecite, è meglio smettere del tutto.

Obesità

       Rispetto agli uomini di peso normale, gli uomini obesi hanno maggiori probabilità di avere problemi di fertilità. Questo perché trasportare molti chili in più, può sia danneggiare lo sperma che interferisce con la sua produzione. Le persone con più grasso viscerale, possono avere un livello di testosterone più basso, che può influire sulla capacità del corpo di produrre lo sperma.

       Per aiutare a ottimizzare la fertilità, spesso si raccomanda agli uomini di cercare di raggiungere e mantenere un peso sano, specialmente se stanno attivamente cercando di concepire. L'esercizio fisico regolare e una dieta equilibrata e nutriente, assieme possono aiutare a raggiungere tali obiettivi e, per alcuni, i farmaci o la chirurgia bariatrica, possono essere buone opzioni.

       Oltre ai potenziali benefici in termini di peso, una dieta sana e ricca di prodotti, cereali integrali, legumi e proteine ​​magre, può aumentare la fertilità stessa. Frutta e verdura, possono essere particolarmente importanti per i loro antiossidanti, che si ritiene migliorino la qualità dello sperma.

Картинки по запросу infertilità maschile, i fattori di rischioLivelli di stress elevati

       Lo stress costante o grave, può interferire con gli ormoni necessari per creare lo sperma. Può anche contribuire a dormire male, che a sua volta può influire negativamente sulla fertilità. Inoltre, lo stress può anche influenzare la disfunzione erettile e la capacità del corpo, così come il desiderio, di avere attività sessuale e procreare.

       Al fine di combattere gli alti livelli di stress, trovare un'attività di rilassamento adatta, come la meditazione, la respirazione profonda, il tai chi, lo yoga o altri esercizi simili, sono spesso raccomandati dagli esperti per alleviare l'ansia.

Metalli pesanti e altre tossine

       Il contatto prolungato con prodotti chimici industriali o metalli pesanti come piombo, mercurio e cadmio, può portare a una riduzione della conta e della qualità dello sperma. I saldatori o gli uomini che lavorano in agricoltura, possono essere tra quelli a rischio particolarmente elevato.

       Sebbene possa essere difficile limitare l’esposizione a queste sostanze, specialmente se è insito nel lavoro, può essere utile seguire le procedure di sicurezza standard. Indossare l'equipaggiamento protettivo corretto e cercare di evitare il contatto con i prodotti chimici, se possibile.

Altri problemi di salute

       I problemi con la fertilità, possono essere causati da una varietà di condizioni mediche esistenti. Tra i molti problemi di salute che possono influire sulla fertilità maschile, vi sono:


  • Varicocele, o vene allargate nello scroto
  • Infezioni, comprese infezioni a trasmissione sessuale
  • Diabete
  • Squilibri o disturbi ormonali
  • Disturbi genetici come la fibrosi cistica e la sindrome di Klinefelter
  • Malattie renali
  • Celiachia
  • Cancro ai testicoli e linfomi
  • Problemi cardiovascolari

        Alcuni di questi problemi, come le malattie sessualmente trasmissibili, possono spesso essere trattati in modo relativamente rapido, mentre altri richiedono un intervento a più lungo termine.

Fonte : https://www.trevisotoday.it/benessere/salute/infertilita-maschile-i-fattori-di-rischio.html

Fecondazione: scoperta la causa di un’infertilità maschile finora inspiegabile

        Nuova ricerca fa luce su un tipo di infertilità maschile finora inspiegabile: una coppia su 8 ha infatti difficoltà a concepire, e in un quarto dei casi il motivo è dovuto a tale problema. I passi avanti negli ultimi 10 anni sono stati molti: la ricerca è riuscita a collegare l’infertilità inspiegabile a un difetto degli spermatozoi, che non riescono a liberarsi di alcune proteine ​​chiamate istoni dal Dna durante lo sviluppo. Tuttavia, i meccanismi alla base di questo meccanismo e il punto preciso dove ciò accade nel Dna era rimasto un elemento controverso e poco chiaro.

        Ora, i ricercatori dell’Università della Pennsylvania (Usa) mostrano, utilizzando i più recenti strumenti di sequenziamento del Dna, le posizioni genetiche precise degli istoni ‘trattenuti’, nonché un gene chiave che regola questo processo. I risultati sono stati pubblicati su ‘Developmental Cell’.

        Facendo un ulteriore passo avanti, i ricercatori hanno anche creato un nuovo modello di topo con una versione mutata del gene, Gcn5, che ha consentito agli studiosi di seguire da vicino i difetti degli spermatozoi dalle prime fasi dello sviluppo, attraverso la fecondazione e così via: in questo modo si potrà arrivare a una migliore comprensione non solo dell’infertilità negli uomini – e dei potenziali sistemi per invertirla – ma anche delle mutazioni genetiche che vengono trasmesse all’embrione sia naturalmente che attraverso la fecondazione in vitro.

        “Negli uomini con infertilità inspiegabile, tutto sembra normale: il conteggio degli spermatozoi, la loro motilità. Tuttavia, hanno seri problemi nel concepimento“, sottolinea il primo autore Lacey J. Luense.

        “Una spiegazione per problemi persistenti di infertilità è che gli istoni si trovano nella posizione sbagliata, il che può influenzare lo sviluppo degli spermatozoi. Ora abbiamo un modello davvero buono per studiare cosa succede quando non ci si ‘sbarazza’ degli istoni in modo appropriato”.

        “In questo momento – prosegue – il peso della fecondazione in vitro e di altre tecnologie di riproduzione assistita ricadono sulle donne. Anche se il ‘problema’ è l’uomo, sono ancora le donne che devono sottoporsi a iniezioni e procedure”. Questo in futuro potrebbe cambiare.

Fonte http://www.meteoweb.eu/2019/12/infertilita-maschile-causa-cura/1362147/

Rischio di preeclampsia in gravidanza può essere ridotto consumando più fibre

       Il rischio di preeclampsia può essere ridotto con una dieta ricca di fibre secondo un nuovo studio condotto da ricercatori di varie università ed istituti australiani.
       La dieta ricca di fibre si rivelerebbe molto positiva, in generale, per le donne in stato di gravidanza, sia per quanto riguarda la madre che lo stato di salute del feto.

       Questo perché, come specifica Ralph Nanan, autore principale dello studio, il microbioma nonché la dieta attuata dalla madre sono “cruciali per promuovere una gravidanza sana”.
       Lo studio, pubblicato su Nature Communications, rileva però una nuova nozione abbastanza interessante: quantità troppo piccole di acetato, un composto prodotto nell’intestino con la fermentazione delle fibre, sono collegate al rischio di preeclampsia, un rischio tipico della gravidanza, che in alcuni casi può portare a gravi conseguenze.

       La preeclampsia si manifesta nel 10% delle donne in gravidanza e comporta una pressione sanguigna molto alta, proteine nelle urine e gonfiori.
       Inoltre la preeclampsia può essere d’ostacolo anche per lo sviluppo fisico del feto, in particolare per quanto riguarda il sistema immunitario. È stato già certificato che i feti di madri con preeclampsia mostrano un timo più piccolo e anche dopo il parto quest’organo, che ingenera le cellule T, può rivelarsi meno funzionale nel bambino.

Approfondimenti
Preeclampsia risk may be reduced by a healthy high-fibre diet | EurekAlert! Science News (IA)
Decreased maternal serum acetate and impaired fetal thymic and regulatory T cell development in preeclampsia | Nature Communications (IA) (DOI: 10.1038/s41467-019-10703-1)

Melanoma

       Il melanoma è un tumore della pelle che ha origine dalla trasformazione cancerogena dei melanociti (le cellule che producono la melanina) e che sono presenti sulla cute sotto forma di raggruppamenti scuri chiamati nei. La causa più frequente del melanoma è l’esposizione eccessiva, o senza protezione, ai raggi UV del sole, delle lampade e dei lettini solari. Questo tipo di tumore può svilupparsi in qualsiasi area del corpo, anche se alcune sono più a rischio di altre: busto negli uomini e gambe nelle donne. La diagnosi si effettua mediante l’auto-ispezione della pelle e il controllo dermatologico dei nei con l’epiluminescenza. Il segno principale del melanoma è infatti il cambiamento nell’aspetto di un neo già esistente o la comparsa di uno nuovo dall’aspetto insolito. La terapia è per lo più chirurgica (asportazione totale o parziale del neo) e la prognosi è buona se la diagnosi è precoce.

Epidemiologia del melanoma
       A livello mondiale sono circa 100.000 (circa 11.300 in Italia e 192.310 negli Stati Uniti) i nuovi casi di melanoma diagnosticati ogni anno nell’ultimo decennio, il 15% in più rispetto a quello precedente; se infatti fino a pochi anni fa era considerata una neoplasia piuttosto rara, oggi mostra un’incidenza che è in costante crescita.

       Una tendenza, questa, comune a tutti i paesi economicamente sviluppati e imputabile sia a un aumento del ruolo delle radiazioni ionizzanti sia al miglioramento delle tecniche diagnostiche.

       Raro al di sotto dei 30 anni e ancora di più nei bambini, il melanoma colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra 45 e 50 anni ed è leggermente più frequente nelle donne rispetto agli uomini. Il melanoma, inoltre, si riscontra maggiormente nei soggetti caucasici di ceppo nord-europeo (con la pelle particolarmente chiara e i capelli chiari) rispetto a quelli appartenenti ad altre etnie.

Che cos’è il melanoma
       Il melanoma è un tumore maligno che origina dai melanociti, le cellule presenti nello strato superficiale della pelle, responsabili della produzione della melanina (il pigmento che conferisce alla cute la sua colorazione).

       I melanociti sono presenti normalmente come singole cellule, tuttavia a volte possono formare dei raggruppamenti scuri sulla cute noti come nei. La maggior parte dei nei sono presenti fin dalla nascita e rimangono stabili nel tempo, altri possono insorgere nel corso della vita. In entrambi i casi, a causa di vari fattori, i nei possono subire dei cambiamenti più o meno visibili ed evolvere in melanoma.

       Tra tutti i tipi di tumore della pelle, il melanoma è il meno diffuso ma anche il più pericoloso, poiché cresce molto velocemente e tende a invadere i tessuti circostanti.

Il melanoma è stato classificato in 4 varietà cliniche:


  • Melanoma a diffusione superficiale: è la forma più comune di melanoma (circa il 70% di tutti i melanomi cutanei), specialmente nelle persone dalla carnagione chiara e può originare da un neo già esistente o formarsi come una nuova lesione. Può essere piatto o leggermente rialzato, asimmetrico, con bordi irregolari e con una colorazione che può andare da diverse tonalità di marrone, al nero, al blu, fino al bianco o rosa (lesioni amelanotiche). Può essere localizzato ovunque nel corpo, tuttavia negli uomini è più frequente la localizzazione sul busto, mentre nelle donne sulle gambe
  • Lentigo maligna melanoma: questo tipo di melanoma, conosciuto anche come "lentigo melanocitica di Hutchinson”, si sviluppa più di frequente nelle persone anziane. Nelle fasi iniziali cresce superficialmente e sembra una lentiggine, ma in seguito diventa invasivo e si diffonde oltre il sito originale. In genere si manifesta su viso, orecchie, braccia o parte superiore del busto (tutte le zone “danneggiate” dai raggi solari). Il colore è generalmente blu-nero, ma può variare anche dal marrone al marrone scuro in base all’abbronzatura
  • Melanoma lentigginoso acrale: è la forma più comune di tumore della pelle nelle persone di colore. Può apparire di colore nero o marrone e in genere si manifesta in aree difficilmente individuabili come la pianta dei piedi, i palmi delle mani o sotto le unghie
  • Melanoma nodulare: costituisce il 10-15% di tutti i casi di melanoma ed è la forma più aggressiva di questo tipo di tumore della pelle. Si manifesta come una protuberanza cutanea di colore blu-nero o rosa-rosso ed è molto invasivo; in genere al momento della diagnosi ha già raggiunto lo strato più profondo della pelle. La localizzazione più frequente è sul busto, sulle gambe, sulle braccia e negli uomini anziani sul cuoio capelluto

Melanoma amelanotico
       Si distingue, in quanto potenzialmente appartenente a ognuna delle 4 categorie sopra elencate, il melanoma amelanotico. Questo tipo di tumore è caratterizzato dall’assenza di produzione di pigmento.

       L’aspetto può essere quello di altri tipi di tumore della pelle o di una lesione benigna e il colore può andare dal rosa, al rosso al marrone chiaro. A causa della sua presentazione atipica la diagnosi è spesso tardiva e la prognosi negativa.

       Il melanoma amelanotico è spesso raggruppato con le categorie minori di melanoma, come il melanoma spitzoide, il melanoma desmoplastico o il melanoma neurotropico.

Sindrome del melanoma multiplo atipico familiare
       Discorso a parte merita la sindrome del melanoma multiplo atipico familiare (FAMMM), che ha un’incidenza di circa 1,5/100.000 persone e ricorre, come suggerisce il nome, in ambito familiare.

       Sono diversi i geni che, se alterati, possono predisporre alla neoplasia e ogni individuo portatore di una mutazione ha poi il 50% delle probabilità di trasmetterla alla prole a ogni gravidanza. Ad oggi il gene che più di frequente viene associato all’insorgenza di questo tipo di melanoma è il CDKN2A.

Il rischio di insorgenza di melanoma multiplo atipico familiare è presente in:


  • Soggetti con mutazione germinale di un gene associato al melanoma
  • Soggetti con due o più parenti (di I e II grado ) con melanoma e appartenenti a famiglie con più casi
  • Soggetti non portatori di mutazione, ma appartenenti a famiglie positive per mutazione
  • Parenti di primo o secondo grado con neoplasie correlate (tumore del pancreas, tumore al seno, tumori gastrointestinali)

Cause di melanoma
       La maggior parte dei melanomi insorge da nuove formazioni e solo il 20-30% deriva da nei preesistenti. Tra le possibili cause, quella più probabile è l’esposizione eccessiva o senza protezioni adeguate ai raggi UV (UVA e UVB) del sole e/o di lampade e lettini solari.

       I raggi UV sono infatti responsabili di innescare delle mutazioni nel DNA cellulare dei melanociti e quindi una loro trasformazione tumorale.

       Molti, inoltre, sono anche i fattori di rischio che giocano un ruolo importante nell’insorgenza del melanoma:


  • Sistema immunitario compromesso: a causa di malattie, farmaci o trapianti d’organo
  • Tipo o colore della pelle: il melanoma è più frequente nelle persone che hanno la pelle chiara e le lentiggini. La causa è la minore quantità di eumelanina (capace di proteggere la pelle dai danni del sole), rispetto alla feomelanina (maggiore nelle persone dalla pelle chiara)
  • Colore di occhi e capelli: chi ha capelli e occhi chiari ha maggiori probabilità di sviluppare un melanoma
  • Presenza elevata di nei: più nei si hanno e maggiori sono le loro dimensioni, più alto è il rischio di sviluppare un melanoma
  • Precedenti tumori della pelle: chi ha già avuto un tumore della pelle (melanoma o non) ha un maggiore rischio di svilupparne uno
  • Storia familiare: la presenza di familiari con diagnosi di melanoma aumenta il rischio di svilupparne uno. Circa il 10% dei melanomi è inoltre causato da una mutazione genetica ereditaria
  • Storia di scottature solari: una o più scottature gravi con formazione di vesciche possono aumentare il rischio di melanoma
  • Vivere più vicino all'equatore o a un'altitudine più elevata: i raggi del sole sono più diretti e le radiazioni UV sono maggiori

Come si presentano i melanomi e dove sono localizzati
       In genere i nei non pericolosi hanno forma e bordi distinti, un colore uniforme, sono di piccole dimensioni e non subiscono trasformazioni nel tempo. Al contrario, il segno principale del melanoma è il cambiamento nell’aspetto di un neo già esistente o la comparsa di uno nuovo neo dall’aspetto insolito.

       I melanomi possono svilupparsi in qualsiasi area del corpo, anche se alcune parti, come quelle maggiormente esposte alla luce del sole, sono più a rischio di altre: petto e schiena negli uomini, gambe nelle donne e viso in entrambi i sessi. Più raramente il melanoma può formarsi anche in siti insoliti e/o non esposti alla luce del sole (melanomi nascosti) come gli occhi, la bocca, sotto le unghie, tra le dita, sul cuoio capelluto, nelle mucose urinarie, nei genitali e negli organi interni come l'intestino.

Diagnosi di melanoma
       Nelle sue fasi iniziali il melanoma può essere difficile da rilevare, poiché le formazioni precancerose non danno sintomi. Di conseguenza è fondamentale controllare periodicamente i nei, sia attraverso l’auto-ispezione sia attraverso visite dermatologiche, così da individuare precocemente eventuali cambiamenti.

Fonte https://www.nurse24.it/studenti/patologia/melanoma.html

Intimo capodanno: per essere sexy anche in gravidanza

Intimo capodanno: per essere sexy anche in gravidanza

Capodanno è sempre più vicino e anche se si è in dolce attesa è arrivato il momento di pensare all’intimo da indossare la notte del 31.

Con la gravidanza il corpo cambia, ma questo non vuol dire rinunciare alla propria sensualità, e il passaggio dall’anno vecchio al nuovo è l’occasione giusta per sentirsi bella e sexy.

Secondo la tradizione la lingerie deve essere rossa, ma anche con tonalità come nero o color carne si può essere raffinate ed eleganti. Vediamo alcune idee per scegliere l’intimo perfetto per la notte di Capodanno delle future mamme.

Reggiseno in pizzo

Reggiseno in pizzo-2
      Il pizzo non può mancare durante la notte di Capodanno, se poi è nero impossibile non indossare il reggiseno per allettamento in questo materiale. Il tessuto in microfibra di qualità, rende il reggiseno piacevole e morbido sulla pelle. Le coppe seguono la naturale forma del corpo, mentre le spalline regolabili, assicurano il massimo del comfort. L’apertura per allattamento con clip permette di aprire e chiudere il reggiseno con una sola mano. Per garantire la massima vestibilità è possibile scegliere tra 2 modelli la coppa imbottita per seni piccoli e medi oppure la variante sfoderata per un décolleté più generoso. Perfetto per chi vuole essere comoda, senza rinunciare all'estetica.

Reggiseno con chiusura anteriore

Intimo capodanno: per essere sexy anche in gravidanza
Reggiseno con chiusura anteriore-2
      „Per sentirvi comode e sensuali allo stesso tempo, questo reggiseno con apertura frontale è perfetto. Realizzato in diversi colori come il panna, nero e rosa, ha una deliziosa decorazione con fiori ricamati sulla chiusura. Realizzato in tessuto di cotone è traspirante ed eco-friendly, adatto per la gravidanza, l'allattamento e dopo il parto. Le cinghie regolabili e le spalline ampie riducono la pressione sulle spalle, mentre la chiusura allungabile permette di adattarsi ai cambiamenti del corpo.“


Reggiseno allattamento-2„Reggiseno allattamento“

      Durante la fase della gravidanza e dell'allattamento è importante sentirsi comode e sensuali, con questo reggiseno è possibile unire entrambi gli aspetti ed essere irresistibili la notte di Capodanno. Realizzato in tessuto di alta qualità è morbido al tatto e traspirante pensato per prevenire la crescita dei batteri. I bottoncini frontali possono essere aperti con una sola mano per facilitare la fase dell'allattamento. Gli spallacci larghi e l'assenza di ferrettino riducono la pressione sulle spalle e sul petto per avere il massimo del comfort in ogni situazione.


Slip con pizzo-2
Slip con pizzo
      Come il reggiseno anche per lo slip la notte di Capodanno non si può rinunciare al pizzo che rende il capo intimo sensuale e raffinato allo stesso tempo. Realizzato in cotone di lima è comodo e sicuro sulla pelle, perchè il materiale è traspirante e antibatterico. Il modello è stato pensato per la fase della gravidanza, lo slip a vita bassa incrociato sul davanti accompagna le forme senza stringere sulla pancia. Le cuciture in cotone e l'alta elasticità vi lasciano libere di muovervi. Disponibile in diversi colori, non vi resta che scegliere quello che fa per voi. 
Camicia da notte in raso-2


Camicia da notte in raso
       „Per sedurre in modo semplice ed elegante la camicia da notte in raso non può mancare la notte del 31 dicembre. Disponibile in diversi colori potete scegliere tra il tradizionale rosso, l'elegante nero o il classico bianco, dovete farvi guidare solo dai vostri gusti. Il tessuto in raso è reso unico dagli inserti in pizzo che danno un tocco in più alla camicia da notte. Traspirante e confortevole grazie alle spalline regolabili potete adattarla alle vostre forme ed esigenze.“

Fonte : https://www.today.it/best/idee-regalo/natale/intimo-gravidanza-capodanno-2019.html